elon musk

FENOMENOLOGIA DI ELON MUSK: A DODICI ANNI RIUSCÌ A VENDERE UN VIDEOGIOCO DA LUI CREATO A UNA RIVISTA DI COMPUTER PER 500 DOLLARI, POI AVVIÒ UNA SERIE DI AZIENDE: LA “ZIP2”, SOCIETÀ CHE PRODUCEVA MAPPE ONLINE, È STATA VENDUTA A COMPAQ PER PIÙ DI 300 MILIONI DI DOLLARI, POI X.COM, DIVENTATA PAYPAL – L’ACQUISIZIONE DI TESLA NEL 2004, RIUSCENDOLA A PORTARE NEL GIRO DI 17 ANNI A DIVENTARE UNA DELLE COMPAGNIE DA UN TRILIONE DI DOLLARI - ORA PUNTA ALLA COLONIZZAZIONE DI MARTE…

Francesco Guerrera per "la Stampa"

Elon Musk

 

Prossima fermata: Marte. Dopo aver conquistato la Terra, Elon Musk punta a dominare il sistema solare. Il rivoluzionario più ricco del mondo ha metaforicamente piantato la sua bandiera sul nostro pianeta questa settimana quando Tesla, la sua azienda-scommessa sull'elettrificazione dell'auto, ha superato i mille miliardi di dollari di valore di mercato, raggiungendo Apple, Alphabet/Google, Amazon e Microsoft nel pantheon del capitalismo mondiale. 

 

ELON MUSK

Musk ha celebrato il traguardo con un breve tweet per i suoi 54 milioni di fan: «Wild $T1mes! " "Tempi Pazzeschi!» ma scritto con il simbolo del trilione di dollari, a scanso di equivoci. Ma gente come Musk - non che ce ne siano molti come lui - non è capace di sedersi sugli allori. La nuova frontiera per il 50enne di origine sud-africana è il trasporto di turisti sul pianeta rosso grazie ai razzi futuristici della sua SpaceX, la società che ha fondato per «rendere l'umanità una specie multiplanetaria». 

 

elon musk

È facile alzare il sopracciglio all'entusiasmo esuberante e, forse un po' ingenuo, di un plurimiliardario con sogni grandi quanto il suo ego ma la storia recente ci insegna a non sottovalutare Elon Musk. Mai. Lui, tra l'altro, c'è abituato ad essere sottovalutato, o peggio. Sin da quand'era bambino nel Sud-Africa dell'apartheid e gli altri ragazzi afrikaner lo maltrattavano perché era un nerd. 

 

elon musk

La sua risposta? Nascondersi dietro il suo Commodore Vic-20 per creare un videogioco che poi riuscì a vendere ad una rivista di computer per $500. Non male per un dodicenne. Gli ingredienti del futuro successo di Musk erano presenti già allora: un intelletto senza pari, una determinazione quasi sovraumana e la capacità, non sempre presente tra i «geni» di Silicon Valley, di trasformare innovazioni tecnologiche in denaro contante. 

elon musk

 

Nel mio piccolo, ho avuto modo di osservare molte di queste caratteristiche quando intervistai Musk per questo giornale un po' di anni fa. Mi chiamò al telefono poco dopo la mia visita all'enorme fabbrica di Tesla nei sobborghi di San Francisco e ricordo di avere avuto un'impressione rara nella mia carriera - quella che il mio interlocutore avesse anticipato tutte le mie domande, quasi mi avesse letto nel pensiero. 

elon musk

 

Fu un colloquio affascinante, di cui ricordo l'impazienza di Musk, la voglia irruente di spiegare i suoi sogni. Altri tratti meno piacevoli della sua personalità, si palesarono dopo, sotto i riflettori dei media, soprattutto l'intolleranza di Musk verso quelli meno intelligenti di lui (ovverosia quasi tutti noi). O la capacità di far pesare agli altri la sua superiorità intellettuale - Musk disse alla prima moglie mentre ballavano durante il ricevimento di nozze: «Io sono la persona dominante in questo rapporto». 

elon musk

 

O la tendenza a non rispettare alcune regole, come dimostrato dalle sue battaglie con la Securities and Exchange Commission, l'authority dei mercati americani. Ma nella lotta darwiniana dell'imprenditoria Usa, soprattutto nella «tecnologica» costa Ovest, tutto è perdonato a chi vince. E Musk incominciò a vincere subito dopo aver finito l'università negli States. 

elon musk

 

Come ogni «imprenditore seriale» che si rispetti, Musk imparò non in aula ma fondando azienda dopo azienda. Prima Zip2, società che produceva mappe online, venduta a Compaq per più di $300 milioni, poi X.com, che divenne PayPal, il titano dei pagamenti su internet. Ma la grande intuizione di Musk fu quella di prendere possesso di Tesla nel 2004 e risolvere i grandi problemi delle auto elettriche dell'epoca: la mancanza di stile e la paura che ti lasciassero per strada con le batterie scariche. 

tesla 5

 

Se la Toyota Prius sembrava un veicolo per nonne e ragionieri, ecco la Tesla Roadster, macchina super-sportiva che andava da 0 a 60 miglia in meno di quattro secondi. Come spesso accade con Musk, tecnologia e design furono accompagnate da acume per gli affari. Per combattere la «range anxiety», l'ansia di gamma, Musk si inventò un complesso accordo finanziario che permise a chi costruiva centraline di ricarica di usufruire di aiuti statali, facilitando la creazione di una nuova rete di rifornimento elettrico.

 

elon musk

Come per tutti gli eroi - e Musk ha persino ispirato il Tony Stark di Robert Downey Junior in Iron Man -è la vulnerabilità che li rende umani. Per Musk, il momento più buio arrivò nel 2008 quando Tesla e SpaceX erano vicine al fallimento e, nella vita personale, lui stava soffrendo per via di un divorzio molto duro. «Quello è stato sicuramente l'anno peggiore della mia vita», ha detto Musk che ha anche paragonato l'imprenditoria a «masticare vetro guardando nell'abisso». 

 

MEME ELON MUSK MARTE

Nel 2021, Musk ha masticato poco vetro e assaporato molto, molto successo. Ma non basterà. Elon non si ferma a mille miliardi di dollari. Prossima fermata: Marte.

ELON MUSKelon muskelon muskelon musk neuralink elon muskelon musk e jeff bezoselon muskELON MUSK NEURALINK

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE'' - AMORALE DELLA FAVA: ORA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI È PRONTA A PERDERE, IL CENTROSINISTRA NON È PRONTO A VINCERE. 'STO "CAMPO LARGO" A PALAZZO CHIGI DIVENTA CAMPO SANTO IN SEI MESI... - VIDEO

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO

la repubblica urbano cairo enrico mentana stefano cappellini theodore kyriakou

DAGOREPORT - SI ACCAVALLANO LE VOCI SUL CORTEGGIAMENTO A ENRICO MENTANA DELL’EDITORE DI ‘’REPUBBLICA’’, THEO KYRIAKOU, CHE INTENDE LANCIARE UNA RETE ALL NEWS-CNN, DIRETTA DAL CONDUTTORE DEL TG LA7 - S’AVANZA ANCHE L’IPOTESI DI UN ''DOPPIO MENTANA'': TV E DIRETTORE EDITORIALE DI “REPUBBLICA” - COSÌ IL MAGNATE GRECO SALVEREBBE CAPRA E CAPPELLINI (ALL’80% CONFERMATO ALLA DIREZIONE) - TRA MENTANA E IL PROPRIETARIO DI "ANTENNA GROUP", CI SAREBBE IL MACIGNO DELLA CLAUSOLA DI NON CONCORRENZA CHE RISCHIA DI TENERLO LONTANO DA UN ALTRO INCARICO PER UN ANNO E MEZZO - CHICCO DICE CHE QUESTA CLAUSOLA “NON C’È” - BENE, SE ‘’NON C’È’’, ALLORA NON SI COMPRENDE LA STIZZA RABBIOSA DELLA SUA LETTERA INVIATA AL “FOGLIO”, CONTRO L’EDITORE DE LA7, URBANETTO CAIRO… - VIDEO