superyacht y721 di jeff bezos

LE DIMENSIONI CONTANO - AVREBBE DOVUTO SOLCARE MARI E OCEANI DI MEZZO MONDO GIÀ DA QUEST'ESTATE. INVECE Y721, IL SUPERYACHT DA 500 MILIONI DI DOLLARI ORDINATO L'ANNO SCORSO DA JEFF BEZOS, SI TROVA NELL'ESATTA SITUAZIONE DI UNA NAVE IN BOTTIGLIA, TIPICO SUPPELLETTILE DA CASA VACANZA: IMPOSSIBILITATA A SPOSTARSI A CAUSA DELLA SUA STESSA GRANDEZZA – A ROTTERDAM DOVRANNO SMANTELLARE UN PONTE PER CONSENTIRGLI DI PRENDERE IL LARGO E…

Alessandro Vinci per www.corriere.it

 

superyacht y721 di jeff bezos 1

Avrebbe dovuto solcare mari e oceani di mezzo mondo già da quest'estate. Invece Y721, il superyacht da 500 milioni di dollari ordinato l'anno scorso da Jeff Bezos, si trova nell'esatta situazione di una nave in bottiglia, tipico suppellettile da casa vacanza: impossibilitata a spostarsi a causa della sua stessa grandezza. Teatro della singolare impasse sono i cantieri navali Oceanco di Rotterdam, in Olanda, dove la costruzione della futura barca a vela più grande del mondo – misurerà 127 metri, più di un campo di calcio – è finita in stand-by a causa di un inconveniente di ordine pratico: la necessità di smantellare un ponte per consentirle di prendere il largo.

 

jeff bezos a st. barts 3

Si tratta del Koningshavenbrug, più semplicemente noto come De Hef. Edificato nel 1927 per collegare Rotterdam a Breda tramite la linea ferroviaria, permette infatti il passaggio di navi alte fino a 40 metri. Y721, con i suoi tre «enormi alberi», ne conterà però molti di più.

 

Un monumento da tutelare

In un primo momento Oceanco aveva pensato di risolvere il problema semplicemente inoltrando alle autorità cittadine una richiesta di rimozione temporanea (e a proprie spese) della parte centrale del ponte. I lavori sarebbero dovuti durare non più una settimana, dopodiché tutto sarebbe tornato alla normalità. Considerato che il De Hef non viene più utilizzato dal 1993, nessuna difficoltà sembrava profilarsi in vista dell'intervento.

superyacht y721 di jeff bezos 5

 

Tuttavia, è stato proprio lo status di monumento nazionale di cui la struttura ha iniziato a godere dopo la sua dismissione a innescare una serie di inattese proteste da parte dei residenti, decisi a impedire che un pezzo di storia cittadina venisse letteralmente rimosso per soddisfare l'ultimo «capriccio» del secondo uomo più ricco del mondo. A febbraio, per esempio, in ben 16 mila si erano dichiarati «interessati» a prendere parte a un lancio collettivo di uova marce contro Y721 organizzato su Facebook, e non sono neppure mancate minacce più o meno velate nei confronti della stessa Oceanco. 

Jeff Bezos e Lauren Sanchez

 

Il dietrofront

In un clima tale, secondo quanto riferito la scorsa settimana dal giornale Trouw, alcuni lavoratori hanno iniziato a temere per la propria incolumità, mentre i vertici societari hanno ritenuto fosse il caso di non rischiare che l'imbarcazione finisse nel mirino dei vandali. Risultato: dietrofront completo. Come riportato giovedì dal New York Times, nessuna richiesta di smantellamento del ponte verrà mai inoltrata al Comune. Resta ora da capire che fine farà lo yacht di mister Amazon, i cui tempi di consegna si sono inevitabilmente dilatati rispetto al previsto.

 

superyacht y721 di jeff bezos 4

L'ipotesi principale è che venga trasportato in un altro cantiere per essere ultimato senza ostacoli di sorta. Nel frattempo Bezos non resterà certo a piedi. Per godersi le ferie potrà infatti eventualmente contare sull'altrettanto lussuoso Flying Fox, acquistato nel 2019 e avvistato l'anno scorso anche al largo delle coste italiane. Con i suoi sei piani e 137 metri, tutto fuorché una brutta consolazione. 

superyacht y721 di jeff bezos 3jeff bezos e laura sanchez a st. barts 2 4jeff bezos e laura sanchez a st. barts 11jeff bezos e laura sanchez a st. barts 10superyacht y721 di jeff bezos 2

Ultimi Dagoreport

mentana cairo

FLASH – PRENDETE I POPCORN: IL 9 NOVEMBRE CI SARÀ LA RESA DEI CONTI FINALE TRA URBANO CAIRO E ENRICO MENTANA – IL PROPRIETARIO DI LA7 E IL COMPAGNO DI FRANCESCA FAGNANI TROVERANNO L’ACCORDO, COME FANNO OGNI ANNO DOPO IL SOLITO TEATRINO DI CHICCO, OPPURE QUESTA VOLTA SANCIRANNO IL LORO DIVORZIO UNA VOLTA PER TUTTE? MENTANA CI È ANDATO GIÙ DURO IN DIVERSE OCCASIONI, DOGLIANDOSI A DOGLIANI DEL RADICAL-SINISTRISMO DELLA RETE: “È UNA TV ANTI-MELONI”. NON AVENDO TROVATO UNA POLTRONA ALTERNATIVA, FINIRÀ ANCHE STAVOLTA A TARALLUCCI E VINO?

carlo messina giorgia meloni

DAGOREPORT - GIORGIA MELONI NON SE LO ASPETTAVA DI FINIRE SBATTUTA COME UN UOVO DA CARLO MESSINA - DAVANTI ALLA RICHIESTA PER ULTERIORI 5 MILIARDI DI EURO A CARICO DEL SETTORE DEL CREDITO E ASSICURATIVO PER SOSTENERE LA MALCONCIA LEGGE DI BILANCIO 2027, IL CEO DI BANCA INTESA NON L’HA TOCCATA PIANO: “AVEVAMO UN ACCORDO TRIENNALE CON IL GOVERNO, IO CI HO CREDUTO” – LO SDENG DEL KAPPAO: "SE L’ESECUTIVO GIUDICA NECESSARIO RACCOGLIERE RISORSE AGGIUNTIVE PER LA MANOVRA, “ALLORA TUTTE LE AZIENDE CHE HANNO UTILI SUPERIORI A 500 MILIONI, POTRANNO CONTRIBUIRE” - BEN DETTO, CARLETTO: PERCHÉ PALAZZO CHIGI NON BATTE CASSA A ENEL, ENI, POSTE, FERRARI, LAMBORGHINI, LEONARDO, ETC.? INSOMMA, CARA GIORGIA, “DEVE ESSERCI RISPETTO RECIPROCO” - MICA È FINITA. MESSINA NON DEVE AVER DIMENTICATO NÉ TANTOMENO GRADITO L’INTERVENTO A PIEDI GIUNTI DELLA DUCETTA CONTRO LO SPEZZATINO DI MPS PROGETTATO DA INTESA - MA ORMAI L’UNICO OSTACOLO DI INTESA SI CHIAMA ANTITRUST. ANCHE SE MESSINA NON LA FINISCE DI SOTTOLINEARE CHE L’ACQUISIZIONE DELLA QUOTA DI GENERALI VA VISTA IN ‘’UN’OTTICA PURAMENTE FINANZIARIA’’, PRONTO ANCHE A DISFARSI DEL SUO 3,1% DEL LEONE, SARÀ L’ANTITRUST A DECIDERE SE INTESA, ANCHE COME ‘’SOCIO SILENTE” CHE STA FUORI DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, CON LA SUA PRESENZA PUÒ ‘’CONDIZIONARE’’ O MENO IL SUO COMPETITOR NUMERO UNO DEL MERCATO ASSICURATIVO...

matteo salvini giorgia meloni autotrasportatori

QUANDO NON SANNO CHE FARE, A DESTRA LA BUTTANO IN CACIARA – IL GOVERNO HA SCELTO DI ATTACCARE GLI AUTOTRASPORTATORI CHE PROTESTANO AL SUD EVOCANDO LE INFILTRAZIONI DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA, CON IL SOLITO TIC DI PREGIUDIZIO ANTI-MERIDIONALE - UNA PARABOLA RIDICOLA PER GIORGIA MELONI E MATTEO SALVINI, DUE PROFESSIONISTI DELLA PROTESTA, QUANDO ERANO ALL’OPPOSIZIONE. DUE PROTAGONISTI POLITICI CHE HANNO FATTO DELLA PROPAGANDA URLATALA LORO CIFRA POLITICA E DI COMUNICAZIONE, FINO A QUANDO SI SONO RITROVATI AL GOVERNO – LA DUCETTA AVREBBE FATTO MEGLIO AD ANDARE AL VOTO SUBITO: I NODI STANNO VENENDO AL PETTINE E SARÀ UN AUTUNNO DI FUOCO

meloni piantedosi crosetto militari droni

FLASH! - DOPO 4 ANNI DI GOVERNO, L'ARMATA BRANCA-MELONI SI RITROVA I MARANZA IN RIVOLTA E INVECE DI PENSARE A VANNACCIZZARSI E DI MILITARIZZARE LE STRADE DI MILANO CON 500-SOLDATI-500, TIPO STATO SUDAMERICANO, PERCHE' I CAPOCCIONI DI PALAZZO CHIGI NON PROVVEDONO A COPRIRE IL GRAVE DEFICIT DI ORGANICO NELLE FORZE DELL'ORDINE E ASSUMONO I 30MILA AGENTI CHE MANCANO ALL'APPELLO? - E POI, UNA MODESTA PROPOSTA: PERCHE' NON UTILIZZARE I DRONI, GIA' NELLA DISPONIBILITA' DEL MINISTERO DELLA DIFESA, PER MONITORARE LE CITTA' E CONTROLLARE L'ORDINE PUBBLICO? - INFINE, C'E' L'EXTREMA RATIO: DISCONNETTERE NELLA ZONA DELLA GUERRIGLIA I CELLULARI...