anziani coronavirus tampone

CHI CERCA I MALATI, LI TROVA! - IN ITALIA SONO STATI ESEGUITI 6.224 ESAMI CON I TAMPONI DI CUI 3.298 IN LOMBARDIA E 2.200 NEL VENETO - MA NEGLI ALTRI PAESI D’EUROPA SI SONO BEN GUARDATI DALL’ATTIVARE I CONTROLLI -  LA FRANCIA DI QUESTI TAMPONI NE HA FATTI 300 - I DIRIGENTI DEGLI OSPEDALI SPAGNOLI: “IL VIRUS POTREBBE ESSERE CIRCOLATO IN SPAGNA DA DIVERSI GIORNI COME IN ITALIA. SE NON L'ABBIAMO RILEVATO, È PERCHÉ NON L'ABBIAMO CERCATO…”

Mauro Evangelisti per “il Messaggero”

 

tampone coronavirus

«Chi cerca trova»: questa è la frase più popolare ogni volta che si parla con un epidemiologo o con un virologo, in Italia ma anche in altri paesi. Nessuno riesce a spiegarsi perché tra Lombardia e Veneto vi sia il triplo di casi di coronavirus di tutti gli altri paesi europei messi insieme. Qualcosa non torna.

 

Ecco allora che alcuni dirigenti di grandi ospedali spagnoli, sentiti ieri da El Pais, dicono che ora cominceranno ad aumentare il numero di test eseguiti su chi è ricoverato con una polmonite e ammettono: «Il virus potrebbe essere circolato in Spagna da diversi giorni come in Italia. Se non l'abbiamo rilevato, è perché non l'abbiamo cercato e ora è necessario fare questo passo».

 

In molti si chiedono come sia possibile che paesi così vicini e collegati all'Italia, con relazioni economiche con l'Asia e arrivo di turisti in massa dalla Cina, in cui sono stati svolti controlli perfino più blandi alle frontiere, abbiano circa il 90-95 cinque per cento in meno dei casi di positività del nostro paese.

 

tampone faringeo

Alcuni numeri: Francia 14 casi, Spagna cinque, Germania 16. Giovanni Rezza, direttore delle Malattie infettive dell'Istituto superiore della Sanità: «L'Italia è un paese con molti anziani, si spiegano così i tassi di mortalità al 2-3 per cento».

 

Ma anche su scala nazionale si osserva questa differenza tra le regioni che fanno i test a raffica e quelle che, non essendoci emergenze locali, non li fanno. Su 6.224 esami con i tamponi (dato di ieri mattina), 3.298 sono stati eseguiti in Lombardia, 2.200 nel Veneto, tutti negli ultimi giorni sull'onda dell'emergenza esplosa a Codogno e Vo' Euganeo. In Emilia-Romagna sono 148, in Piemonte 141, in Toscana 140, nel Lazio 124, in Friuli 86, in Liguria 35. In pratica, se si esclude tutto il nord più il Lazio, dalle altre parti i test sono stati pochissimi.

 

DIMENSIONI

tampone faringeo

Walter Ricciardi, componente italiano dell'esecutivo dell'Oms, sottolinea: «Dobbiamo ridimensionare questo grande allarme, che è giusto, da non sottovalutare, ma la malattia va posta nei giusti termini: su 100 persone malate, 80 guariscono spontaneamente, 15 hanno problemi seri ma gestibili, il 5% è gravissimo, di cui il 3% muore. E tutte le persone decedute avevano già delle condizioni gravi di salute. L'Oms dice i tamponi vanno fatti solo ai soggetti sintomatici: chi ha tosse, febbre e altri sintomi, ed inoltre se sono stati in determinate zone a rischio. La Francia di questi tamponi ne ha fatti 300, noi molti di più».

 

coronavirus

Spiega un docente universitario che preferisce non essere citato: «I controlli a tappeto, in Italia, sono cominciati quasi casualmente, per il finto paziente zero che si sospettava avesse contagiato il trentottenne di Codogno. Senza quell'evento casuale non ci sarebbero state le verifiche sistematiche su migliaia di persone.

 

Bene, in Francia, Germania e Spagna questo non è avvenuto e forse è la spiegazione più plausibile di questa differenza, anche se ovviamente ci vorranno mesi per avere certezze». Alcuni dati fanno riflettere: i due paesi con più test eseguiti sono anche quelli con più casi, se si escludono la Cina e l'anomalia della nave Diamond Princess. Italia: 8.600 test e 322 positivi, Corea del Sud 13.000 test con 977. In particolare a Seul addirittura potrebbero fare i test a 200mila adepti di una setta religiosa da cui si è originato il contagio. Di riflesso, Francia 14 contagiati ma solo 531 test, Stati Uniti formalmente 57, ma in realtà 17 (perché 40 sono della Diamond Princess) su meno di 500 test.

coronavirus

 

Certo si può anche pensare che Italia e Corea, travolte dal moltiplicarsi dei casi positivi abbiano semplicemente scoperto un contagio che ormai era dilagante, mentre in Francia e negli Usa non hanno questo tipo di emergenza e non hanno incrementato le verifiche. Però è arduo pensare che l'Italia sia diventata terra di conquista per il coronavirus, mentre altri paesi, che non hanno chiuso le frontiere, ne siano immuni. Discorso diverso per il Regno Unito, che ha reagito subito al primo super diffusore, un inglese tornato da Singapore, isolato il contagio e per ora su quasi 7.000 test ha 13 positivi.

 

coronavirus milano

ICEBERG

Restano due elementi: secondo Giovanni Rezza «quasi tutti i casi sono riconducibili all'epicentro dell'epidemia che si trova nel Lodigiano. Ci sono poi un paio di focolai più piccoli in Veneto». Questo vorrebbe dire che il contagio attorno a Codogno è iniziato da diverse settimane e con la presenza di pazienti asintomatici. Dice il virologo Francesco Broccolo (Università La Bicocca di Milano): «Noi che stiamo cercando il virus lo abbiamo trovato ed è questo il primo motivo dell'alta incidenza di nuovi casi. Proprio perché i contagi c'erano già in precedenza, quelli del Lodigiano possono essere la punta dell'iceberg». Vi sono altri iceberg in giro per l'Italia? E in Europa?

panico coronavirus a fiumicino 2

Ultimi Dagoreport

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...

giorgia meloni e il referendum - meme by vukic

DAGOREPORT - L’ITALIA HA DETTO “NO” ALL'ARMATA BRANCA-MELONI! SFANCULATA L'OSCENA RIFORMA DELLA COSTITUZIONE - PER LA DUCETTA, CHE CI HA MESSO FACCIA E MENZOGNE E HA ACCETTATO LA POLITICIZZAZIONE DEL VOTO, È UNA BATOSTA CHE METTE IN DISCUSSIONE IL SUO FUTURO - E ORA L'UNDERDOG DE' NOANTRI CHE FA? ABBOZZA E BALBETTA: "ANDREMO AVANTI", MA SARÀ COSTRETTA A PRENDERE PROVVEDIMENTI. PRIMO: SCARICARE SUBITO IL “TOSSICO” TRUMP, ODIATO DAGLI ITALIANI E CHE CON LA GUERRA ALL'IRAN L'HA AZZOPPATA TOGLIENDOLE CONSENSO - SECONDO: CAMBIARE LA LEGGE ELETTORALE IN MODALITA' ANTI-CAMPOLARGO, MA TRATTANDO CON LEGA E FORZA ITALIA – LA STATISTA ALLE VONGOLE VORREBBE ANTICIPARE LE ELEZIONI DEL 2027 ALLA PRIMAVERA. UN ELECTION DAY COL VOTO DEI COMUNI DI TORINO, MILANO E ROMA, MA LA FIAMMA MAGICA FRENA – LA CACCIA AL CAPRONE ESPIATORIO SARÀ FACILE: PORTA DRITTO A VIA ARENULA (SULLA GRATICOLA I TRE CACCIABALLE NORDIO, BARTOLOZZI E DELMASTRO) - VIDEO: IL MESSAGGIO DI STIZZA MASCHERATA DELLA PREMIER SU INSTAGRAM

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - IL PALIO DI SIENA IN VERSIONE BANCARIA SI È RIDOTTO A UN REFERENDUM: CALTA SÌ, CALTA NO - DOPO LA DECISIONE DI MILLERI DI NON ENTRARE IN CDA, PROBABILMENTE IN VISTA DI DISMETTERE IL PROPRIO 17,5% (UNICREDIT CI COVA), SONO RIMASTI IN CAMPO GLI ALTRI DUE INDAGATI PER “CONCERTO OCCULTO”: ‘’GOLIA’’ CALTAGIRONE VS ‘’DAVIDE’’ LOVAGLIO - LA PARTITA DEL 15 APRILE, MALGRADO LA DISTANZA DI QUOTE, RIMANE MOLTO APERTA PERCHÉ “ALMENO LA METÀ DEL CAPITALE DEL MONTE È CONTROLLATO DA INVESTITORI ISTITUZIONALI, TRA CUI GRANDI FONDI” - LOVAGLIO HA QUALCHE BUON MOTIVO PER INCAZZARSI CON CALTARICCONE DI AVERLO BUTTATO FUORI DA CEO ‘’PER VIA DEI RISCHI LEGATI AL SUO COINVOLGIMENTO” NEL PAPOCCHIO DELLA SCALATA MEDIOBANCA. OGGETTIVAMENTE, NON AVENDO IN TASCA AZIONI DI MPS, QUALE “CONCERTO” POTEVA METTERE IN ATTO LOVAGLIO? IL SUO RUOLO ERA SOLO DI “ESEGUIRE L’INCARICO”, COME SI EVINCE DALLE INTERCETTAZIONI….

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…