droga cocaina europa

UN CONTINENTE STRAFATTO! - IN EUROPA AUMENTO RECORD DEL CONSUMO E DELLA DISPONBILITÀ DI COCAINA E METAMFETAMINA, TORNATI AI LIVELLI PRE-PANDEMIA - L'INCREMENTO È DOVUTO ANCHE ALL'USO DEI SOCIAL MEDIA E I SERVIZI CRIPTATI PER SPACCIARE GLI STUPEFACENTI - NEL 2021 SONO STATE SEGNALATE PER LA PRIMA VOLTA 52 NUOVE DROGHE: LA MAGGIOR PARTE DI QUESTE SOSTANZE PROVIENE DA…

1. DROGA: JOHANSSON, RECORD COCAINA E METAMFETAMINA IN EUROPA

droga in europa

(ANSA) - "È particolarmente preoccupante che i partenariati tra le reti criminali europee e internazionali abbiano dato luogo a una disponibilità record di cocaina e alla produzione di metamfetamina su scala industriale in Europa. Ciò comporta un potenziale aumento del consumo e dei danni correlati".

 

 Lo afferma la Commissaria europea per gli Affari interni Ylva Johansson, commentando la Relazione sulla droga 2022 dell'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze. "L'Ue e i suoi Stati membri - aggiunge - continueranno a contrastare queste minacce emergenti attraverso uno sforzo collaborativo, basato sulle priorità dell'Ue in materia di criminalità e sulle strategie in materia di droga e sicurezza".

la cocaina destinata all europa

 

2. DROGA: OSSERVATORIO EUROPEO,RIMBALZO CONSUMO DOPO STOP COVID

(ANSA) - In Europa si registra un "rapido rimbalzo" dell'offerta e del consumo di droga dopo le interruzioni dovute al Covid. La Relazione europea sulla droga 2022: Tendenze e sviluppi, dell'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (Emcdda), segnala "un ritorno alla situazione della droga prima della pandemia".

 

USO DI COCAINA IN EUROPA

Sottolinea in particolare due evidenze: l'analisi delle acque reflue rivela un aumento del consumo di cocaina, crack, amfetamina e metamfetamina in alcune città tra il 2020 e il 2021; e con l'allentamento delle restrizioni, il trattamento della tossicodipendenza e gli altri servizi sembrano essere tornati all'"ordinaria amministrazione".

 

 Inoltre "la tendenza del mercato della droga a diventare sempre più digitalizzato potrebbe aver subito un'accelerazione in questo periodo, in quanto le applicazioni dei social media e i servizi criptati sembrano essere più utilizzati per facilitare l'acquisto di droga".

droga

 

"Le droghe tradizionali non sono mai state così accessibili e continuano a emergere nuove sostanze potenti", afferma il direttore dell'Emcdda Alexis Goosdeel, sottolineando che "possiamo affrontare le complesse questioni politiche in materia di droga solo se fondiamo le nostre risposte su una comprensione equilibrata e basata su dati oggettivi".

 

3. DROGA: UNA NUOVA SOSTANZA PSICOATTIVA OGNI SETTIMANA, SONO 880

droga sequestrata 1

 (ANSA) - Le nuove sostanze psicoattive continuano a comparire in Europa al ritmo di una alla settimana: nel 2021, infatti, sono state segnalate per la prima volta 52 nuove droghe attraverso il sistema di allerta rapido dell'Ue (Ews), portando a 880 il numero totale di nuove sostanze psicoattive monitorate dall'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (Emcdda).

 

DROGA SPACCIO

 Lo evidenzia Relazione europea sulla droga 2022, che analizza la situazione in 27 stati dell'Ue più Turchia e Norvegia. La relazione sottolinea come nel 2021 sono stati segnalati per la prima volta 6 nuovi oppiacei sintetici, 6 catinoni sintetici e 15 nuovi cannabinoidi sintetici. Nel 2020 sono stati sequestrati in Europa quantitativi record di nuove sostanze psicoattive per un totale di 6,9 tonnellate.

DROGHE SINTETICHE

 

Di questi, 3,3 tonnellate erano catinoni sintetici, spesso venduti come sostituti di stimolanti come cocaina e Mdma. Il mercato globale si è riadattato, sottolinea l'Osservatorio, poiché a seguito dei controlli sui catinoni sintetici in Cina, la maggior parte dei quantitativi di queste sostanze circolanti in Europa nel 2020 proveniva dall'India.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?