avetrana qui non è hollywood e'

LA FICTION? VA BENE SOLO SE PROMUOVE IL TERRITORIO - IL COMUNE DI AVETRANA, CHE HA CHIESTO DI SOSPENDERE LA SERIE TV "AVETRANA. QUI NON È HOLLYWOOD" E "LA RETTIFICA DEL TITOLO", NON VUOLE ESSERE ASSOCIATA ALL'OMICIDIO DI SARAH SCAZZI, MA È INUTILE GIRARCI INTORNO: SE SI PARLA DELLA PICCOLA CITTADINA IN PROVINCIA DI TARANTO, E' PROPRIO PER QUEL DELITTO - GABRIELE ROMAGNOLI: "SE I SUOI ABITANTI ERANO PRONTI A TUTTO PER APPARIRE IN TV, AI TG O NEI CONTENITORI D’INCHIESTA, PERCHÉ NON DOVREBBERO ESSERE CONTENTI DI VEDERSI IN QUESTI QUATTRO EPISODI SU DISNEY+?" - VIDEO

avetrana. qui non e' hollywood

Estratto dell'articolo di Gabriele Romagnoli per "La Repubblica"

 

[…] Avetrana non sarà Hollywood, come da titolo della serie che l’amministrazione locale vorrebbe bloccare, ma non è neppure una provincia «degradata, ignorante, marchiata da un delitto»? Se i suoi abitanti erano pronti a tutto per apparire in televisione, ai telegiornali o nei contenitori d’inchiesta e intrattenimento, perché non dovrebbero essere contenti di vedersi in questi quattro episodi su Disney+, dove l’omicidio della giovane compaesana Sarah Scazzi viene di nuovo raccontato, anche da loro?

 

avetrana. qui non e' hollywood.

È inevitabile che la realtà si ribelli alla rappresentazione. Nessuno vorrebbe essere il soggetto di un film biografico, salvo poterne fare la regia, scegliere l’alter ego, scriversi le battute. […] I figli di Muccioli hanno querelato Netflix per diffamazione, contestando che non abbia vissuto e perfino che non sia morto come in SanPa.

 

Per estensione si arriva alla difesa d’ufficio del luogo dove si abita, soprattutto quando se ne ha la responsabilità. L’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno guardò Suburra e disse: «È triste, pesante. Si dà di Roma un’immagine solo negativa. Roma non è questo, Roma è ben altro. Ci sono anche molti personaggi positivi». […]

 

avetrana. qui non e' hollywood.

Anche il sindaco di Avetrana vorrebbe che la sua cittadina venisse ricordata «per il complesso fortilizio degli ipogei, il sito neolitico della chiesa di Matrice, le cappelle», ma un delitto è una sineddoche che si prende il tutto. È successo a Cogne, Garlasco, Ponticelli. Il culmine è la difesa dell’Italia da sé stessa. Se ne assunse l’onere, nel 2010, l’allora presidente del consiglio Silvio Berlusconi, attaccando Gomorra ( e La Piovra ) con una delle sue iperboli: «La mafia è più famosa che potente, è la sesta al mondo, ma la più conosciuta perché se ne parla». […]

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La richiesta di Avetrana, in subordine alla sospensione della messa in onda, è quella di cambiare il titolo. Come non averci pensato prima? Il Pinguino, criminale nemico di Batman, alla quinta puntata su Sky, si aggira per Gotham City, mica per New York City. Quasi tutte le più famose serie ambientate in piccole comunità hanno nomi di fantasia: da Twin Peaks a Schitt’s Creek. Con una eccezione: Fargo, in Minnesota, dove sono ambientati il film dei fratelli Coen e i suoi derivati, una catena di delitti per lo più grotteschi che tuttavia hanno messo la cittadina sulle mappe, rendendola una destinazione di viaggio.

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Il punto è che l’avvertenza iniziale secondo cui “i fatti narrati sono realmente accaduti, ma i nomi sono stati cambiati per non urtare la sensibilità dei familiari delle vittime” è anch’essa fiction, parte del disegno dove il confine tra realtà e fantasia è difficile da individuare. Ognuno può cercare di ricostruirlo e, con onestà, di chiedersi come reagirebbe se ne fosse parte. […]

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