reddito di cittadinanza

COME CAMBIA IL REDDITO DI CITTADINANZA – IL SUSSIDIO ANDRA' SOLO A CHI CERCA LAVORO O STUDIA. IN VISTA L'OBBLIGO DI FORMAZIONE PER I BENEFICIARI CHE DIMOSTRANO DI AVERE LA LICENZA DI TERZA MEDIA - SI TROVA IN QUESTA CONDIZIONE ALL'INCIRCA IL 70% DELLA PLATEA DEGLI "ATTIVABILI" PER UN'OCCUPAZIONE MENTRE MENO DEL 3 PER CENTO È LAUREATO…

carta del reddito di cittadinanza

Francesco Bisozzi per "il Messaggero"

 

Stop alla ricerca di un lavoro per i percettori del reddito di cittadinanza privi di un'istruzione adeguata. Questa una delle soluzioni su cui si sta ragionando per rimettere il sussidio in carreggiata: la formazione avrà la precedenza. In altre parole scatterebbe un nuovo obbligo: per avere al diritto al sussidio sarà necessario essere in un percorso lavorativo o quanto meno studiare.

 

La percentuale dei percettori soggetti al patto per il lavoro con al massimo la terza media supera il 70 per cento, mentre meno del 3 per cento è laureato. Così su più di un milione di beneficiari ritenuti occupabili appena 200 mila avevano un contratto di lavoro attivo a ottobre del 2020, secondo gli ultimi dati rilasciati dall'Anpal (atteso per aprile un quadro più aggiornato).

reddito di cittadinanza

 

Per invertire la tendenza si punterà sul rendere più facilmente accessibile l'assegno di ricollocazione, che sempre stando ai dati dell'Anpal ha raggiunto tra marzo e la fine di novembre dello scorso anno un pugno di persone, 430 percettori del reddito di cittadinanza. Ma non è nemmeno escluso che vengano rivisti i criteri in base ai quali si individuano oggi i beneficiari tenuti a sottoscrivere i patti per il lavoro, spiegano fonti governative.

 

Per adesso si tratta solo di un'ipotesi, però gli operatori che lavorano sul territorio segnalano da tempo l'impossibilità di trovare qualcuno disposto ad assumere i percettori senza istruzione né passate esperienze lavorative alle spalle. La strada potrebbe essere quella di indirizzare questa fascia di beneficiari verso dei patti formativi, alternativi a quelli per il lavoro e per l'inclusione sociale.

reddito di cittadinanza

 

Nel caso in cui dovesse concretizzarsi l'idea di scartare dalla platea degli attivabili quei beneficiari che risultano al momento più svantaggiati nella ricerca di un lavoro, allora come per magia il numero degli occupabili diminuirebbe sensibilmente e così anche il flop della misura ne uscirebbe ridimensionato.

 

andrea orlando

IL CONFRONTO È ancora presto tuttavia per dire se il taglio degli attivabili rientrerà tra le modifiche che il ministero del Lavoro sposerà per cercare di migliorare il sussidio e che sono oggetto di confronto anche con il ministero dell'Istruzione e con gli esperti del Comitato scientifico per la valutazione del reddito di cittadinanza. Ma come già sottolineato nei giorni scorsi dal ministro Andrea Orlando una delle priorità del governo è proprio quella d'intervenire in questa fase sull'accesso all'istruzione e alla formazione delle persone con livelli di bassa scolarizzazione. Il sussidio si è rivelato un efficace aiuto anti-Covid da quando è deflagrata la pandemia e con il decreto Sostegni l'esecutivo lo ha rifinanziato con 1 miliardo di euro in vista di un possibile ulteriore aumento dei percettori dovuto al perdurare dell'emergenza.

 

È stato anche introdotto una sorta di bonus per dare una spinta agli inserimenti lavorativi: i sussidiati che accettano di lavorare (per un periodo non superiore a sei mesi) poi possono tornare a ricevere il reddito di cittadinanza con lo stesso importo a cui avevano diritto precedentemente. Si tratta del primo ritocco alla misura operato da questo governo, che punta anche a rafforzare i centri per l'impiego e a coinvolgere sempre di più le agenzie per il lavoro private.

reddito di cittadinanza

Ultimi Dagoreport

matteo piantedosi claudia conte

TUTTE LE DOMANDE SUL CASO CONTE-PIANTEDOSI – PERCHÉ CLAUDIA CONTE, CHE SOSTIENE DI ESSERE UNA “PERSONA MOLTO RISERVATA”, HA DECISO DI ROMPERE GLI INDUGI E DICHIARARE AL MONDO LA SUA RELAZIONE CON IL MINISTRO DELL’INTERNO PROPRIO ADESSO? LA GIORNALISTA E “PRODUCER” DEI SUOI AFFARI SI È RESA CONTO DI AVER MESSO IN DIFFICOLTÀ IL PREFETTO IRPINO, E PURE SE STESSA (I SUOI INCARICHI PASSATI E FUTURI SARANNO PASSATI AL SETACCIO) – CON TUTTI I GIORNALISTI CHE CONOSCE, PERCHÉ CLAUDIA CONTE SI È FATTA INTERVISTARE DAL “FRATELLINO D’ITALIA” MARCO GAETANI, CONCORDANDO PRIMA LA DOMANDA SU PIANTEDOSI? IL BOCCOLUTO CONDUTTORE DI RADIO ATREJU SI È ACCORTO CHE LA NOTIZIA SAREBBE STATA UNA BOMBA SU PALAZZO CHIGI? – INFINE, LA DOMANDA DELLE DOMANDE: QUAL È L’OBIETTIVO DEL “COMING OUT”? C’È UN INTERESSE SINGOLO O MULTIPLO? E DI CHI? È DI CONTE E PIANTEDOSI INSIEME? DELLA SOLA EX "RAGAZZA CINEMA OK"? OPPURE LA NOTIZIA INTERESSA ANCHE QUALCUN ALTRO, CON CONSEGUENZE POTENZIALMENTE FATALI PER IL GOVERNO?

parolin papa leone xiv prevost pena parra barbara jatta franceaca francesca immacolata chaouqui

DAGOREPORT - GRRRRR! LA ZAMPATA DI PAPA LEONE: IN SOFFITTA L’ERA BERGOGLIO, PIENI POTERI A PAROLIN - PREVOST HA RESTITUITO IL FAVORE DELLA SUA ELEZIONE AL TRONO DI PIETRO CONCEDENDO, FINALMENTE IL GOVERNO DELLA CHIESA A PIETRO PAROLIN - PER 13 ANNI IL SEGRETARIO DI STATO E' STATO INFATTI IGNORATO E UMILIATO, PREFERENDO IL PAPA ARGENTINO FARSI RIMBAMBIRE DAL DISCUSSO EDGAR PEÑA PARRA, UNA SORTA DI RASPUTIN NELLE STANZE DI SANTA MARTA - COME NUOVO SOSTITUTO AGLI AFFARI GENERALI DELLA SEGRETERIA DI STATO ARRIVA PAOLO RUDELLI, MENTRE PEÑA PARRA VIENE ACCANTONATO COME NUNZIO IN ITALIA MA PARE CHE DURERÀ POCO: IL SUO NOME È DESTINATO A RIENTRARE NELLE CARTE DEL PROCESSO BECCIU - CON PAROLIN LA CURIA TORNA AD ESSERE UN'ISTITUZIONE CATTOLICA. E FORSE PER QUESTO C’È GRANDE AGITAZIONE TRA “LE CARDINALESSE” DELL'ERA BERGOGLIO, PRIVE DELLO SCUDO  DELLO SCUDO DI PEÑA PARRA: SUOR RAFFAELLA PETRINI, PRESIDENTE DEL GOVERNATORATO VATICANO; BARBARA JATTA, DIRETTRICE DEI MUSEI VATICANI; L’AVVOCATO CANONICO LAURA SGRÒ, PALADINA DI CAUSE MOLTO MEDIATIZZATE E FRANCESCA IMMACOLATA (SI FA PER DIRE) CHAOUQUI...

matteo piantedosi claudia conte

FLASH – FERMI TUTTI: MATTEO PIANTEDOSI E CLAUDIA CONTE SI CONOSCEVANO GIÀ PRIMA CHE IL PREFETTO IRPINO DIVENTASSE MINISTRO! IL 16 DICEMBRE 2021, PIANTEDOSI PARTECIPÒ ALLA PRESENTAZIONE DEL ROMANZO DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, “LA LEGGE DEL CUORE”. UN EVENTO PATROCINATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA, ALLORA GUIDATO DA “SU-DARIO” FRANCESCHINI – GLI “ADDETTI AI LIVORI” “DATANO” L’INIZIO DELLA RELAZIONE TRA I DUE AL 2023, QUANDO CLAUDIA CONTE MODERÒ UN CONVEGNO SULL'EREDITÀ DI ALDO MORO AL SENATO, A CUI PARTECIPAVA IL MINISTRO DELL'INTERNO. AVEVANO INIZIATO A FREQUENTARSI PRIMA?

claudia conte

DAGOREPORT - COME MAI I CAMERATI VIA DELLA SCROFA HANNO MESSO SU UNA SCENEGGIATA PER SPUTTANARE LA LIASON TRA IL MINISTRO DEGLI INTERNI MATTEO PIANTEDOSI E LA CURVACEA CLAUDIA CONTE? - SAPETE CHI E' STATO AD INTERVISTARLA? NIENTEMENO CHE IL SOCIAL MEDIA STRATEGIST DI FRATELLI D’ITALIA ALLA CAMERA, MARCO GAETANI, UN BOCCOLUTO DONZELLIANO TENDENZA ARIANNA - BENE: SE TUTTO È STATO CUCINATO IN VIA DELLA SCROFA, PERCHÉ STENDERE IL TAPPETO ROSSO ALLA DICHIARAZIONE D'AMORE DELLA "PREZZEMOLONA" DEI PALAZZI ROMANI, METTENDO IN MUTANDE IL NUMERO UNO DEL VIMINALE? - PERCHE' LA SUA POLTRONA È DA ANNI RICHIESTA VIGOROSAMENTE INDIETRO DA MATTEO SALVINI, DI CUI PIANTEDOSI ERA ALL'EPOCA IL SUO FIDO CAPO DI GABINETTO, POI PASSATO SOTTO L'ALA DELLA MELONA ACCHIAPPATTUTTO? - VISTO CHE È IN VENA DI RIVELAZIONI, PERCHÉ CLAUDIA CONTE NON CI DICE DA QUANTO TEMPO VA AVANTI LA SUA AFFETTUOSA AMICIZIA CON IL MINISTRO DELL'INTERNO? ''TRE ANNI DI PIANTEDOSI'', COME QUALCHE "ADDETTO AI LIVORI" SUSSURRA? PERCHÉ - MA GUARDA TU IL CASO! - È PROPRIO DA TRE ANNI CHE LA STELLA DI CLAUDIA HA INIZIATO A SBRILLUCCICARE NEI CIELI TRICOLORI - VIDEO

donald trump roberto cingolani

FLASH! – L’INCAZZATURA DI MELONI CON ROBERTO CINGOLANI? FOLLOW THE MONEY! L’IRRITAZIONE DELLA PREMIER CON L’AD DI LEONARDO NON SI DEVE A QUESTIONI POLITICHE O AL SOLO DESIDERIO DI FARE PIAZZA PULITA DOPO LA BATOSTA REFERENDARIA. LA “COLPA” DI CINGOLANI È DI AVER PROGETTATO IL SOFISTICATISSIMO SCUDO ANTI-MISSILE “MICHELANGELO DOME”. DAGLI STATI UNITI SI ASPETTAVANO CHE L’ITALIA, COME LA GERMANIA, RICORRESSE AL COLLAUDATO SISTEMA ISRAELO-AMERICANO “IRON DOME”, A CUI IL PROGETTO ITALIANO FAREBBE UNA BELLA CONCORRENZA…