cibo afrodisiaco

IL CIBO AFRODISIACO? UNA BALLA! - LA FANTASIA UMANA HA ASSOCIATO CIBO ED EROS MA QUESTO LEGAME NON È DIMOSTRABILE - SI PENSA CHE ASPARAGI E FUNGHI ACCENDANO LA PASSIONE PER LA LORO FORMA, E AI FICHI SI ATTRIBUISCONO QUALITÀ PERFORMANTI, PERCHÉ LEGATI AL DIO GRECO PRIAPO – IL CIOCCOLATO DÀ BENESSERE, MA NON HA NIENTE A CHE FARE CON LA SFERA SESSUALE E PEPERONCINO E OSTRICHE…

Marco Palma per “il Giornale”

 

priapo

Ce n' è per tutti i gusti, per quasi tutte le età e senza distinzione di genere: il rapporto alimentazione e sessualità ha da sempre incuriosito l' essere umano, alla ricerca dell' aumento del desiderio erotico attraverso il cibo.

 

Vuoi per la forma, o per il contenuto «la fantasia umana ha associato prodotti ed eros in un connubio che scientificamente è poco o nulla dimostrabile ma che tradizione, leggende metropolitane, credenze tribali e popolari hanno finito per alimentare con fantasie e immaginazioni spiega Gabriele Dominici, psicosessuologo dell' Università La Sapienza di Roma tra il divertente, il faceto e comunque il non smentito, se non altro per tradizione storica».

 

cibi afrodisiaci 7

TRA LEGGENDA E VERITÀ Ed allora ecco che gli asparagi sono da sempre considerati alimenti afrodisiaci più per la loro forma che per altro: sono comunque ricchi di potassio, di vitamine del gruppo B e sostanze che favoriscono la produzione di ormoni sessuali maschili e la virilità. Idem le ostriche, considerate alleate della sessualità fin dal tempi dei romani.

 

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Sarà pur vero che contengono zinco, necessario per la produzione di testosterone e contengono anche aminoacidi che aiutano il rilascio di serotonina. Ma da qui a dire che favoriscano l' eros ne corre.

 

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Che dire poi dei funghi, soprattutto porcini, considerati un toccasana per la vigoria sessuale? Anche qui la loro nomea fa parte della leggenda, ma quasi esclusivamente per la loro forma fallica. Poi ci sono i fichi, a cui si attribuiscono qualità performanti solo perché era una pianta associata a Priapo, dio greco e romano della fertilità.

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Proseguiamo il nostro menù dell' eros con la banana, ricca di potassio e vitamina B6, quindi alleata del testosterone, fino al notissimo peperoncino che produce un' immediata sensazione di calore e bruciore: e si sa che sesso e calore viaggiano di pari passo. Tuttavia il peperoncino, vasodilatatore, perché faccia davvero effetto dovrebbe essere assunto con una regolarità che non è certo tipica delle nostre tavole.

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Così come è tutta colpa di James Bond se 007 ha associato il caviale a donne bellissime, appassionate e desiderose. Infine il cioccolato: gli Atzechi consideravano il cacao rigeneratore delle umane fatiche e toccasana per i momenti di intimità. Contiene, è vero, la feniletilammina, una sostanza dalla quale deriva benessere ma si tratta di una sensazione generale e non specifica della sfera sessuale.

 

Per non parlare del tartufo: nel Medioevo il medico Michele Savonarola lo prescriveva a corte, luogo dove l' erotismo regnava sovrano a prescindere da questo tubero.

cioccolatocibi afrodisiaci 8

«Impossibile distruggere questi miti aggiunge Dominici che continuano ad essere riproposti ogni qual volta sulla tavola vengono presentati determinati alimenti. Qui gioca anche l' autoconvincimento: della serie 'se questo cibo aumenta l' erotismo allora perché non mangiarlo'.

 

fichi

Ci sono poi degli alimenti ai quali indirettamente vengono attribuite qualità afrodisiache. Primo fra tutti il miele: nell' antico Egitto ai novelli sposi si regalava, come dono di nozze, il nettare delle api in segno di dolcezza e prosperità; da qui il detto 'luna di miele'. Oppure la mandorla, il cui olio, dolcissimo, veniva nell' antica Roma impiegato nei massaggi; ed il massaggio può essere anche di natura erotica e le mani che scivolano sul corpo alimentano una straordinaria fantasia.

miele

 

PURCHÈ SIA CIBO SANO La scienza e la medicina sull' argomento cibi ed eros sono clementi: credenze popolari, storie millenarie, abbinamenti fantasiosi non vanno demonizzati. Vanno solo presi con ironia e curiosità. «Ogni cibo, ogni pietanza su una sana tavola se vogliamo ha la sua componente afrodisiaca: semplicemente perché è alla base di un mangiare sano spiega Giorgio Restelli, nutrizionista mentre una cattiva alimentazione ed una sedentarietà non fanno altro che provocare obesità, diabete, pressione arteriosa e malattie cardiovascolari che sono alla base di un deficit di erezione per il maschio e di una serie di problemi riguardanti la sfera sessuale della donna.

ostriche

 

Se ci sediamo a tavola in una atmosfera il più possibile serena, con cibo sano e presentato in una maniera semplice ma accattivante avremo il conseguente sviluppo di dopamina e noradrenalina, neurotrasmettitori che intervengono sulla percezione del piacere, sulla frequenza cardiaca e sul flusso di sangue soprattutto nell' area genitale».

 

peperoncino

Il concetto di dieta sana non può prescindere dall' equilibrio e dalla giusta quantità di vitamine: sono indispensabili affinché la catena metabolica della sintesi del testosterone funzioni in maniera ottimale. Utile contrastare l' eccesso di cortisolo, un ormone dello stress prodotto in abbondanza dall' uomo «moderno», che può essere contrastato facilmente con l' uso quotidiano serale di melatonina. E con alimenti che non contribuiscano a farlo aumentare.

 

mandorle

Negli ultimi tempi alcuni studi scientifici hanno evidenziato chiaramente come la vitamina D sia in grado di rendere più biodisponibile il testosterone, e la giusta integrazione potrebbe apportare grossi benefici. E, diciamolo, anche se è contenuta in ostriche e molluschi, la vitamina D si trova pure all' interno di alimenti che proprio afrodisiaci non sono, come i formaggi grassi, il fegato e il burro.

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