escort

DIARIO DI UNA ESCORT – UNA 29ENNE RACCONTA IL MONDO DI PORCELLONI CHE RICEVE NEL SUO MONOLOCALE NEL CENTRO DI MILANO: “PRENDO APPUNTAMENTO SU WHATSAPP, PARTO DA 80 EURO PER MEZZ’ORA, RAPPORTO NON COMPLETO. SE UNO VUOLE DI PIÙ, CI METTIAMO D’ACCORDO” - NELL’ULTIMO PERIODO SEMPRE PIÙ VENTENNI SI PRESENTANO DA LEI: “UNA PENA. SONO IMPACCIATI. FINISCONO SUBITO O SCOPPIANO A PIANGERE” – ARRIVANO ANCHE VECCHIETTI DI 80 ANNI: “SI IMPEGNANO, PERÒ LE MIE SONO PER LO PIÙ CAREZZE, CASOMAI SI SENTANO MALE” – “SPENGO IL CELLULARE ALLE 9 DI SERA. LO FACCIO PER PROTEGGERMI. SOLO LE TRANS SONO DISPONIBILI TUTTA LA NOTTE”

Andrea Galli per il “Corriere della Sera”

 

escort mlano 1

«Nei primi mesi della pandemia uno era salito col cane, l’altro con due casse d’acqua. Uscivano con un pretesto e si presentavano da me. Bisognava farlo con la mascherina, c’era da ridere su come mettersi per non stare attaccati... Sì, da ridere: già si piangeva troppo. Io vivo con il sorriso e la pazienza. Tanta pazienza».

 

Milano, Porta Romana, vecchio elegante palazzo, due rampe di scale. La porta blindata dà su un monolocale. Aria condizionata, candele, moka sul fornello, crocifisso, bagno con vasca, camera da letto con matrimoniale, musica caraibica dall’altoparlante collegato all’iPhone, televisore sintonizzato su Canale 5; giù le tapparelle: «Di fronte non abita nessuno, ma una ragazza mi ha raccontato che dal cortile un tizio aveva alzato un drone per scattare delle foto».

 

Gli sconti e le mance

escort mlano 2

Ventinove anni. Escort. «Appena maggiorenne ero partita per l’Italia seguendo quanto fatto da amiche più grandi. All’inizio avevo lavorato come commessa nei negozi di vestiti di via Torino, passando dall’uno all’altro senza che cambiasse lo stipendio, ma almeno avevo potuto mettermi in regola con i documenti.  Avevo lasciato perdere i negozi tentando la carta della baby-sitter. Non avevo esperienza diretta: niente fratelli né figli o nipotini. Ma nelle campagne dove sono nata e cresciuta, noi piccoli stavamo tutto il giorno insieme e uno badava all’altra in una specie di grande famiglia.

 

escort mlano 4

I genitori di solito non c’erano: chi fra questi raggiungeva ogni mattina le città cercando un mezzo mestiere, chi se n’era andato negli Stati Uniti, chi era in prigione per omicidio... Impari presto a stare al mondo con tutte le conseguenze del caso. Sono ancora una baby-sitter, aiuta a svagarmi, ma c’è poco lavoro: da quando sono terminate le vacanze d’agosto sono finiti anche i soldi.

 

La gente si è indebitata pur di andare al mare. E allora se il denaro non c’è, si rinuncia alla baby-sitter, e allo stesso tempo si rinuncia al resto dopo aver provato a supplicare uno sconto... Mi chiedono sconti su sconti, non lasciano più mance. Parto da 80 euro per mezz’ora, rapporto non completo. Se uno vuole di più, ci mettiamo d’accordo, tipo iniziare senza preservativo.

 

Nell’ultimo anno aumentano le richieste su WhatsApp attraverso messaggi scritti oppure vocali, di farlo a tre. Le coppie più me. Gente di cinquant’anni, sposata. Ma io con le donne no, grazie, a meno che non offrano tanti soldi». Altro tema: molte di voi specificano nei profili di accogliere anche i disabili. «Evito, non me la sento proprio».

 

Agenti, non protettori

escort mlano

La comunicazione affidata in via esclusiva a WhatsApp è una tendenza che ci viene raccontata da altre escort. Questione di rapidità evitando di interagire col prossimo. «Prima della pandemia, gli uomini si fermavano a parlare. Adesso basta, anche i vecchietti stanno zitti».  Di che età? «Oh, basta che una persona sia perbene. A vederli, direi anche ottant’anni... Si impegnano, però le mie sono per lo più carezze, con calma, casomai si sentano male. Si fanno la camminata al parco, poi mi telefonano. Finito, vanno dal barbiere».

 

Come fa a giudicare se una persona è perbene?  Quali sono le misure di sicurezza di fronte a un estraneo che potrebbe essere una potenziale minaccia? «Da noi, intendo a un certo livello, i protettori non esistono. Semmai ci aiutiamo, le cubane con le cubane, noi brasiliane con le brasiliane, le portoricane con le portoricane».

 

escort

Premesso che molte escort si appoggiano ad agenti, i quali curano le relazioni con i fotografi, aiutano nella burocrazia e nell’organizzazione di «eventi», pare impensabile l’assenza di amici o conoscenti pronti a entrare in azione se necessario per gestire eventuali agguati; sono figure non stanziali nei dintorni ma attivabili a chiamata. Le escort, in prevalenza, risiedono ai primi e secondi piani; e per non infastidire i vicini, laddove vi siano ascensori invitano a non utilizzarli preferendo le scale.

 

«Spengo il cellulare al massimo alle 9 di sera. Lo faccio per proteggermi: non voglio uomini reduci da notti di droga». Sono le trans ad essere disponibili fino all’alba, a gestire squilibrati in botta di cocaina. Ma è un’altra storia.

 

Jeans e maglioncini

escort

Sul tema dei guadagni non otteniamo una risposta diretta. Sicché, per giungere a un conteggio verosimile, proviamo a monitorare un’intera giornata di questa donna che fuori casa indossa abitualmente maglioncini, jeans, sneaker bianche (solo marchi di moda).

 

L’appuntamento è in un bar nella fascia oraria successiva all’infornata dei facenti colazione. Questa fascia oraria, ovvero le 10, coincide con il gratta e vinci. Un flusso tarantolato di muratori, badanti, portinai, tramvieri, tassisti, pensionati, postini che acquistano, grattano e perdono, grattano e perdono...

 

escort

«Mai giocato una volta. Risparmio ogni centesimo.  Spedisco tutto a mamma e papà, zii, cugini, loro figli. Mi tengo il denaro per affitto, mangiare, vestiti e piscina». Ha due cellulari. Il principale è l’iPhone; il secondo un Nokia. «Evito gli stranieri. Ne capitano troppe». Un fenomeno sommerso. Le rapine alle escort, sovente con conseguenze fisiche da pestaggi, sono frequenti anche se non esiste statistica poiché mancano le denunce.

 

«Non puoi chiamare la polizia altrimenti l’intero palazzo viene a sapere... E non tutte abbiamo i documenti in regola per denunciare...». Ci avviamo verso la piscina. In bicicletta: «Regalo di un cliente». Altri doni? «I veri doni sono le cene nei ristoranti, le notti negli alberghi di lusso, ma è tutto sempre finalizzato al sesso, ovvio».

 

escort

Avevamo lasciato per strada il tema dei guadagni: lecito ipotizzare un incasso mensile di almeno ottomila euro in nero? «Se legalizzassero la prostituzione potrei pagare le tasse. Comunque non duro in eterno: due anni poi stop. Aprirò un negozio di abbigliamento. Me lo merito, con quello che passo».

 

Non è obbligata. «I miei genitori non avevano nemmeno il denaro per mangiare. Questo è giusto? Ora fanno i signori». Arriviamo alla piscina. La lasciamo impegnata per un’ora. Stile libero e dorso. Esce alle 11.45. «Ho tre appuntamenti. I primi due di mezz’ora e l’ultimo di due ore: ha l’abitudine di arrivare con del sushi e pranzare lentamente».

 

L’indirizzo sbagliato

sesso con escort 1

Una misura di auto-protezione delle escort è rappresentata dall’indirizzo sbagliato. Non forniscono mai l’esatto numero del civico. Per due motivi: non rendere nota agli sconosciuti la propria dimora; dopodiché, «manovrando» gli uomini che vanno avanti e indietro sul marciapiede in attesa della comunicazione del civico, le escort possono verificare se hanno dei complici, pronti ad accodarsi per una rapina una volta aperto il portone.

 

Altra misura è segnarsi il numero telefonico dell’uomo su un foglietto, da nascondere in un posto segreto, nell’eventualità che venga rubato il telefonino. Ma come fa a non vivere in uno stato di perenne tensione? «Se davvero entra un tipo malato, e che mi credi oppure no, non è mai successo, vedo di gestirlo. Assecondandolo. Divento psicologa.

sesso con escort 2

 

Devo badare alla sopravvivenza, e a questo proposito i siti Internet sui quali sono iscritta garantiscono una certa tranquillità. Per dire, con “rosa rossa” sei nelle mani di personale esperto, riservato, iper-professionale, ti senti tutelata». Per l’iscrizione ai siti bisogna presentare carta d’identità o passaporto, codice fiscale, fotografie di nudo; si paga con bonifico, bollettino postale, carta di credito.

 

Soltanto parole

una escort

Dopo le 15, le richieste di appuntamento calano fino alle 17. Quante volte pensa di smettere all’improvviso? «La mia è una scelta precisa. Non uccido nessuno né rubo niente». Lei non ha mai utilizzato termini come escort, prostituzione, vendersi. «Faccio quello che faccio, sicura che sarà per un periodo determinato. E un domani verrò ripagata anche da Dio dalla quantità infinita di pazienza che spendo ogni giorno».

 

Nel dettaglio? «Ricevere i ragazzi. Una pena. Vent’anni. Bellissimi, atletici cortesi. Vengono da me, e pagano, poi tornano...». Quale risposta si dà? «Sono impacciati, sembra che non conoscano il sesso. Quello vero. Capita che si concluda tutto subito, e se ne scappano chiedendo scusa oppure, se si fermano, è per piangere e venir consolati nemmeno fossi la mamma».

 

L’ora della spesa

escort 6

Alle 16 è l’ora della spesa, con preferenza a una piccola e assai costosa bottega biologica. Nel carrello insalata, pomodori, parecchia frutta, carne bianca. Un domani vorrebbe costruirsi una famiglia? «Manca l’uomo adatto». Nell’elenco dei commenti degli uomini che sono stati con lei, ricorre un passaggio: «Ragazza della quale innamorarsi».

 

Che cosa dice? «Parole. Paghi, lo fai, ti rilassi e sei in pace col mondo... Molti me l’hanno detto dal vivo, che hanno perso la testa, che non ci dormono, che impazziscono, che mi vogliono sposare e portar via da questa vita... Eh, blaterano dopo che gli sono servita a sfogarsi. Uno viene da me, paga il sesso e fa il dispiaciuto sostenendo che dovrei smetterla... Parole, quante parole». Musica caraibica di sottofondo, lei alza il volume e accenna, cantando, un passo di danza.

escort 5escort 4escort 2escort 3

 

escort 1

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - IL PALIO DI SIENA IN VERSIONE BANCARIA SI È RIDOTTO A UN REFERENDUM: CALTA SÌ, CALTA NO - DOPO LA DECISIONE DI MILLERI DI NON ENTRARE IN CDA, PROBABILMENTE IN VISTA DI DISMETTERE IL PROPRIO 17,5% (UNICREDIT CI COVA), SONO RIMASTI IN CAMPO GLI ALTRI DUE INDAGATI PER “CONCERTO OCCULTO”: ‘’GOLIA’’ CALTAGIRONE VS ‘’DAVIDE’’ LOVAGLIO - LA PARTITA DEL 15 APRILE, MALGRADO LA DISTANZA DI QUOTE, RIMANE MOLTO APERTA PERCHÉ “ALMENO LA METÀ DEL CAPITALE DEL MONTE È CONTROLLATO DA INVESTITORI ISTITUZIONALI, TRA CUI GRANDI FONDI” - LOVAGLIO HA QUALCHE BUON MOTIVO PER INCAZZARSI CON CALTARICCONE DI AVERLO BUTTATO FUORI DA CEO ‘’PER VIA DEI RISCHI LEGATI AL SUO COINVOLGIMENTO” NEL PAPOCCHIO DELLA SCALATA MEDIOBANCA. OGGETTIVAMENTE, NON AVENDO IN TASCA AZIONI DI MPS, QUALE “CONCERTO” POTEVA METTERE IN ATTO LOVAGLIO? IL SUO RUOLO ERA SOLO DI “ESEGUIRE L’INCARICO”, COME SI EVINCE DALLE INTERCETTAZIONI….

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…

donald trump benjamin netanyahu ali khamenei iran usa

DAGOREPORT – NON SIAMO ASSISTENDO AL DISORDINE POLITICO MONDIALE, MA PIUTTOSTO AL DISORDINE MENTALE DI GRAN PARTE DEI LEADER - LA STRATEGIA DELLA “DECAPITAZIONE” DI NETANYAHU  (BANG! BANG! UCCIDIAMO TUTTI I LEADER IRANIANI) È UNA MINCHIATA CHE RADICALIZZERA' ANCORA DI PIU' IL REGIME TEOCRATICO DI TEHERAN - PER OGNI AYATOLLAH SPEDITO A MAOMETTO, CE NE SONO ALMENO DUE ANCORA PIÙ ESTREMISTI PRONTI A SUBENTRARE - COME DIMOSTRANO GAZA E LIBANO: HAMAS E HEZBOLLAH, PUR DECIMATI, CONTINUANO A COMANDARE, GOVERNARE E COMBATTERE – L’UCCISIONE DI LARIJANI, CAPO DELLA SICUREZZA NAZIONALE CHE AVEVA PRESO LE REDINI DEL COMANDO DOPO KHAMENEI, AVEVA COME SCOPO DI NON FAR ''SCAPPARE'' TRUMP DALLA GUERRA (LA CASA BIANCA ERA STATA TENUTO ALL'OSCURO DAGLI ISRAELIANI) - CON LO STRETTO DI HORMUZ BLOCCATO E MINATO, LA BENZINA ALLE STELLE, TRAFFICI E COMMERCI IN TILT, UNA CRISI ECONOMICA GLOBALE MINACCIA GLI STESSI STATI UNITI, CHE PERDONO ALLEATI: DOPO GLI STATI EUROPEI, ANCHE IL GIAPPONE RINCULA - UNICA VIA USCITA PER TRUMP? DICHIARARE "HO VINTO" E ANDARE A CASA...

andrea iervolino antoniozzi giuli santanche floriana gentile cinecitta

DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LA LITE CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, ORA IL MINISTRO GIULI-VO DELLA CULTURA SI RITROVA CONTRO IL CINE-PRODUTTORE ANDREA IERVOLINO, A CUI IL MIC HA BLOCCATO 66 MILIONI DI TAX CREDIT – OLTRE A UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI FDI A SUO FAVORE (SIC!), LA SETE DI VENDETTA DI IERVOLINO SI ARMA DI UN "MANGANELLO DI CARTA": HA ACQUISITO DALLA SANTANCHE' LA RIVISTA “CIAK” PER SVELARE "DA VICINO E DA DENTRO TUTTI I MECCANISMI CHE MUOVONO I FILM: FINANZIAMENTI PUBBLICI, DINAMICHE DEL TAX CREDIT, PREMI E LORO MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE" - IERVOLINO HA GIA' DENUNCIATO CHE LE SOCIETÀ DA PUNTARE, QUANDO SI PARLA DI TAX CREDIT, NON SONO LE SUE, MA PIUTTOSTO...

markus soder soeder ursula von der leyen manfred weber friedrich merz

DAGOREPORT – ANCHE MERZ, NEL SUO PICCOLO, S’INCAZZA! IL CANCELLIERE TEDESCO È UNA FURIA CONTRO MANFRED WEBER, IL BOSS DEL PPE CHE A BRUXELLES LAVORA PER L’ALLEANZA CON I POST-NAZISTI DI AFD: “NON COLLABORIAMO CON L’ESTREMA DESTRA E ANCHE LUI LO SA”. TRADOTTO DAL TEDESCO: SE NON TI ADEGUI, SEI FUORI – È LA STESSA LINEA DEL POTENTE MARKUS SOEDER, PRESIDENTE DELLA BAVIERA CHE SCALPITA, E TEME LA CRESCITA DI AFD NEL SUO LAND (INTANTO, DOMENICA SI VOTA IN RENANIA PALATINATO, REGIONE DELL’OVEST IN CUI FROTTE DI VOTI STANNO MIGRANDO VERSO LE SVASTICHELLE…)

peter thiel donald trump papa leone xiv thomas joseph white

DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI UNITI. CANCELLATE LE CONFERENZE ALL'ANGELICUM DI PETER THIEL” - LA RISPOSTA TOSTA DEL SANTOPADRE AL RETTORE DELL'ANGELICUM, IL TRUMPIANO THOMAS JOHN WHITE, CHE GLI AVREBBE FATTO PRESENTE DI CORRERE COSI' UN SERIO RISCHIO: FAR SVANIRE L'OBOLO DEGLI STATI UNITI, PRIMO FINANZIATORE DEL VATICANO (13,7 MILIONI) – COLPO DI SCENA AL TERZO GIORNO DI PISTOLOTTI ROMANI, THIEL HA SVELATO IL NOME DI CHI AVREBBE AVVERTITO IL MONDO DELL’ARRIVO DELL’ANTICRISTO: RATZINGER, DEFINITO “IL PIÙ  GRANDE PENSATORE CRISTIANO DEGLI ULTIMI 100 ANNI” (NON A CASO FU BENEDETTO XVI CHE TOLSE LA SCOMUNICA AI SEGUACI ANTI-CONCILIARI DI MONS. LEFEVBRE) - IL NOME DI RATZINGER   SERVE SOLO A RINFOCOLARE LA SPACCATURA TRA LA CHIESA CONSERVATRICE USA E QUELLA PROGRESSISTA DI LEONE XIV…