pignatone viola

CHI VERRA’ DOPO PIGNATONE? TRE IN CORSA PER LA PROCURA DI ROMA, IN POLE IL PG DI FIRENZE MARCELLO VIOLA- LA BATTAGLIA È APERTA: VIOLA E LO VOI APPARTENGONO ALLA STESSA CORRENTE, MAGISTRATURA INDIPENDENTE. MA IL PRIMO, FAVORITO, È STATO PRESENTATO PROPRIO COME UNA SCELTA DI DISCONTINUITÀ RISPETTO ALLA LINEA DI PIGNATONE, LO VOI, INVECE, VOTATO SOLO DA 'AREA' (LA CORRENTE DI SINISTRA) RAPPRESENTA LA CONTINUITÀ

Valentina Errante per il Messaggero

 

giuseppe pignatone

Direttamente al voto. Procede con una sorprendente celerità la corsa alla successione di Giuseppe Pignatone, che ha lasciato l' ufficio per andare in pensione lo scorso 9 maggio. La scelta del nuovo procuratore di Roma, con ogni probabilità e salvo colpi di scena, arriverà già a metà giugno, al prossimo plenum, dopo che il ministro della Giustizia avrà dato il suo parere. E potrebbe essere all' insegna della discontinuità rispetto a Pignatone, almeno secondo quanto emerso, in Commissione incarichi direttivi del Csm, su Marcello Viola, candidato in pole position. Se la partita dovesse chiudersi così, per un accordo tra Magistratura indipendente e Unicost, anche la nomina dei due aggiunti da designare a Roma, sarebbe già fatta. Sempre salvo colpi di scena.

 

Ieri la commissione si è espressa: quattro voti per Marcello Viola, procuratore generale di Firenze, e uno ciascuno per Francesco Lo Voi, capo dei pm di Palermo, e per Giuseppe Creazzo, capo della procura fiorentina. E, in modo del tutto inusuale, salta l' audizione dei favoriti a Palazzo dei Marescialli: Viola, Lo Voi e Creazzo non saranno chiamati a illustrare come intenderebbero organizzare il lavoro nella procura più importante d' Italia e se abbiano un programma per la direzione dell' ufficio.

 

marcello viola procuratore generale firenze 2

La battaglia è aperta: Viola e Lo Voi appartengono alla stessa corrente, Magistratura indipendente. Ma il primo, favorito, è stato presentato proprio da Mi come una scelta di discontinuità rispetto alla linea di Pignatone, Lo Voi, invece, votato solo da Area (la corrente di sinistra) rappresenta la continuità rispetto al lavoro fatto, dal procuratore uscente, negli ultimi sette anni.

 

LA SPACCATURA Magistratura indipendente ha già scelto Viola, così come tutti i membri laici della commissione, mentre Unicost, che ufficialmente candida Creazzo, è pronta a tirarsi indietro e a votare per il procuratore generale di Firenze ottenendo in cambio (anche se gli incarichi non sono al momento in discussione) la nomina di due dei suoi alle poltrone di aggiunti rimaste vacanti nella Capitale: Luca Palamara (componente uscente del Csm) e Giancarlo Cirielli, entrambi pm a Roma. Una prospettiva che, evidentemente, non dispiace a Pier Camillo Davigo, che, insieme ai membri laici (Basile della Lega, Gigliotti di M5S) e ovviamente all' esponente di Mi, il togato Antonio Lepre, ha votato Viola in commissione.

francesco lo voi 1

 

L' accordo lascia fuori le toghe di Area, allarmate per un cambio di indirizzo nella gestione della procura più importante, rispetto alla linea degli ultimi sette anni. Così, chi vedeva nella nomina di Lo Voi la naturale successione di Pignatone, sperando che il lavoro negli uffici giudiziari romani potesse continuare nella stessa direzione, prova ora a trovare un' intesa su Creazzo (Unicost) che bloccherebbe anche la partita degli aggiunti, lasciando aperte le candidature.

 

I CURRICULA Tutti e tre i candidati hanno svolto importanti incarichi direttivi. Viola, prima che procuratore generale di Firenze, è stato procuratore di Trapani, con grande esperienza nella lotta alla mafia e componente dell' ufficio Gip Palermo negli anni più difficili della lotta contro la mafia.

marcello viola procuratore generale firenze 1

 

Anche Creazzo, attuale procuratore della Repubblica di Firenze, è stato a capo di una procura in prima linea nella lotta alle mafie come Palmi, per tre anni è stato poi vice capo dell' ufficio legislativo del ministero della Giustizia.

 

Il procuratore di Palermo, Lo Voi, è stato componente elettivo del Csm dal 2002 al 2006, membro nazionale di Eurojust all' Aja, sostituto procuratore generale presso la corte di appello di Palermo e sostituto procuratore generale presso la corte di Cassazione.

francesco lo voigiuseppe creazzogiuseppe creazzo 1

 

Ultimi Dagoreport

luigi ciro de lisi matteo salvini giorgia meloni giuseppe del deo mario parente gaetano caputi  alfredo mantovano

DAGOREPORT - LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'IRRESISTIBILE ASCESA E ROVINOSA CADUTA DI GIUSEPPE DEL DEO, '''L'UOMO CHE SA TROPPO" - IL FATALE INCONTRO CON LUIGI CIRO DE LISI, CAPO DEL ''REPARTO DELL’ANALISI FINANZIARIA'' DELL’AISI, POI PROTAGONISTA DELLE PRESUNTE ATTIVITÀ ILLEGALI DELLA SQUADRA FIORE, CHE PERMETTE AL SUO SUCCESSORE DEL DEO DI ENTRARE IN CONTATTO CON TUTTI I CAPATAZ DEI POTERI ECONOMICI – L’ABBANDONO DEL SALVINI IN CADUTA LIBERA E IL PASSAGGIO ALLA EMERGENTE MELONI (IL RUOLO DI CHIOCCI) - LE "AFFINITÀ POLITICHE" TRA L'UNDERDOG DELLA FRONTE DELLA GIOVENTÙ E L'UOMO DELL'AISI CHE NON A CASO CHIAMERÀ LA SUA CRICCA "I NERI", FINISCONO CON IL CASO DEI DUE AGENTI AISI TRAFFICANTI INTORNO ALL’AUTO DI GIAMBRUNO (DIVERSO IL CASO DI CAPUTI INTERCETTATO) – IL "FUOCO AMICO" DELL'ALTRO VICE DELL’AISI, CARLO DI DONNO – LO SCANDALOSO E MAI VISTO BABY-PENSIONAMENTO A 51 ANNI DI DEL DEO E IL VIA LIBERA DI ANDARE SUBITO A LAVORARE NEL PRIVATO, DERIVA DAL TIMORE CHE POSSA RICATTARE QUALCUNO ANCHE DENTRO PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO...

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…