crazy pizza antica roma

CHE SUCCEDE A ROMA CON LE REGOLE? PER FLAVIO BRIATORE SI APPLICANO E PER I TREDICINE SI INTERPRETANO? - SUI SOCIAL SI DISCUTE SUL DOPPIOPESISMO CON CUI VENGONO APPLICATE LE NORME SUL DECORO URBANO NELLA CAPITALE: IL "BULLONAIRE" VIENE MULTATO PER AVER ESPOSTO DEI FIORI ALL'ESTERNO DEL LOCALE "CRAZY PIZZA", IL RISTORANTE  DI ALFIERO TREDICINE A PIAZZA VENEZIA ESPONE UN ARREDAMENTO SUPER-KITSCH E NESSUNO FIATA - I TREDICINE, REUCCI DELLE BANCARELLE, SONO STATI COINVOLTI NELL'INCHIESTA "MAFIA CAPITALE" (GIORDANO TREDICINE È STATO CONDANNATO A DUE ANNI E SEI MESI)

 

Estratto dell’articolo di Marco Carta e Valentina Lupia per “La Repubblica – Edizione Roma”

 

crazy pizza a roma

Meglio la carbonara o i pizzaioli acrobati? Lo scontro è su tutti i fronti: da una parte il manager che ha fatto fortuna in Formula 1, Flavio Briatore. Dall’altra una delle famiglie più discusse della città, i Tredicine. Due mondi contrapposti uniti da un destino comune, quello della ristorazione in centro storico dove le rigorose leggi del primo municipio sul decoro, però, sembrano non valere per tutti.

 

Almeno secondo Flavio Briatore. Perché mentre il locale Crazy pizza di via Veneto è finito nel mirino dei vigili urbani per i fiori finti sulla facciata, a piazza Venezia, dove si trova il ristorante Antica Roma, il kitsch regna indisturbato.

 

ANTICA ROMA - RISTORANTE DI ALFIERO TREDICINE

Ad evidenziare la disparità di trattamento tra i due ristoranti è stata la pagina Facebook Roma Fa Schifo che ha condiviso sui social l’immagine della trattoria Antica Roma 013 con queste parole:

 

«Sedie orribili, luci al neon dopo il tramonto da vomito, panorama devastato su piazza Venezia, recensioni da urlo, fiori finti a cascata, ma questi a differenza di quelli di Briatore non li multa nessuno. Forse perché Briatore si chiama Briatore, mentre i proprietari di questo bar si chiamano…».

 

Il post di Roma Fa Schifo si chiude in maniera sibillina. Ma neanche troppo. Anche perché non è un mistero che il titolare del ristorante Antica Roma sia Alfiero Tredicine, uno degli esponenti di spicco della storica famiglia di ambulanti, spesso al centro di inchieste giudiziarie, che ha costruito un impero a Roma partendo dalle caldarroste e dai camion bar.

 

Dei cinque fratelli Tredicine, Alfiero è tra i più influenti anche perché per anni è stato a capo dell’Apre Confesercenti, organizzazione di categoria. In un’inchiesta della procura di Roma, che risale al 2019, venne intercettato mentre si vantava di aver fatto allontanare dal Campidoglio l’ex assessore al commercio grillino Adriano Meloni: «L’ho fatto caccià».

 

FLAVIO BRIATORE - CRAZY PIZZA

Stavolta il leader storico degli ambulanti ha trovato un nuovo avversario. Ma anche un possibile alleato. Perché Briatore, che ha ricondiviso sulla sua pagina Instagram il post di Roma fa Schifo contro Tredicine, ha anche attaccato frontalmente il Campidoglio dopo il blitz della polizia locale dello scorso primo ottobre in cui era stato multato di 300 euro per i fiori finti sulla facciata del Crazy Pizza.

 

«Abbiamo capito qual è veramente il problema di Roma. Sono i fiori di Crazy pizza in via Veneto che fanno parte della nostra immagine. Li abbiamo dappertutto. Ma a Roma non va bene. A Roma vanno bene le bancarelle abusive, la camorra, la ‘ndrangheta. Per il Comune il problema sono i fiori di Crazy pizza, non la spazzatura».

 

FLAVIO BRIATORE - CRAZY PIZZA

Nel suo duro sfogo Briatore ricalca addirittura il linguaggio di Tredicine, invitando la popolazione all’insurrezione. Una sommossa popolare contro i politici del primo municipio per tutelare i fiori finti di Crazy Pizza. «Non so perché votate questa gente qui. Dovete mandarli via a calci nel sedere perché è gente che non serve a nulla». […]

FLAVIO BRIATORE - CRAZY PIZZA

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI? A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELANTIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: ‘A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO! - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”