inter juve lazio atalanta

DOV’E’ FINITO IL CAMPIONATO PIU’ BELLO DEL MONDO? NESSUNA ITALIANA AI QUARTI DI CHAMPIONS. BARTOLETTI ARRICCIA IL BAFFO: "E’ UNA MORTIFICAZIONE. IL NOSTRO CALCIO SOFFOCATO DAI SUOI STESSI TATTICISMI. MENTRE IN EUROPA CI GUARDIAMO ALLO SPECCHIO CON I NOSTRI BEI “POSSESSI PALLA” E LE NOSTRE BELLE “COSTRUZIONI (?) DAL BASSO”, GLI ALTRI CI MORDONO COLLO E CHIAPPE. L’UNICA FORMAZIONE “EUROPEA” CHE ABBIAMO È LA NAZIONALE. L’ANALISI DI CAPELLO: "NEL CALCIO ITALIANO SI DEVE CORRERE DI PIU’"

Dal profilo Facebook di Marino Bartoletti

 

bayern lazio

Con la, purtroppo prevedibile (e onorevole), sconfitta della Lazio il calcio italiano è ufficialmente fuori dal salotto buono del calcio europeo. E dire che eravamo rappresentati dalla prima, dalla terza, dalla quarta e dalla settima formazione dell’attuale classifica. La bandiera (strappata) passa ora a Milan e Roma - a cui va il nostro il bocca al lupo - per un’Europa League che riteniamo importante solo quando la volpe ha cessato di rimirare l’uva di prima scelta.

 

Senza tanti giri di parole è una mortificazione: soprattutto per le squadre più blasonate. All’Atalanta (che comunque ha il diritto di considerare la sconfitta di ieri come un inevitabile fenomeno di crescita) la consolazione di essere stata battuta, con qualche rimpianto, da una squadra il cui solo capitano aveva più o meno lo stesso numero di presenze in Champions di tutta la sua rosa messa assieme.

 

marino bartoletti

La Juventus non è riuscita a sbarazzarsi di una rivale che tutti speravano di pescare nel sorteggio: l’Inter è addirittura finita ultima nel girone di qualificazione alle spalle di uno Shakhtar che la Roma ha appena preso a pallonate (anche se poi su questo doloroso, ma …riposante smacco, ha avuto l’opportunità di costruire la sua eccellente e forse decisiva seconda parte della stagione)

 

Inutili fare analisi di alta teoria. Evidentemente il famoso e cosiddetto “campionato” più bello del mondo è in grado di tararsi solo per le dimensioni del suo cortile, forse soffocato dai suoi stessi tatticismi. E mentre in Europa ci guardiamo allo specchio come Narciso, con i nostri bei “possessi palla” e le nostre belle “costruzioni (?) dal basso” da parte di poveri portieri sempre più confusi, gli altri ci mordono collo e chiappe. E vanno avanti alla faccia nostra.

REAL MADRID ATALANTA

Ai quarti di finale della Champions arrivano tre squadre inglesi, due tedesche, una francese, una spagnola e una portoghese (che sarà il vaso di coccio)

 

C’è una cosa che mi consola (si fa per dire): che, per quanto si è visto fino ad ora, l’unica formazione “europea” che abbiamo è la Nazionale. Che, coi suoi giovani (in molti casi “scoperti” e certamente valorizzati da Mancini), sa soffrire, correre, aiutarsi e mostrare un accettabilisimo gioco e un ottimo esempio, semplicemente "facendo squadra”. Senza affidarsi a costosi e in qualche caso anacronistici taumaturgi.

 

CAPELLO: “IMPRESSIONATO IN NEGATIVO DA ALCUNI GIOCATORI DELLA LAZIO”

Da il corrieredellosport.it

 

REAL MADRID ATALANTA

Con il ko della Lazio nel doppio confronto contro il Bayern Monaco, la Champions League delle italiane volge al termine già agli ottavi di finale. Non succedeva dalla stagione 2015/16. “Il Bayern è di un altro livello, ha un’altra velocità. Ho visto i loro giocatori rientrare anche sul 6-1 - l’analisi di Fabio Capello dallo studio di Sky Sport - In Italia con lo spirito che abbiamo saremmo rimasti lì tranquilli. La difficoltà della Lazio è stata anche quella di giocare, la pressione del Bayern li ha messi in difficoltà. La Lazio in Italia è quella che palleggia di più. Ci sono stati giocatori che mi hanno impressionato negativamente, non gli ho visto fare quello che fanno in campionato”.

 

CAPELLO CONTE 7

 “Sul campo si è vista la differenza di palleggio. C’è rammarico per Juve e Inter. L’Atalanta? Il rammarico è per la partita di andata, per l’espulsione di Freuler. Nel ritorno il Real è stato nettamente superiore. Queste squadre hanno giocatori con una velocità che in Italia non vediamo. Lazzari, Chiesa…e poi?”. "Voi dominate quando giocate in Serie A - ha detto invece a Simone Inzaghi - Bisogna far sì che nel calcio italiano si corra di più e non cadere nella trappola di buttarsi per terra e fermare il gioco. Perché non riuscite a trasmettere questa voglia ai giocatori?".

CAPELLO CONTECONTE CAPELLO 5

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