gang

CRIMINALI PER UN PIATTO DI LENTICCHIE, ANZI DI POLLO - LE GANG BRITANNICHE RECLUTANO NUOVI CORRIERI DELLA DROGA TRA I BAMBINI PIU’ POVERI OFFRENDO CIBO NEI FAST FOOD (LE CHIAMANO "CHICKEN SHOP GANG") - A GENNAIO, LA NATIONAL CRIME AGENCY HA AFFERMATO CHE CIRCA 10MILA BAMBINI POTREBBERO ESSERE COINVOLTI NELLO SPACCIO DI DROGA NELLE PROVINCE…

Alfonso Bianchi per “la Stampa”

 

LE GANG INGLESI ARRUOLANO I RAGAZZINI OFFRENDO CIBO

Le chiamano "chicken shop gang", sono le bande criminali che sfruttano la povertà e l' abbandono dei giovani britannici per trovare nuove reclute. Un' inchiesta del Parlamento del Regno Unito ha denunciato che grazie a una tattica di adescamento che inizia con l' offerta di cibo, bambini anche di soli 7 anni, ma in maggioranza giovani tra i 14 e i 17, vengono "arruolati" per svolgere il ruolo di spacciatori o semplicemente di "muli", i corrieri della droga nelle "country lines", le vie dello spaccio tra le grandi città e quelle di provincia. La tattica è tanto semplice quanto crudele.

 

baby gang

I membri della bande aspettano i giovani all' esterno dei fast food e iniziano a offrirgli dei pasti gratis. La cosa va avanti per diverso tempo, e qualche volta ai ragazzini vengono anche dati dei soldi chiedendo favori minori, tipo dare un' occhiata a cosa accade in una determinata via. Però, dopo alcuni giorni, i criminali chiedono la restituzione del denaro che, affermano a quel punto, era soltanto un prestito.

 

Non avendo spesso famiglie a cui poter raccontare l' accaduto o a chi rivolgersi per un consiglio, i ragazzi chiedono agli stessi criminali come possono pagare il debito e a quel punto vengono incastrati e convinti a iniziare a delinquere. Alcune volte i giovani vengono attratti da questa vita che gli sembra portare soldi facili e rispetto, ma molte volte per loro iniziano una serie di ricatti interminabili. Alcune bande addirittura organizzano finti furti ai danni dei giovani spacciatori, rubando loro i proventi della vendita di droga, e facendoli entrare così in una spirale di debiti senza fine.

baby gang

 

LA LOTTA AL FENOMENO

Per provare a contrastare il fenomeno alcune associazioni stanno dando vita a delle campagne all' esterno delle scuole. «Non esiste il pollo gratis! Amici di amici che ti comprano cose spesso vogliono qualcosa in cambio», recita un manifesto dell'associazione London Grid for Learning che opera a Londra. «Sta accadendo ovunque ormai. Penso che qualsiasi bambino possa essere a rischio di sfruttamento criminale», ha denunciato Natasha Chopra, la responsabile del programma della capitale britannica per la lotta allo sfruttamento minorile.

 

baby gang

A gennaio, la National Crime Agency ha affermato che circa 10mila bambini potrebbero essere coinvolti nello spaccio di droga nelle province, essendo i giovani più difficilmente identificabili dalle forze di polizia e rischiando pene molto minori. Il profitto stimate per le bande criminali dello sfruttamento del loro lavoro è stimato in circa 500 milioni di sterline l' anno.

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)