gasdotto grecia

COME SONO’ STI GASDOTTI? SO’ GRECI! ECCO COME ATENE STA DIVENTANDO IL PERNO GEOPOLITICO PER IL GAS NEI BALCANI (CON IL PLACET DEGLI STATI UNITI) - IL NUOVO GASDOTTO GRECIA-MACEDONIA DEL NORD, SERVIRÀ IL TRIANGOLO SKOPJE-PRISTINA-BELGRADO E, IN PROSPETTIVA, ANCHE ALTRI PAESI. SI RIDURRÀ PROGRESSIVAMENTE LA DIPENDENZA DALLE FORNITURE RUSSE ANCHE SE DI CONTRO PUÒ CREARE UNA NUOVA VIA DI DIPENDENZA DALLA TURCHIA...

Francesco De Palo per formiche.net

 

Firmato un accordo per il gasdotto Grecia-Macedonia del Nord: così la Grecia, con i favori americani, diventa una soluzione energetica per il triangolo Skopje-Pristina e Belgrado, quindi con “vista” su quel costone balcanico dove la Cina ha messo gli occhi da tempo in chiave geopolitica con la Bri. In questo modo la macro regione dell’Europa sudorientale è in grado di acquisire una maggiore indipendenza energetica investendo in infrastrutture e reti.

 

GASDOTTO GRECIA 6

L’ACCORDO

 

Il nuovo interconnettore del gas distribuirà inizialmente 1,5 miliardi di metri cubi l’anno, con possibilità di espansione a 3 miliardi, e porta la regia della società greca Desfa (partecipata da Snam) e Ner Jsc Skopje. Quella macro area che tradizionalmente è stata marcatamente dipendente dal gas russo può cambiare volto, dal momento che il nuovo gasdotto riduce in parte questa dipendenza, anche se di contro può creare una nuova via di dipendenza dalla Turchia. L’ingresso del gas sarà la stazione di GNL a Revythousa, un primo punto di partenza in vista di un’ulteriore infrastruttura.

 

In questo contesto la Grecia raccoglie i frutti di una strategia complessa avviata ormai da un quadriennio, (con la partnership strategica ma poco reclamizzata Ross-Marinakis) per creare un gas-hub mediterraneo con l’obiettivo di fare da ponte tra Asia ed Europa. Le infrastrutture in questione riguardano il terminale a Revithoussa dotato di una capacità di rigassificazione di 7 MTPA. Una seconda piattaforma al largo di Alexandroupolis, avrà una capacità di rigassificazione e invio di circa 4 MTPA.

 

INFRASTRUTTURE

 

GASDOTTO GRECIA

In dettaglio, il progetto di Alexandroupolis avrà una capacità di approvvigionamento di gas naturale che supererà i 5,5 miliardi di m3/anno. L’unità galleggiante sarà collegata al sistema nazionale del gas naturale della Grecia tramite un gasdotto lungo 28 km, attraverso il quale il GNL rigassificato sarà trasmesso ai mercati di Grecia, Bulgaria, Macedonia del Nord, Serbia, Romania, Ungheria, Moldavia e Ucraina. E’ a tutti gli effetti una infrastruttura prioritaria per l’Ue, che rafforza la sicurezza dell’approvvigionamento, diversifica fonti e rotte di approvvigionamento e rafforza la concorrenza. Si lega a doppia mandata ad altri progetti come l’interconnettore Grecia-Bulgaria (IGB), l’interconnettore Grecia-Macedonia del Nord, il TAP, l’interconnettore Bulgaria-Serbia (IBS ) e il terminale GNL di Revithoussa.

 

 

GRECIA

Strategico a questo proposito si rivela il porto di Alexandroupolis, la cui privatizzazione è ormai alle porte: la gara per la cessione del 67% del capitale sociale dell’Autorità Portuale di Alexandroupolis (OLA SA) si svolgerà alla fine di novembre con la partecipazione dei quattro soggetti ammessi alla seconda fase: Quintana Infrastrutture e Sviluppo; Cameron Sa – Goldair Cargo Sa – Bollore Africa Logistica; Consorzio International Port Investments Alexandroupolis (costituito dalle Società Black Summit Financial Group – Euroports – Efa Group – Gek Terna) e l’Autorità Portuale Di Salonicco (quest’ultima controllata dall’oligarca ellinorusso Ivan Savvides).

 

A dicembre sarà la volta del vicino porto di Kavala, a cui aspirano players come Quintana, Imerys, Goldair e IMG, l’International Port Investments Kavala (Black Summit – Gruppo EFA e GEK TERNA) e l’Autorità Portuale di Salonicco.

 

 

RUSPE IN AZIONE IN GRECIA PER IL GASDOTTO TAP

E’di tutta evidenza come, in virtù della crescente domanda e consumo di gas, la nuova infrastruttura realizzata sarà utilizzata nei primi anni per il trasporto del gas, ma nel prossimo futuro sarà pronta per il trasporto dell’idrogeno. Quest’ultimo è al centro della strategia messa in piedi dalla Commissione europea per raggiungere l’obiettivo di emissioni zero nel 2050, anche se al momento resta il nodo di un rapido sviluppo dell’infrastruttura pertinente.

 

Sullo sfondo quindi il progetto per una ulteriore interconnessione con altri paesi vicini, come Kosovo, Serbia e Albania. La domanda asiatica di GNL ha iniziato a riprendersi nell’agosto 2020, innescando un aumento dei prezzi per le vendite in Asia: invece il mercato europeo ha avuto un trend di ripresa più lento. Certo il consumo di gas europeo è aumentato di oltre il 5% su base annua tra ottobre 2020 e aprile 2021, ma le importazioni di GNL in Europa sono diminuite di quasi il 30% e lo scorso gennaio sono diminuite di quasi il 50%. Di contro gli Stati Uniti sono stati il primo fornitore europeo di GNL nel primo trimestre del 2021, superando Qatar e Russia.

GASDOTTO

Ultimi Dagoreport

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…