uccelli di rovo celibato preti

DIAMO AI PRETI LA GIUSTA ESPIAZIONE: UNA MOGLIE - NEL DOCUMENTO PREPARATORIO DEL SINODO DEI VESCOVI DI OTTOBRE, SI APRE ALLA POSSIBILITÀ, PER LE REGIONI REMOTE DELL’AMAZZONIA, A ORDINARE SACERDOTI DI INDIGENI ANZIANI, ANCHE SE HANNO GIÀ UNA FAMIGLIA - IN GERMANIA, LA CONFERENZA EPISCOPALE TEDESCA HA MESSO IN CANTIERE UN SINODO NAZIONALE, CHE AVRÀ IN AGENDA L'ORDINAZIONE DI UOMINI SPOSATI…

Caterina Maniaci per “Libero quotidiano”

 

PAPA BERGOGLIO

«Io non cambio il celibato dei sacerdoti, questo cambiamento non ci sarà. Mi viene in mente una frase di San Paolo VI: "Preferisco dare la vita prima di cambiare la legge sul celibato". Personalmente penso che il celibato sia un dono alla Chiesa". Papa Francesco, in sintesi, rispondeva così alla solita domanda posta durante il volo di ritorno da Panama, il 28 gennaio scorso. Una risposta che appare definitiva, ma evidentemente la questione non è affatto chiusa.

 

Anzi, è tornata prepotentemente alla ribalta dopo che, qualche giorno fa, è stato presentato il documento preparatorio del prossimo Sinodo di vescovi, previsto per ottobre, e che avrà come tema portante le condizioni dell' evangelizzazione e della Chiesa nella regione Panamazzonica.

 

PAPA BERGOGLIO

Nel documento, redatto dal dicastero che si occupa di organizzare il lavoro del Sinodo, si legge infatti che «per le zone più remote della regione, si studi la possibilità di ordinazione sacerdotale di anziani, preferibilmente indigeni, rispettati e accettati dalla loro, comunità, sebbene possano avere già una famiglia costituita e stabile, al fine di assicurare i Sacramenti che accompagnano e sostengono, la vita cristiana». La misura sarà probabilmente discussa e votata durante il Sinodo, e certo non è possibile, adesso, stabilire se passerà e con quale margine di "voti" sarà eventualmente sostenuta.

 

PAPA BERGOGLIO

PORTA SOCCHIUSA

Anche se nel documento viene ribadito che il celibato non è affatto in discussione e rimane «un dono per la Chiesa» e non viene citata la possibilità di ulteriori eccezioni, in molti sostengono che questa "apertura" rappresenti una sorta di grimaldello con cui tornare ad aprire la porta che ufficialmente resta chiusa. Ma non più così ermeticamente.

Nel blog del vaticanista Sandro Magister. per esempio, è apparso ieri un lungo e dettagliato articolo dal titolo indicativo: "Il treno dell' Amazzonia è partito. Prossima fermata la Germania".

 

Sandro Magister

Vi si spiega che partendo da questa apertura possibilista per zone "remote", dove la mancanza di sacerdoti e le necessità stringenti della quotidianità possono "costringere" a simili passi, potrebbero costituire la partenza per stringere d'assedio la roccaforte del celibato e arrivare, se non a demolirlo del tutto, a minarne le basi. Grazie anche al contributo di alcuni teologi e personalità eminenti della Chiesa tedesca. Qualche nome: il vescovo Fritz Lobinger, che in un suo saggio prospetta proprio la soluzione di ordinare al sacerdozio uomini sposati, in zone particolari e "varie".

 

Un saggio che lo stesso Papa ritiene «interessante». E poi il teologo Wunibald Mueller, con il quale Francesco ebbe nel 2015 uno scambio di lettere proprio su questo tema. Senza contare l' immancabile cardinale Walter Kasper, il quale in una recente intervista si è spinto a dichiarato che il Papa è senz' altro disposto a firmare una decisione del Sinodo favorevole all' ordinazione di sacerdoti sposati.

cardinal walter kasper

 

Magister, inoltre, sottolinea come il Sinodo amazzonico avrà un "seguito" cruciale, e proprio in Germania, perché a marzo la conferenza episcopale tedesca ha messo in cantiere un Sinodo nazionale, che avrà in agenda temi scottanti quali la questione del riconoscimento della piena legittimità delle unioni omosessualità, e appunto l' ordinazione di uomini sposati anche nella stessa Germania, e non più solo in "zone remote" e disagiate.

 

«DONO PREZIOSO»

Le pressioni per cominciare a scardinare il celibato dei preti cattolici, sono quindi forti e arrivano da più parti. Basterebbe ricordare la recente riunione a Roma, proprio a ridosso del Vaticano, dell' associazione che riunisce i sacerdoti sposati, i quali, oltre a far presente la loro difficile situazione (spesso hanno formato una famiglia, con molgie e figli, ehanmo difficoltà a mantenerla, vista la loro particolare situazione) chiedono, ad esempio, che la Chiesa inizi un percorso che porti a rendere facoltativo il celibato.

SINODO DEI VESCOVI

 

I sostenitori di questa linea spesso citano la chiesa ortodossa, che consente a semplici preti di sposarsi. Ma sarebbe utile considerare i molti problemi che il clero incontra, soprattutto in questi ultimi tempi, proprio a causa di questa condizione, come ad esempio i divorzi e i secondi matrimoni. E conoscerne a fondo le motivazioni storiche e sociale. E sono in molti, tra le stesse gerarchie ortodosse, a considerare il celibato proprio come "un dono prezioso", da non disperdere.

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…