raggi previti

DATEGLI LA DISOCCUPAZIONE E VEDIAMO SE GLI VIENE VOGLIA DI LAVORARE - GLI IMPIEGATI DEL COMUNE DI ROMA NON FANNO LE FOTOCOPIE NÉ SPOSTANO FALDONI (“È UN LAVORO SQUALIFICANTE”) E VIRGINIA RAGGI E’ COSTRETTA A PAGARE GLI ESTERNI, COME SE NON BASTASSERO I 23 MILA DIPENDENTI CHE COSTANO 990 MILIONI DI EURO - E DIRE CHE PIÙ DEL 66% DEL PERSONALE DEL CAMPIDOGLIO NON È NEMMENO LAUREATO…

Enrico Paoli per “Libero quotidiano”

 

sciopero dipendenti del comune di roma 6

Persino il ragionier Ugo Fantozzi, il formidabile personaggio creato da Paolo Villaggio, si sarebbe messo a ridere. Perché lui, l' impiegato mobbizzato e denigrato, le fotocopie le faceva. E spostava pure i faldoni, ovvero quei pacchi di carta contenenti documenti archiviati.

 

Mica come i dipendenti del Comune di Roma, oltre 23 mila per un costo complessivo che supera i 990 milioni di euro, allergici ai lavori considerati «squalificanti». Sì, avete letto bene, fare fotocopie e spostare faldoni è ritenuto «squalificante» dai dipendenti capitolini. E dire che più del 66% del personale del Campidoglio non è nemmeno laureato.

VIRGINIA RAGGI

 

E pensare che la leggenda metropolitana preferita dalla politica romana, tutta nessuna esclusa, vorrebbe Virginia Raggi, attuale sindaco di Roma, impegnata a fare fotocopie nello studio legale dove lavorava prima di fare la sindaca della Capitale. Più che nemesi storica, vera ironia della sorte.

 

Come raccontato dal quotidiano romano il Messaggero, con tanto di documento ufficiale, per i dipendenti del Comune di Roma, che non occupano i primi posti delle classifiche dell'efficienza (nel 2018 sono state di 700 mila le giornata di assenza, ferie escluse) perfino duplicare qualche foglio diventa tema di accesi dibattiti fra dirigenti e sindacati.

 

E siccome la pace sociale in Campidoglio è sacrosanta ecco la salomonica decisione: per spostare i registri da uno scaffale all'altro, piazzarli sul tavolo dello scanner e poi rimetterli a posto, il Campidoglio ha arruolato una pattuglia di addetti privati, che saranno naturalmente stipendiati coi soldi dei contribuenti. Perché nessuno, tra i 23 mila dipendenti comunali, vuole occuparsi delle fotocopie digitali.

sciopero dipendenti del comune di roma 2

 

A rendere ancor più divertente la storia, per dirla con Ennio Flaiano «la situazione politica in Italia (in Campidoglio nello specifico, ndr) è grave ma non è seria», la versione fornita dall' amministrazione capitolina. «Le attività legate allo Stato civile che sono state esternalizzate, a partire dal 2010, riguardano esclusivamente il trasporto e il riposizionamento dei registri.

 

Non riguardano, invece, scansione e digitalizzazione», precisa in una nota il Campidoglio, replicando al Messaggero, «occorre anche precisare che giornalmente vengono movimentati 1.200 volumi delle dimensioni di cm. 45 x 33 contenenti 198 pagine ciascuno. L'altezza delle scaffalature è di 3 metri da raggiungere con scale di sicurezza. Il lavoro affidato esternamente consiste, quindi, nel prelevare i volumi dagli scaffali e nel riporli dove erano stati prelevati. È evidente che nel processo di dematerializzazione degli atti gran parte del lavoro consiste in attività di facchinaggio».

sciopero dipendenti del comune di roma 1

 

Altra operazione considerata altamente squalificante dai dipenenti comunali della Capitale, quasi al limite dell' offesa. Fantozzi, a questo userebbe la celebre battuta coniata per la Corazzata Potëmkin. A completare il bel quadretto romano l' ultimo colpo del sindaco Virginia Raggi che scelto tre donne per il suo staff. Si tratta di nuovi innesti che servono a rimpolpare la squadra della prima cittadina anche in virtù del doppio ruolo che svolge da alcuni mesi.

 

Dopo le dimissione di Pinuccia Montanari, la Raggi ha avocato a sé le deleghe dell' assessorato all' Ambiente, che comprende materie delicate come il verde pubblico e i rifiuti. «Raggi ai saldi estivi: perde un assessore e assume tre nuovi consulenti di staff per l' ambiente, con i soldi dei romani», attacca su Twitter la consigliera capitolina del Pd, Ilaria Piccolo. Le quali, ovviamente non faranno le fotocopie.

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