adolf hitler eva braun

EVA CONTRO EVA – IL 30 APRILE DEL 1945 ADOLF HITLER SI SUICIDÒ NEL BUNKER DI BERLINO INSIEME A EVA BRAUN, LA DONNA CON CUI AVEVA CONDIVISO GLI ULTIMI 14 ANNI DI VITA – SI CONOBBERO QUANDO LEI AVEVA 17 ANNI E AIUTAVA IL FOTOGRAFO UFFICIALE DEL FUHRER: IL TENTATO SUICIDIO NEL 1932, LA SPENSIERATEZZA TRA LE ALPI AUSTRIACHE MENTRE L’EUROPA VENIVA BOMBARDATA E GLI EBREI STERMINATI

1 – #ACCADDEOGGI: 30 APRILE 1945, ADOLF HITLER ED EVA BRAUN SI SUICIDANO

adolf hitler eva braun 2

Da www.unionesarda.it

 

È il 30 aprile 1945. Adolf Hitler si uccide a Berlino, nel suo bunker, con un colpo di pistola alla testa. Ma nella tragedia non è solo, con lui c'è anche Eva Braun, la donna che era la sua compagna, e che sceglie di morire ingerendo del cianuro.

 

Così come lo stesso Führer aveva disposto, i corpi vengono cosparsi di benzina e bruciati e i resti verranno infine recuperati e le loro ceneri disperse. Per accertare l'identità di Hitler era stata usata l'impronta di un'arcata dentale. La coppia aveva vissuto insieme per poche ore dopo essersi sposata.  Eva era di fianco a Hitler, e dalla tempia di quest'ultimo colava del sangue. Quello causato dal colpo esploso dalla Walther PPK 7.65, finita ai suoi piedi.

 

2 – CHI ERA EVA BRAUN, L'ALTRA METÀ DI ADOLF HITLER

Gabriele Lippi per www.letteradonna.it

adolf hitler eva braun 3

 

«Femmina fra i 30 e i 40 anni, statura 1 metro e 60, morta per avvelenamento da cianuro». Così il rapporto delle truppe sovietiche descriveva ciò che restava di uno dei due corpi trovati nel bunker della cancelleria tedesca a Berlino il 30 aprile 1945.

 

adolf hitler eva braun 1

L'«attricetta» accanto a Hitler, carbonizzata come lui, era in realtà la donna che gli è stata accanto negli ultimi 14 anni, che ne ha condiviso l'ascesa e il declino, sempre in segreto, sempre in disparte, comprimaria della vita del Führer finita per ottenere un ruolo da co-protagonista nella sua morte.

 

PRESENTATI DAL FOTOGRAFO DI HITLER

Eva Braun ha 33 anni quando ingoia la pasticca di cianuro che la uccide, 23 meno dell'uomo che le sta accanto e si spara un colpo di pistola alla tempia destra mentre l'Armata Rossa è a 500 metri dall'ingresso del bunker. Ne aveva soltanto 17 quando lo incontrò per la prima volta, era aiutante di Heinrich Hoffmann e fu proprio lui, il fotografo ufficiale del Führer a decidere di presentarli.

 

eva braun

Qualche uscita insieme a teatro, un paio di appuntamenti, poi più nulla per due anni. Hitler si è invaghito di un'altra donna giovanissima, Angelika Maria Raubal, figlia della sorellastra, tecnicamente sua nipote, non proprio la migliore delle relazioni da rendere pubbliche per un uomo che punta a una ambiziosa carriera politica, ma una vera passione, totalmente esclusiva, fino al 18 settembre 1931, giorno in cui Geli decide di suicidarsi, forse esasperata da quella vita di segreti e sotterfugi che inizialmente porterà allo stremo anche Eva Braun.

 

UN TENTATO SUICIDIO NEL 1932

magda schneider ed eva braun

Sconsigliata dal padre, un insegnante luterano, monarchico e conservatore, che non si fida per nulla di quel pittore austriaco che punta a prendersi la cancelleria tedesca, Eva avvia comunque una relazione faticosa con Hitler, costretta a vivere nell'ombra e aspettarlo. Dopo essere già stata abbandonata una volta, viene messa da parte ancora.

 

Hitler la usa, la controlla, vuole che sia sempre pronta e disponibile alle sue visite improvvise, fa installare in casa sua una doppia linea telefonica. Lei non può seguirlo come sua compagna ufficiale durante la campagna per le elezioni e l'ascesa al potere. Così si spara un colpo di pistola, il primo novembre 1932. La reazione di Hitler, informato da Hoffman, è un autentico capolavoro di misoginia, un breve ma intenso trattato sulla presunta teatralità delle donne, convinte di vivere in un dramma mentre gli uomini fanno la storia, poi, al termine del suo sproloquio chiede: «Ma è morta?».

eva braun e adolf hitler

 

LA PASSIONE PER I FILMINI

No, Eva non è morta e diventerà parte fondamentale della vita di Hitler, si abituerà alla situazione e ci conviverà a lungo, arrivando persino a giustificarlo: «In questo periodo ha avuto la testa occupata da problemi politici, ma ora è un momento tranquillo, ha avuto molto da fare eppure ha sempre trovato tempo per me». Sono gli anni del Berghof, documentati dai filmati che la stessa Eva gira con la cinepresa regalatale da Hitler e che monta una pellicola agfa color 16 mm, la migliore in circolazione all'epoca.

hitler e eva braun

 

Momenti di quotidianità disarmanti che saranno resi pubblici solo nel 1958 dagli americani, rivelano la sconcertante normalità della vita di Hitler e dei gerarchi nazisti. Il Führer che chiacchiera in terrazzo con Göring e Göbbels, che gioca coi loro figli, che si lascia andare persino a qualche buffo balletto in un'ilarità che contrasta grottescamente con le svastiche cucite sulla sua divisa.

 

la famiglia di eva braun al berghof

UNA SEGRETARIA SPECIALE

Eva resta sullo sfondo di tutto questo, ufficialmente è una delle segretarie ma è l'unica a vestire costosi abiti alla moda, l'unica a fare spesso gli onori di casa, l'unica a guadagnare 1000 marchi, l'equivalente di 4000 euro di oggi.

 

La sua stanza è comunicante con quella di Hitler ma deve aspettare che sia lui a chiamarla al telefono per poterlo incontrare, è una segretaria e viene trattata alla stregua delle persone che passano da lei per poter incontrare il Führer. Quando Hitler si reca in Italia, nel 1938, in visita ufficiale, lei lo accompagna segretamente, quando invece lo deve aspettare al Berghof inganna il tempo recitando come comparsa in qualche film nazista e riprendendo con la sua cinepresa il dietro le quinte delle giornate sul set.

BUNKER HITLER

 

FELICE MENTRE IL MONDO BRUCIA

Mentre imperversa la guerra, Londra viene bombardata e gli ebrei rastrellati nei ghetti per essere condotti nei lager, Eva Braun prosegue la sua vita spensierata tra le Alpi austriache, ride e scherza con la sorella e le amiche, si occupa dei figli dei gerarchi nazisti che si sono trasferiti lì con le famiglie per scampare al pericolo dei bombardamenti, si dedica alla cura del proprio corpo, nuota in estate, scia e pattina durante l'inverno.

eva braun fa sci nautico

 

Torna persino in Italia, in vacanza, in quell'Italia che solo di lì a poco entrerà in guerra trascinata dall'asse tra Roma e Berlino, tra Mussolini e Hitler, tra fascismo e nazismo. Intanto continua ad aspettare il suo Führer, ad attendere un matrimonio che lui non vuole, mentre persino la sorella Gretl si sposa, con Hermann Fegelein, generale delle SS autore di massacri di civili ebrei sul fronte russo.

 

UN GIORNO DA EVA HITLER

eva braun al berghof

Un'attesa che sarà ripagata di lì a poco. Mentre la guerra ha ormai preso una direzione precisa, nel gennaio del 1945 Hitler si trasferisce nel bunker della cancelleria, a Berlino, assieme ai suoi gerarchi. Eva festeggia il suo 33esimo compleanno a Monaco di Baviera, saluta la famiglia e alla fine di marzo parte verso Berlino, in auto, per raggiungerlo. Entra nel bunker il 21 marzo. In superficie imperversa la guerra e i sovietici prendono Berlino. Eva non può più nascondersi da quell'orrore che i suoi occhi hanno visto per la prima volta durante il viaggio da Monaco alla capitale e che ora giunge quotidianamente alle sue orecchie coi resoconti sui milioni di donne tedesche stuprate dai soldati nemici.

 

eva braun

Hitler, abbandonato e tradito dai suoi gerarchi che tentano disperatamente di salvarsi, viene a sapere dalla radio svedese che Mussolini, il suo alleato fedele, è stato giustiziato il 28 aprile e che il suo corpo è stato esposto a testa in giù in piazzale Loreto, a Milano, accanto a quello dell'amante Claretta Petacci. Il 29 aprile sposa Eva, l'unica che gli è stata vicino fino all'ultimo, e decide che a loro due non toccherà la stessa fine.

 

adolf hitler e eva braun al berghof

«Al termine di questa vita terrena, ho deciso di prendere come moglie quella ragazza che dopo anni di fidata amicizia ha deciso volontariamente di condividere il suo destino con il mio», fa scrivere nel suo testamento. «Secondo il suo desiderio, mia moglie verrà con me, verso la morte». Coerente fino all'ultimo, accanto a lui nella vita e nella morte, nell'ascesa e nella caduta. Ha chiuso gli occhi davanti agli orrori compiuti dall'uomo che amava e ora esce di scena con lui, senza pentirsi né fare ammenda con nessuno. Nemmeno con se stessa per tutti quegli anni vissuti nell'ombra, al fianco di un uomo troppo narcisista per poter affermare pubblicamente il suo amore per lei.

ADOLF HITLER CON EVA BRAUNeva braun a berghof 1942serenata a eva brauneva braun nud ain spiaggiaeva braun nudaeva braun ebbe pochi incontri sessuali con hitlereva braun con hitlerhitler e eva braun al berghofeva braun 1eva braun 2 EVA BRAUN SPOSO' HITLER IL GIORNO PRIMA DEL SUICIDIOadolf hitler eva brauneva e adolfeva e gretl braneva braun

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