marco gervasoni francesca totolo

FIATO SUL COLLE - OLTRE A MARCO GERVASONI, TRA GLI INDAGATI PER LE MINACCE E LE CRITICHE VIA SOCIAL A MATTARELLA C’È ANCHE FRANCESCA TOTOLO, 44ENNE GIORNALISTA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “IL PRIMATO NAZIONALE”, VICINA A CASAPOUND - NON C’ERA UNA REGIA COMUNE, MA GLI INDAGATI ERANO TUTTI RICONDUCIBILI ALL’ESTREMA DESTRA - “LA VERITÀ”: “ALBAMONTE, IL PM CHE HA MESSO NEL MIRINO I SOVRANISTI, È SEGRETARIO DI AREA, LA CORRENTE DELLE TOGHE DI SINISTRA E SUL SUO PROFILO FACEBOOOK PUBBLICAVA BANDIERE PARTIGIANE”

MARCO GERVASONI

1 - SARÀ MICA MARCO GERVASONI IL PROFESSORE PERQUISITO NELL’AMBITO DELL’INDAGINE PER MINACCE E OFFESE AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA? IL PROFILO SEMBRA CORRISPONDERE: HA 53 ANNI E INSEGNA ALL’UNIVERSITÀ DEL MOLISE

https://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/sara-mica-marco-gervasoni-professore-perquisito-nell-rsquo-ambito-269756.htm

 

2 - CRITICHE A MATTARELLA INDAGATI E PERQUISITI DOCENTI E INFLUENCER

Estratto dell’articolo di Fabio Amendolara per "La Verità"

 

EUGENIO ALBAMONTE

Il pm della controversa espulsione dall' Italia della cittadina kazaka Alma Shalabayeva, Eugenio Albamonte, segretario di Area, la corrente delle toghe di sinistra a cui appartengono anche Magistratura democratica e Movimento per la giustizia, che sul suo profilo Facebook, come aveva scoperto la scrittrice Francesca Totolo, collaboratrice del Primato nazionale, che si è ritrovata tra i perquisiti, pubblicava bandiere partigiane, ha messo nel mirino i sovranisti.

 

FRANCESCA TOTOLO

Dopo essersi concentrato su Casa Pound per l' occupazione dello stabile di via Napoleone III a Roma (inchiesta partita proprio dopo una denuncia dell' Anpi), ha fatto perquisire undici persone, tra Roma, Latina, Padova, Bologna, Trento, Perugia, Torino e Verbania, per i reati di offesa all' onore e al prestigio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e per istigazione a delinquere.

 

(…)

 

 

3 - DEVI MORIRE FARAI LA FINE DI TUO FRATELLO

CASAPOUND CONTRO EUGENIO ALBAMONTE.

Edoardo Izzo per "la Stampa"

 

C' è anche Marco Gervasoni - 53enne romano, professore ordinario di Storia Contemporanea all' università del Molise - tra le 11 persone indagate nell' inchiesta dei carabinieri del Ros, coordinata dalla procura di Roma, per i reati di offesa all' onore e al prestigio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e per istigazione a delinquere.

 

ELLY SCHLEIN MARCO GERVASONI - MEME

I messaggi che riportano gravi offese e minacce contro il Capo dello Stato sono stati pubblicati su Twitter: «Bastardo», «Devi morire» si leggeva su alcuni dei post incriminati. Non è la prima volta che il capo dello Stato viene minacciato di morte, al punto da augurargli la fine del fratello Piersanti, ucciso dalla mafia nel 1980.

 

Nel corso degli accertamenti, culminati nelle perquisizioni condotte ieri in otto citta, da Roma a Padova, da Bologna a Torino, è emerso un collegamento tra Gervasoni e militanti di ispirazione suprematista e antisemita tramite la piattaforma russa VKontakte, social simile a Facebook.

 

EUGENIO ALBAMONTE

Il docente è molto attivo anche su Twitter, e proprio per un commento sulla nota piattaforma web, nei mesi scorsi, era finito al centro delle cronache. Aveva scritto Gervasoni: «Ma che è, n' omo?», in riferimento alla copertina de L' Espresso dedicata al vicepresidente della Regione Emilia Romagna, Elly Schlein, espressione che gli era costata un rinvio alla Commissione etica da parte del Senato accademico dell' ateneo del Molise. Il professore si era difeso sostenendo che il suo era un «esperimento sociale».

 

IL TWEET DI FRANCESCA TOTOLO SULLO SMALTO DI JOSEPHA

«Si possono fare commenti sul fisico della Meloni, di Salvini, Trump e Berlusconi - aveva ribattuto - Mentre non è consentito farlo su esponenti di sinistra».

 

SIMONE PILLON FRANCESCA TOTOLO

Ma già nel luglio 2019 Gervasoni era stato travolto dalle critiche per aver twittato la frase: «Ha ragione Giorgia Meloni, la Sea-Watch va affondata. Quindi Sea-Watch bum bum, a meno che non si trovi un mezzo meno rumoroso», presa di posizione che gli era costata il mancato rinnovo del contratto con l' università Luiss come docente di Storia comparata dei sistemi politici.

 

MARCO GERVASONI

Oltre a Gervasoni, tra gli indagati, figura anche l' influencer e giornalista, Francesca Totolo. La 44enne - collaboratrice di "Primato Nazionale" , rivista vicina a CasaPound - era balzata agli onori delle cronache per un tweet sulle unghie laccate di Josefa, superstite del naufragio al largo della Libia nel luglio 2018. Insieme ai due noti personaggi ci sono, tra gli altri, un pensionato, un ottico, l' impiegato di un ospedale di Roma e uno studente.

 

I post e i contenuti multimediali offensivi nei confronti di Mattarella risalgono al periodo tra aprile 2020 e febbraio 2021 e prendono di mira le scelte fatte dall' Italia per contrastare la diffusione del Covid-19.

 

francesca totolo

Il Reparto indagini telematiche del Ros - coordinato dal procuratore di Roma, Michele Prestipino e dai pm Eugenio Albamonte e Gianfederica Dito - ha ricostruito la rete relazionale e le abitudini social delle persone coinvolte, di età compresa tra i 44 e i 65 anni. È stata rilevata la diffusione nel web di plurime condotte offensive nei confronti del Capo dello Stato che, stando a quanto scrivono i carabinieri del Ros, appaiono frutto di una elaborata strategia di aggressione alle più alte Istituzioni del Paese.

i tweet di marco gervasoni 6

 

Secondo quanto apprende La Stampa, non vi sarebbe però una regia comune dietro agli attacchi via web: «Nessuna associazione a delinquere». Anche se alcuni indagati, spiegano, «sono riconducibili a una precisa area di influenza, legata all' estrema destra e ai gruppi suprematisti».

i tweet di marco gervasoni 5MARCO GERVASONI 1francesca totolo 1TWEET DI FRANCESCA TOTOLOfrancesca totolo 2TWEET DI FRANCESCA TOTOLOi tweet di marco gervasoni 1i tweet di marco gervasoni 3EUGENIO ALBAMONTE EUGENIO ALBAMONTEi tweet di marco gervasonii tweet di marco gervasoni 4i tweet di marco gervasoni 2LA STAMPA INTERVISTA FRANCESCA TOTOLO

 

 

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?