fulmini

CHE MI VENGA UN COLPO DI FULMINE – LE PROBABILITÀ DI ESSERE COLPITI DA UN FULMINE SONO BASSISSIME, MA NEGLI ULTIMI 20 ANNI SONO AUMENTATE (LO DICE LA SCIENZA) – COLPA DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO: PIÙ CALORE INFATTI PUÒ ATTIRARE MAGGIORE UMIDITÀ NELL'ATMOSFERA. FATTORE CHIAVE PER LE PARTICELLE CARICHE CHE PORTANO ALLA CREAZIONE DELLE SAETTE – IN ITALIA NE CADONO IN MEDIA 1 MILIONE E 600MILA ALL'ANNO, LA MAGGIOR PARTE A LUGLIO E AGOSTO, E CAUSANO TRA 20 E 50 MORTI

Estratto dall'articolo di Valentina Arcovio per “Il Messaggero”

 

tempesta di fulmini 1

Le probabilità di essere colpiti da un fulmine sono bassissime. Ma negli ultimi 20 anni o più lo sono diventate di meno, dice la scienza. Certamente, i casi di cronaca non mancano. Ieri, a Casteltermini, nell'Agrigentino, è morto un pastore di 44 anni, colpito da un fulmine mentre badava al suo gregge e a quello del padre.

 

Tre giorni fa invece un fulmine ha colpito un'intera famiglia sulla spiaggia di Soverato, in Calabria. I quattro - marito, moglie, bimbo di 6 anni e nonna, originari di Bergamo - sono stati sorpresi da un forte temporale che si è scatenato all'improvviso nel pomeriggio, mentre erano al mare.

 

Il padre, colpito in pieno dal fulmine, è il più grave ed è stato subito ricoverato in terapia intensiva all'ospedale Pugliese Ciaccio di Catanzaro. Meno gravi, ma comunque ricoverati in ospedale, anche il bimbo e la mamma. Mentre la nonna è stata messa sotto osservazione all'ospedale di Soverato. [...]

 

tempesta di fulmini 2

Non è una sorpresa che il rischio di fulmini aumenti con l'arrivo dell'estate. «In Italia cadono in media circa 1.600.000 fulmini all'anno, la maggior parte nei mesi di luglio e agosto», conferma l'Istituto Superiore di Sanità (Iss).

 

Il rischio per le persone aumenta anche perché si tratta di mesi in cui si trascorre molto tempo all'aperto ed è quindi più facile essere sorpresi da un temporale. Oltre a causare un numero di vittime tra 20 e 50 all'anno in Italia, i fulmini hanno un impatto anche sulle attività ricreative all'aperto, sull'aviazione, sulle industrie che si occupano a vario titolo di elettricità e su altri importanti settori.

 

tempesta di fulmini 3

«Secondo le rilevazioni storiche, le aree più colpite dai fulmini in Italia sono il Friuli, la regione dei laghi lombardi, la zona di Roma e in genere i rilievi prealpini e appenninici», spiega l'Iss. Comunque, più in generale, non ci sono in Italia zone esenti dal rischio dei fulmini. Particolarmente esposti sono le aree di montagna, le spiagge, il mare, gli alberi isolati e i campi aperti. Le vittime più comuni sono infatti escursionisti, bagnanti, agricoltori, pastori e giocatori di golf. Tuttavia, in Italia non esistono studi relativi al numero di vittime causate ogni anno dai fulmini. Una lacuna che, secondo gli esperti, andrebbe colmata visto l'aumento di questo fenomeno.

 

IN TUTTO IL MONDO

fulmini 1

Negli Stati Uniti alcune ricerche stimano che i fulmini uccidano fra 50 e 100 persone all'anno, con una media di 82. Nel 2004, sono morte 32 persone, mentre nel 2005 i decessi confermati sono stati 43. Nel mondo invece si stima che le vittime dei fulmini siano circa 1000 all'anno, soprattutto nei paesi in via di sviluppo, Sud Africa, India, Nepal, Bangladesh.

 

A causa dei cambiamenti climatici la frequenza dei fulmini dovrebbe aumentare e con essa anche il numero delle vittime. Più calore, infatti, può attirare maggiore umidità nell'atmosfera, incoraggiando anche una rapida corrente ascensionale, due fattori chiave per le particelle cariche che portano ai fulmini. Uno studio chiave pubblicato nel 2014 sulla rivista Science ha avvertito che il numero di fulmini potrebbe aumentare del 50% in questo secolo negli Stati Uniti.

 

fulmini 2

Più precisamente gli studiosi hanno stimato che ogni aumento di 1°C porterà a una crescita del numero di fulmini stimata al 12%. Il rapido riscaldamento dell'Alaska, inoltre, ha visto un aumento del 17% dell'attività dei fulmini rispetto ai più freddi anni 80. [...] 

 

Anche negli Stati Uniti dove sembrerebbero essercene molti. Il Center for disease control stima che sui circa 40 milioni di fulmini che si abbattono ogni anno nel paese, le probabilità di essere colpiti sono meno di 1 su un milione. Tra coloro che vengono colpiti, circa il 90% sopravvive. Dal 2006 al 2021, il Cdc ha già contato 444 morti per fulmini. Ma se non si arresta e inverte il processo dei cambiamenti climatici, questi numeri potrebbero in futuro aumentare.

scarica di fulmini su new york 6fulmini 3tempesta di fulmini in gran bretagna 8tempesta di fulmini in gran bretagna 3scatto vincitore con i fulmini del balticofulmini sul fiume catatumbofulmini a joahnnesburgscarica di fulmini su new york 7

Ultimi Dagoreport

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)

marina pier silvio berlusconi paolo del debbio giorgia meloni

FLASH – HA FATTO MOLTO RUMORE IL SILENZIO DI MEDIASET SUL CASO DEL DEBBIO: DAL BISCIONE HANNO LASCIATO CHE FOSSE IL CONDUTTORE, CARO A GIORGIA MELONI, A SMENTIRE I RETROSCENA SUL SUO ADDIO A RETE4 – IL MOTIVO? SEMBRA CHE A COLOGNO NON ABBIANO VOLUTO REPLICARE PERCHÉ AVREBBERO DECISO DI TAGLIARE LA TESTA AL TORO. NON ESSENDOCI UN CONTRATTO DA NON RINNOVARE (DEL DEBBIO È UN DIPENDENTE A TEMPO INDETERMINATO), AL MASSIMO C'È DA ATTENDERE LA PENSIONE - E INTANTO BIANCA BERLINGUER NON CI PENSA PROPRIO A SCUSARSI CON CARLO NORDIO PER LE PAROLE DI SIGFRIDO RANUCCI…

putin orban zelensky

DAGOREPORT – A PUTIN È BASTATO PERDERE IL CAVALLO DI TROIA IN UE, VIKTOR ORBAN, PER VEDER CROLLARE OGNI CERTEZZA: L’UCRAINA È NEL MOMENTO MIGLIORE DA QUATTRO ANNI A QUESTA PARTE ED È IN GRADO DI COLPIRE LA RUSSIA QUANDO E COME VUOLE – LA PARATA DIMESSA DEL 9 MAGGIO È LA PROVA CHE “MAD VLAD” VIVE A CHIAPPE STRETTE: CON LO SBLOCCO DEI 90 MILIARDI EUROPEI A KIEV (CHE ORBAN BLOCCAVA) E LA FORMIDABILE INDUSTRIA MILITARE UCRAINA, ORA È LA RUSSIA A ESSERE IN GROSSA DIFFICOLTÀ – IL “TROLLAGGIO” DI ZELENSKY, LA NOMINA FARLOCCA DI SCHROEDER (DIPENDENTE DEL CREMLINO) COME NEGOZIATORE E IL DISIMPEGNO DI TRUMP CHE ORMAI NON È PIÙ DECISIVO: GLI USA FORNISCONO SOLO AIUTI DI INTELLIGENCE, MA POSSONO ESSERE SOSTITUITI DAGLI 007 EUROPEI (SOPRATTUTTO BRITANNICI)

donald trump benjamin netanyahu attacchi iran

DAGOREPORT - IL PIÙ GRANDE OSTACOLO ALLA PACE IN MEDIO ORIENTE È BENJAMIN NETANYAHU -  TRUMP ERA PRONTO A CHIUDERE L’ACCORDO CON L’IRAN: AVEVA DATO IL SUO VIA LIBERA ALL’INVIATO STEVE WITKOFF PER METTERE UNA PAROLA FINE AL NEGOZIATO CON IL REGIME DI TEHERAN. A QUEL PUNTO, S’È MESSO DI TRAVERSO IL SOLITO “BIBI”: “LA GUERRA NON È FINITA, C’È ANCORA L’URANIO DA PORTARE VIA” - IL TYCOON E IL SUO ALLEATO ISRAELIANO HANNO UN “PROBLEMA” ELETTORALE: A OTTOBRE SI VOTA IN ISRAELE E A NOVEMBRE NEGLI USA PER LE MIDTERM. MA GLI OBIETTIVI SONO OPPOSTI: NETANYAHU PER VINCERE HA BISOGNO DELLA GUERRA PERMANENTE, TRUMP DELLA PACE A TUTTI I COSTI