coronavirus anziani

CI SALVERANNO I VECCHI – FULVIO ABBATE: “IL DATO PIÙ DELITTUOSO E CRIMINALE DELLA QUESTIONE COVID-19 È IL MODO IN CUI I VECCHI SONO STATI CONDANNATI A MORTE ANTICIPATAMENTE, IGNORANDO SCIENTEMENTE CHE GLI ANZIANI SIAMO TUTTI NOI” – “CERTI GIORNI AUSPICO CHE A SOLLEVARE LA BANDIERA DELLA RIVOLTA SIANO PROPRIO LORO. SALVANDO SE STESSI, SALVERANNO ANCHE NOI E IL SENSO DELLA DIGNITÀ UMANA”

 

 

Fulvio Abbate per www.ilriformista.it

 

ANZIANI E CORONAVIRUS

Gli anziani, meglio, i “vecchi”, così come appaiono, sia pure edulcorati nella retorica, metti, ora delle canzoni di Renato Zero ora del film di Marco Ferreri La casa del sorriso, nel sentire comune ufficiale, certificato implicitamente da ciò che dovrebbero essere gli organismi preposti al governo, alla cura sanitaria e alle stesse protezioni civili, ed è questo un crimine, sono percepiti e indicati come “razza” a se stante, quasi trattando di loro stessimo ragionando di zebre o dei licaoni.

 

LA VIDEOCHIAMATA DI UN ANZIANO MALATO DI CORONAVIRUS AI PARENTIFULVIO ABBATE

Assenti al nostro sguardo, se non nel privato degli affetti, segregati nelle case di riposo, meglio, negli ospizi talvolta immondi, se ne pronuncia la persistenza nell’universo dei viventi come fossero scarti, eccedenze umane, individui assenti all’anagrafe delle rispettive singole identità, vecchi, timbrati, marchiati come tali, quasi come nei lager nazisti un tempo. Quasi che il passato che, come per tutti, li ha visti dapprima bambini, poi adolescenti, giovani e infine adulti, persone presenti nel mondo del lavoro, della produzione e nell’acquisto delle merci, ossia consumatori già blanditi dapprima da Carosello” poi dagli spot, non fosse mai né esistito né ormai più conti.

coronavirus anziani 1

 

Idealmente strappate dai cassetti delle loro case per finire in mano ai rigattieri, agli “svuota cantine”, le loro foto dal bordo frastagliato da piccini e poi del matrimonio, le pose in divisa al servizio militare, e ancora gli scatti dei figli e dei nipoti già a colori, poco importa se kodacrome o polaroid, incorniciate o tenute lì in casa, tra soggiorno e camera da letto. La signora Ida Serrani, anni addietro mia vicina di casa, nella sua casa a pianterreno del quartiere Miani di Roma, sarta, poetessa, oltre a narrarmi di suo papà “repubblicano mazziniano”, che non l’aveva mandata a scuola così da risparmiarle l’insulto dell’uniforme da “piccola italiana” nei giorni del fascismo, custodiva accanto al comodino le foto dei suoi cari, c’erano i genitori, ma anche le amiche vicine di casa, mi diceva: «… questa è la foto della signora Ricciardi, tanto brava. Il figlio, Salvatore, stava nelle Brigate Rosse, ma garbato pure lui». La signora Serrani è stata per me il corrispettivo del “pensionato” di Guccini, raccontava pure del marito che lavorava al Drive In di Roma, quando questo ancora esisteva.

coronavirus anziani 3

 

La coppia di anziani coniugi separata dal coronavirus

Ai vecchi sembra negato di appartenere all’anagrafe dell’umano, come fossero ingombri, pesi, pesi morti: un assassinio culturale che la pandemia in atto ha mostrato in modo sempre più evidente e appunto criminale. Nel migliore dei casi, su di loro si fa ironia, nominando un’ipotetica “Villa Arzilla”, o li si mostra come bontemponi, pronti a importunare, da pensionati, gli uomini in arancione fosforescente dell’Anas, o d’ogni altra impresa, al lavoro con gli scavi stradali, le donne come tante Tina Pica, i maschi invece simili ai caratteristi abilitati a recitare la stessa parte con il cinismo che si riverbera nella barzelletta che così termina: «… mica dovranno sparargli perché si decida a morire?».

TINA PICA

 

coronavirus anziani 2

Non ho certezze e neppure opinioni su ciò che sarà, reputo tuttavia irresponsabile immaginare che tutto ricominci come prima. I poveri vecchi potranno mai utilizzare i mezzi pubblici se è vero che si tratti di bacillari in atto? Chi ne curerà l’igiene in modo radicale? E lo stesso avverrà con i taxi. Esiste il know-how che renda possibile proteggere innanzitutto le creature più vulnerabili del genere umano cittadino e non, gli anziani? Non ho opinioni su ciò che sarà, trovo però, e lo ribadisco fino allo stremo, che il dato più scandaloso, delittuoso e infame dell’intera questione covid-19 (che mai definirei “guerra” e neppure parlerei di “eroi” trattando di infermieri e medici lasciati spesso senza protezioni certe né presidi) la cosa più criminale che ravviso è appunto il modo in cui i vecchi sono stati condannati a morte anticipatamente, ignorando scientemente che gli anziani siamo tutti noi, in potenza o in atto. Poveri vecchi, costretti a guardarsi le spalle dal nostro cinismo e dalla nostra indifferente malvagità su carta intestata pubblica.

fulvio abbate foto di bacco

 

In assenza dell’antico “proletariato”, certi giorni auspico che a sollevare la bandiera della rivolta siano proprio loro, i vecchi, li immagino malfermi sulle gambe o perfino con un deambulatore o su sedia rotelle, eppure conto che da tutti loro, una volta organizzati, possa arrivare una nuova scintilla rivoluzionaria. Così come Pasolini immaginava gli “Alì dagli occhi azzurri” pronti a raggiungerci per «deporre il germe della storia antica» e «poi col Papa e ogni sacramento su come zingari con le bandiere rosse di Trotzky al vento…», io vedo i vecchi. Salvando se stessi, salveranno anche noi e il senso della dignità umana, vedo in loro una futura umanità.

carabinieri fanno la spesa per gli anzianicoronavirus 1CORONAVIRUS SPAGNA ANZIANIcoronavirus anzianii carabinieri portano la spesa a un anzianocoronavirus 2

Ultimi Dagoreport

tommaso cerno barbara d'urso durso d urso francesca chaouqui annamaria bernardini de pace

FLASH – IERI SERA GRAN RADUNO DI PARTY-GIANI ALLA CASA MILANESE DI TOMMASO CERNO, PER CELEBRARE IL 51ESIMO COMPLEANNO DEL DIRETTORE DEL “GIORNALE” – NON SI SONO VISTI POLITICI, AD ECCEZIONE DI LICIA RONZULLI. IN COMPENSO ERANO PRESENTI L’AVVOCATESSA ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE E L’EX “PAPESSA” FRANCESCA IMMACOLATA CHAOUQUI. A RUBARE LA SCENA A TUTTE, PERÒ C’HA PENSATO UNA SFAVILLANTE BARBARA D’URSO STRETTA IN UN ABITINO DI DOLCE E GABBANA: “BARBARELLA” AVREBBE DELIZIATO I PRESENTI ANNUNCIANDO CHE, DOPO FABRIZIO CORONA, ANCHE LEI TIRERÀ FUORI QUALCHE VECCHIA MAGAGNA…

donald trump giorgia meloni ixe sondaggio

DAGOREPORT - CHE COSA SI PROVA A DIVENTARE “GIORGIA CHI?”, DOPO ESSERE STATA CARAMELLATA DI SALAMELECCHI E LECCA-LECCA DA DONALD TRUMP, CHE LA INCORONÒ LEADER "ECCEZIONALE", "FANTASTICA", "PIENA DI ENERGIA’’ E ANCHE "BELLISSIMA"? - BRUTTO COLPO, VERO, SCOPRIRE CHE IL PRIMO DEMENTE AMERICANO SE NE FOTTE DELLA “PONTIERA” TRA USA E UE CHE SI È SBATTUTA COME MOULINEX CONTRO I LEADER EUROPEI IN DIFESA DEL TRUMPISMO, E ORA NON RACCATTA NEMMENO UN FACCIA A FACCIA DI CINQUE MINUTI, COME È SUCCESSO AL FORUM DI DAVOS? - CHISSÀ CHE EFFETTO HA FATTO IERI A PALAZZO CHIGI LEGGERE SUL QUEL “CORRIERE DELLA SERA” CHE HA SEMPRE PETTINATO LE BAMBOLE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI, IL DURISSIMO EDITORIALE DI UN CONSERVATORE DOC COME MARIO MONTI - CERTO, PER TOGLIERE LA MASCHERA ALL’INSOSTENIBILE GRANDE BLUFF DELLA “GIORGIA DEI DUE MONDI”, C’È VOLUTO UN ANNO DI ''CRIMINALITÀ'' DI TRUMP MA, SI SA, IL TEMPO È GALANTUOMO, I NODI ALLA FINE ARRIVANO AL PETTINE E LE CONSEGUENZE, A PARTIRE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO, POTREBBERO ESSERE MOLTO AMARE TRASFORMANDO IL ''NO'' ALL'UNICA RIFORMA DEL GOVERNO IN UN "NO" AL LEGAME DI MELONI CON LA DERIVA FASCIO-AUTORITARIA DI TRUMP... 

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

donald trump peter thiel mark zuckerberg sam altman ice minneapolis

DAGOREPORT – IL NERVOSISMO È ALLE STELLE TRA I CAPOCCIONI E I PAPERONI DI BIG TECH: MENTRE ASSISTONO INERMI ALLE VIOLENZE DI MINNEAPOLIS (SOLO SAM ALTMAN E POCHI ALTRI HANNO AVUTO LE PALLE DI PRENDERE POSIZIONE), SONO MOLTO PREOCCUPATI. A TEDIARE LE LORO GIORNATE NON È IL DESTINO DELL'AMERICA, MA QUELLO DEL LORO PORTAFOGLI. A IMPENSIERIRLI PIÙ DI TUTTO È LO SCAZZO TRA USA E UE E IL PROGRESSIVO ALLONTANAMENTO DELL'EUROPA, CHE ORMAI GUARDA ALLA CINA COME NUOVO "PADRONE" – CHE SUCCEDEREBBE SE L’UE DECIDESSE DI FAR PAGARE FINALMENTE LE TASSE AI VARI ZUCKERBERG, BEZOS, GOOGLE, IMPONENDO ALL’IRLANDA DI ADEGUARE LA PROPRIA POLITICA FISCALE A QUELLA DEGLI ALTRI PAESI UE? – COME AVRÀ PRESO DONALD TRUMP IL VIAGGIO DI PETER THIEL NELLA FRANCIA DEL “NEMICO” EMMANUEL MACRON? SPOILER: MALISSIMO…

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)

zelensky beltrame meloni putin

FLASH – CHI E PERCHÉ HA FATTO USCIRE IL DISPACCIO DELL’AMBASCIATORE “LEGHISTA” A MOSCA, STEFANO BELTRAME, RISERVATO AI DIPLOMATICI, IN CUI SI ESPRIMEVANO LE PERPLESSITÀ ITALIANE SULLE NUOVE SANZIONI ALLA RUSSIA, CON TANTO DI STAFFILATA ALL’ALTO RAPPRESENTANTE UE, KAJA KALLAS (“IL CREMLINO NON LA RICONOSCE COME INTERLOCUTRICE”)? NON SONO STATI I RUSSI, MA QUALCUNO DALL'ITALIA. EBBENE: CHI HA VOLUTO FARE UN DISPETTUCCIO A GIORGIA MELONI, CHE CI TIENE TANTO A MOSTRARSI TRA LE PIÙ STRENUE ALLEATE DI KIEV? -  PICCOLO REMINDER: BELTRAME, EX CONSIGLIERE DIPLOMATICO DI SALVINI AI TEMPI DEL VIMINALE, NELL’OTTOBRE DEL 2018 ORGANIZZÒ IL VIAGGIO DI SALVINI A MOSCA, AI TEMPI DELL’HOTEL METROPOL…