peste suina

I CINESI MANGIANO PANGOLINI E PIPISTRELLI E ORA FANNO GLI SCHIZZINOSI CON I NOSTRI INSACCATI - È ALLARME IN TUTTA ITALIA PER IL RITORNO DELLA PESTE SUINA. NON È TRASMISSIBILE AGLI ESSERI UMANI, MA È UN GROSSO GUAIO PER LE IMPRESE CHE PRODUCONO GLI INSACCATI. ALCUNI PAESI HANNO BLOCCATO LE IMPORTAZIONI DEI NOSTRI PRODOTTI. TRA QUESTI ANCHE LA CINA - L'EPIDEMIA HA COLPITO TUTTA EUROPA TRANNE LA FRANCIA, DOVE NON È STATO SEGNALATO NESSUN CASO. È UN MIRACOLO O DI LÀ DALLE ALPI HANNO FATTO I FURBETTI CON LE SEGNALAZIONI?

Carlo Ottaviano per "il Messaggero"

PESTE SUINA

 

Chiariamolo subito: per le persone non è un problema. A precisarlo in modo inequivocabile è il Ministero della Salute: «La Psa (peste suina africana) riguarda solo suini e cinghiali. Non è trasmissibile agli esseri umani».

 

In piena pandemia Covid e con le tante incertezze sull'origine del virus, all'indomani dell'ennesima micidiale influenza aviaria (13 milioni di polli e tacchini abbattuti negli ultimi due mesi in Italia) della peste suina avremmo fatto a meno.

 

carne cinese sequestrata

Ma proprio per frenarla i ministri Speranza e Patuanelli hanno firmato un'ordinanza che « consente alle attività produttive di continuare a lavorare in sicurezza, fornendo rassicurazioni in merito al nostro export». Ma ormai è allarme generalizzato in tutto il Paese, nonostante i casi accertati siano finora solo una decina, concentrati in Piemonte (zona di Ovada in provincia di Alessandria) e Liguria (a cavallo tra Genova e Savona).

 

Dall'analisi sul fegato prelevato dalle carcasse dei cinghiali morti è emerso che non ci sono collegamenti col ceppo della malattia da anni sotto controllo in Sardegna e sostanzialmente debellata.

roberto speranza

 

«Il virus riscontrato in Piemonte ha precisato il Ministero - è geneticamente diverso da quello circolante nell'isola, e corrisponde a quello presente in Europa da alcuni anni». Nel 2007 una prima epidemia di Psa era esplosa in alcuni paesi dell'Est (Georgia, Armenia, Azerbaigian), per diffondersi poi - nel 2014 - in Polonia, Lettonia, Estonia e nelle più vicine Germania e Belgio, prima dei casi della scorsa settimana in Italia.

 

E qui ci sarebbe già un primo punto misterioso da chiarire: dalla Francia in tutti questi anni nessuna segnalazione di focolai. «Permettetemi un sospetto, è come se i cinghiali volassero per arrivare in Italia senza toccare alcuni territori?», commenta Luigi Scordamaglia, presidente di Assocarni.

 

«DANNO IMMENSO»

wet market cina

Le preoccupazioni maggiori - più che per la salute umana arrivano infatti proprio dagli operatori di uno dei settori di eccellenza del Made in Italy che vale circa 1,7 miliardi di esportazioni tra carne suina e insaccati. Già alcuni paesi Cina, Giappone, Taiwan, Kuwait, Svizzera hanno bloccato nei giorni scorsi le importazioni dall'Italia.

 

«Un danno di almeno 20 milioni di euro per ogni mese di sospensione del nostro export», stima Davide Calderone, direttore di Assica, l'associazione di settore. L'emergenza dal punto di vista epidemologico sembra sotto controllo. Al Ministero è stata attivata l'Unità di crisi centrale che ha definito la zona rossa tra Piemonte e Liguria, vietando qualsiasi attività agricola e l'accesso del pubblico nella zona infetta.

 

PESTE SUINA

Allerta alto in tutte le regioni perché si tratta di una malattia estremamente contagiosa per i maiali. Non esistendo vaccini e cure, l'unica difesa è il contenimento degli ungulati malati. Quasi sempre sono i cinghiali allo stato brado a trasmettere la malattia. Liberi di avvicinarsi alle zone abitate, sono il tramite più efficace di diffusione del virus quando entrano in contatto con allevamenti di suini.

 

LE SEGNALAZIONI

padova sequestrata carne cinese con peste suina

Ma come bloccarli? I numeri denunciano Confagricoltura, Coldiretti e Cia - parlano chiaro: in circolazione ci sono due milioni di cinghiali. Le segnalazioni si ripetono in moltissime grandi città: l'ultima, ieri a Roma, quando una intera famiglia di 12 capi si aggirava nelle vicinanze del Policlinico Gemelli. Per cercare di contenere l'emergenza sono importanti anche i comportamenti dei singoli, tenendo conto che la malattia si trasmette anche quando i suini mangiano carni o prodotti a base di carne scaduta o di animali infetti e scarti di cucina.

maiali in cina 3

 

Importante, quindi, non disperdere nell'ambiente i rifiuti. Inoltre, basta anche solo il contatto con qualsiasi oggetto contaminato dal virus, come abbigliamento, veicoli e altre attrezzature. E naturalmente sono letali i morsi di zecche infette. In genere la morte dei suini avviene nel giro di una decina di giorni da quando hanno contratto il virus.

padova sequestrata carne cinese con peste suina 1mercato cinese

peste suinamaiali in cina

Ultimi Dagoreport

matteo renzi theodore kyriakou giorgia meloni brachetti peretti mario orfeo

DAGOREPORT: KALIMERA, THEO! – ALTRO CHE INCONTRO SEGRETO CON RENZI A ROMA, COME HA SCRITTO SALLUSTI SU “LA VERITÀ”: IL NEO EDITORE DI “REPUBBLICA”, THEO KYRIAKOU, STA GIRANDO COME UNA TROTTOLA, CON INCONTRI SU E GIU’ PER L’ITALIA  (APPARECCHIATI DAL SUO STAFF CAPITANATO DAL NUOVO CEO DELL’ACQUISITO GRUPPO GEDI, MIRJA CARTIA D’ASERO), PER CONOSCERE I POTERI DRITTI E STORTI DEL PAESE DI MACHIAVELLI E PULCINELLA: HA STRETTO LA MANINA DI SALA, CAIRO, PIER SILVIO BERLUSCONI, CALTAGIRONE, ANGELUCCI, COMPRESO IL VISPO LEONARDINO DEL VECCHIO - LA TAPPA CAPITOLINA DEL GRAND TOUR DEL GRECO ANTENNATO, È STATA ATTOVAGLIATA NELLA MAGIONE DI UGO BRACHETTI PERETTI – OLTRE ALL'AMICO DI LUNGA DATA, SOTTO L'ALA DI TONY BLAIR, MATTEO RENZI, ALLA COLAZIONE ERANO PRESENTI IL SINDACO DI ROMA GUALTIERI, I DISCEPOLI RENZIANI NASTASI E CARBONE, ATTUALE MEMBRO LAICO DEL CSM - COLPISCE CHE IN TUTTI QUESTI INCONTRI E ABBOCCAMENTI ITALICI, IL NOSTRO THEO ABBIA AVUTO FINORA SOLO UN BREVE CONTATTO TELEFONICO CON GIORGIA MELONI…

alberto leonardis maurizio molinari angelo binaghi la stampa giuseppe bottero

DAGOREPORT – A TORINO TORNA IL REGNO DI SARDO-SABAUDO! -  L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” BY ALBERTO LEONARDIS SI CHIUDERÀ A FINE MAGGIO: IN PRIMA FILA LA FONDAZIONE DI SARDEGNA, CHE ERA GIA' PRESENTE NEL QUOTIDIANO “NUOVA SARDEGNA” QUANDO FU ACQUISITO DALLA SAE DI LEONARDIS, VARI IMPRENDITORI PIEMONTESI, TRA CUI, PARE, IL SARDISSIMO ANGELO BINAGHI (TRAMITE “SPORTCAST”, SOCIETÀ EDITORIALE DELLA TV “SUPERTENNIS”) – SE L'EX DIRETTORE DI "REPUBBLICA", MAURIZIO MOLINARI, CURERÀ IL “DORSO INTERNAZIONALE”, PER IL DOPO-MALAGUTI LEONARDIS CERCA UN PROFILO “STANZIALE”: UN UOMO MACCHINA CON I PIEDI A TORINO. IL NOME CHE CIRCOLA È QUELLO DI…

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...