mortadella

COME SAREBBE IL MONDO SENZA MORTADELLA? - L’ORIGINE DEL NOME POTREBBE ESSERE LEGATA AL FATTO CHE IN PASSATO ERA AROMATIZZATA AL MIRTO (MYRTATUM) OPPURE AL MORTAIO USATO PER SCHIACCIARE LA CARNE DI MAIALE (MORTARIUM) - UN TEMPO ERA UN PRODOTTO RISERVATO ALL'ÉLITE DI BUONGUSTAI RICCHI CHE POTEVANO PERMETTERSI UN PREZZO SUPERIORE A QUELLO DEL PROSCIUTTO…

Carlo Ottaviano per “il Messaggero”

 

mortadella 1

«Non riesco a immaginare un mondo senza musica. Sarebbe come immaginare un mondo senza mortadella: impossibile!», sosteneva tempo fa Zucchero Fornaciari. Che in un una delle più note canzoni Cuba libre aveva precisato le sue priorità: «Mi piace la Bologna e poi mi piaci tu». Dal bel color rosa, profumata, vellutata in bocca e con un sapore chiaro, la lussuriosa mortadella è del resto uno dei simboli irrinunciabili del mangiare italiano.

 

mortadella prodi

Sicuramente romane con buona pace dei bolognesi - sono le sue origini quando era aromatizzata al mirto. Il nome deriva infatti da myrtatum oppure mortarium, il mortaio per schiacciare la carne di maiale. Poi Boccaccio nel Decameron citò il mortadello. Ma è Bologna che vanta il primo disciplinare di produzione. Era il 24 ottobre 1661 quando il cardinal Farnese emanò il Bando e provisione sopra la fabbrica delle Mortadelle e salami. La ricorrenza verrà celebrata giovedì dal Consorzio dei produttori con l'inaugurazione di un'ala del Museo della Storia di Bologna interamente dedicata al salume e degustazioni a Fico.

 

mortadella

NELLA CAPITALE

A Roma la mortazza si gusta con la rosetta o la pizza bianca. È il salume più amato, popolare e a buon mercato, come nel resto d'Italia: in Sicilia si dice che «a' mortadella costa picca e sape bella», costa poco ed è buona. Eppure un tempo era un prodotto riservato all'élite di buongustai ricchi che potevano permettersi un prezzo superiore a quello del prosciutto, dovuto al valore della materia prima e ai più alti costi di produzione e del lavoro degli artigiani specializzati.

 

Oggi come ieri è fatta di carne suina: la parte rosa - quella più magra è la muscolatura striata, prevalentemente dalla spalla; per i lardelli dal colore bianco si utilizza il grasso di gola, cioè la parte più pregiata dell'animale. «In cucina è un sapore protagonista», sostiene Luca Marchini, stella Michelin a Modena, presidente di JRE, i giovani ristoratori europei.

 

mortadella funari

«Questo orgoglio gastronomico tutto italiano dice Marchini - è tra gli insaccati più utilizzati, magari per insaporire altri impasti, gustato con del semplice pane o servito come amuse bouche, che ad esempio io propongo in crema in una pomme soufflé». Però, come per ogni prodotto, la mortadella necessita di rigorosa qualità. «Quindi aggiunge Marchini va scelta senza conservanti, avvolta in budello naturale, da maiali allevati su suolo italiano con foraggi naturali».

 

I CRITERI

Lo chef modenese indica anche i criteri per valutarla: «Nei gusti e profumi più pregiati si ritrova un lievissimo tono d'aglio. L'impasto è consistente al morso, ma scioglievole una volta in bocca. Anche il colore è un ottimo indicatore di qualità. La mortadella è rosa, certo, ma quella da scegliere ha un tono poco acceso. La parte olfattiva è essenziale, come la sua facile digeribilità». La bontà dipende moltissimo dai lenti tempi di cottura e dalla qualità delle spezie usate.

mortadella

 

Tra le produzioni industriali le migliori stando alla guida salumi del Gambero Rosso sono Ibis (Parma), Lem Carni (Bologna), Villani (Modena). Tra le artigianali la Bidinelli (Reggio Emilia). Ma ci sono anche le varianti del resto d'Italia. Spesso sembrano salami, come quella di Camaiore (con lombo, prosciutto, coppa, spalla e pancetta) e Prato (più carica di spezie). In Abruzzo a Campotosto la concia di aromi è segreta e nell'impasto è inserito un lardello lungo una decina di centimetri. Davvero caratteristica. Come il nome (per la sua forma): coglioni di mulo.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni carabinieri

FLASH – I MARANZA SCATENANO IL PANICO NELLE STRADE DI ROMA, GLI APPARTAMENTI VENGONO SVALIGIATI E LE STAZIONI SONO UN SUK DOVE NON SI PUÒ GIRARE DA SOLI. E IL GOVERNO TUTTO LEGGE E SICUREZZA CHE FA? A FEBBRAIO IL COMANDANTE GENERALE DEI CARABINIERI, SALVATORE LUONGO, LANCIÒ L’ALLARME: “C’È UNA CARENZA DI QUASI 10.200 UNITÀ, CORRISPONDENTE ALL'8,5% DELLA FORZA PREVISTA DALLA LEGGE”. SONO PASSATI 5 MESI: COSA HA FATTO GIORGIA MELONI? AVRÀ ASSUNTO I MILITARI CHE SERVONO A CONTRASTARE L’EMERGENZA SICUREZZA? L’HA CAPITO CHE LE PROSSIME ELEZIONI SI GIOCANO SU QUESTO TEMA?

friedrich merz afd cdu

FLASH – COSA SUCCEDERÀ IN GERMANIA, ORA CHE LA LOCOMITIVA TEDESCA È DERAGLIATA? CI SONO I 100MILA LICENZIAMENTI DI VOLKSWAGEN, SIEMENS TAGLIERÀ ALMENO 6MILA POSTI DI LAVORO E IL GOVERNO DI QUELLO STOCCAFISSO DI FRIEDRICH MERZ È IN BAMBOLA. LA POPOLARITÀ DEL CANCELLIERE È IN CADUTA LIBERA E I POST-NAZISTI DI AFD SONO ORMAI IL PRIMO PARTITO – AD ANGOSCIARE IL GOVERNO DI BERLINO C’È ANCHE IL DOSSIER COMMERZBANK: VISTA L’ARIA CHE TIRA, SI TEME CHE LO SFORBICIATORE ANDREA ORCEL, ORA CHE UNICREDIT HA IL CONTROLLO DELLA BANCA TEDESCA, MANDI A CASA MIGLIAIA DI PERSONE…

donald trump benjamin netanyahu

FLASH – LA STRATEGIA ELETTORALE DI NETANYAHU? BOMBARDARE! “BIBI” CONTINUA A MARTELLARE IL LIBANO PER RISALIRE NEI SONDAGGI, IN VISTA DELLE ELEZIONI DI OTTOBRE, MA ORMAI IL SUO DESTINO SEMBRA SEGNATO – ANCHE DONALD TRUMP GLI HA CONSEGNATO UN BEL “VAFFA”: IL TYCOON HA CAPITO CHE DEVE PUNTARE LE SUE FICHES SU UN GOVERNO DI CENTRODESTRA CHE ABBIA UN PREMIER MENO COMPROMESSO DI “BIBI”. LO SPARTIACQUE CHE HA PORTATO TRUMP A SCARICARE NETANYAHU È STATO IL NO ALLA GRAZIA DA PARTE DEL PRESIDENTE ISAAC HERZOG…

calamucci del deo striano

FLASH! – DURANTE L’ERA MELONI SONO ACCADUTI TRE SCANDALI POLITICI GRAVISSIMI DI CYBER-SPIONAGGIO E DOSSIERAGGIO ILLECITO: IL "CASO STRIANO", CHE HA TRAVOLTO LA DIREZIONE NAZIONALE ANTIMAFIA (DNA); IL "CASO EQUALIZE", SOCIETÀ CHE RACCOGLIEVA INFORMAZIONI RISERVATE E SENSIBILI PER CONTO DI AZIENDE, MANAGER E PRIVATI; IL CASO "SQUADRA FIORE", COMPOSTA DA EX 007, HACKER E IMPRENDITORI, CHE HA COINVOLTO GIUSEPPE DEL DEO, EX NUMERO DUE DEI SERVIZI SEGRETI – COME MAI, DOPO LA FIAMMATA INIZIALE, I GIORNALONI NON NE PARLANO PIÙ? CHE FINE HANNO FATTO LE TRE INCHIESTE?

monte dei paschi di siena mps banco bpm luigi lovaglio giuseppe castagna hugues brasseur

DAGOREPORT - LA FUSIONE MPS-BPM È DAVVERO FINITA NEL CESTINO? PER SALVARSI DALL’OPAS DI INTESA, LOVAGLIO E CASTAGNA POTREBBERO AGGRAPPARSI A DUE SALVAGENTI: ANTI-TRUST E CREDIT AGRICOLE - INCORPORANDO IL 13% DI GENERALI, IL DESTINO CINICO E BARO VUOLE CHE IL PRIMO COMPETITOR DEL LEONE DI TRIESTE NEL MERCATO ASSICURATIVO, SIA PROPRIO INTESA - CON UNA QUOTA COSÌ IMPORTANTE IN GENERALI, L’ANTI-TRUST POTREBBE CONSIDERARE INTESA IN GRADO DI CONDIZIONARE ASSEMBLEE, INFLUENZARE NOMINE E SCELTE STRATEGICHE - IL FUTURO DI CASTAGNA È NELLE MANINE DEI FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE, CHE DETIENE IL 29,9% DI BPM - VISTO L’OTTIMO RAPPORTO DI GIORGETTI E CASTAGNA CON LA “BANQUE VERTE”, C’È CHI IPOTIZZA CHE IL GOVERNO MELONI POTREBBE DARE L’OK A UNA FUSIONE DI BPM CON CRÉDIT AGRICOLE ITALIA, SETTIMO GRUPPO BANCARIO ITALIANO - MA C’È CHI VA OLTRE: NULLA VIETEREBBE A CREDIT AGRICOLE DI LANCIARE UN'OPAS SU SIENA CONTRO L'OPAS DI INTESA…