proteste russia

O IL FRONTE O LA GALERA – DOPO CHE PUTIN HA ORDINATO LA MOBILITAZIONE DI 300MILA RISERVISTI DA MANDARE A COMBATTERE IN UCRAINA SONO SCOPPIATE LE PROTESTE IN RUSSIA. E LA POLIZIA HA ARRESTATO OLTRE 600 MANIFESTANTI, PER LO PIÙ RAGAZZI – CHI HA POTUTO HA GIÀ LASCIATO IL PAESE: I BIGLIETTI AEREI SONO ANDATI ESAURITI IN POCHE ORE E AI CONFINI SI SONO CREATE CODE DI DECINE DI CHILOMETRI – VIDEO

 

1 – RUSSIA, PROTESTE CONTRO MOBILITAZIONE: CENTINAIA DI ARRESTI

Da www.adnkronos.com

 

CARTELLI PER LA MOBILITAZIONE MILITARE RUSSA

Nel giorno in cui Vladimir Putin ha ordinato la mobilitazione di 300mila riservisti da mandare a combattere in Ucraina, cresce la protesta in Russia contro la guerra. Sono 651 le persone arrestate finora, scese in piazza in diverse città del Paese. Lo riferisce la ong russa Ovd-info sul suo sito.

 

Sui social circolano i video della protesta a Mosca, uno in particolare - sull'account Twitter di Nexta, il sito dell'opposizione bielorussa - in cui si vedono gli agenti che portano via di peso i dimostranti che scandiscono lo slogan "vita per i nostri figli". In un altro video si vede la polizia, in tenuta anti sommossa, che carica i dimostranti a San Pietroburgo, dove i manifestanti sono stati picchiati con i manganelli durante la detenzione, come riferisce il sito in Ovd-info.

 

A SAN PIETROBURGO CARTELLI PER LA MOBILITAZIONE MILITARE

Poche ore dopo l'annuncio della 'mobilitazione parziale", la procura di Mosca ha avvisato che chi partecipa alle proteste rischia 15 anni di carcere. In un comunicato, la procura si riferisce alla pubblicazione sui social media di "post con informazioni per partecipare ad azioni pubbliche e commettere altre azioni illegali".

 

"La Procura mette in guardia dalla distribuzione di questo materiale - prosegue la nota - e la partecipazione ad azioni illegali che sono punibili sulla base di leggi penali ed amministrative". Azioni, si aggiunge, che sono "qualificate come reati punibili anche con pene detentive fino a 15 anni".

 

2 – RUSSIA, GIOVANI IN FUGA DOPO DISCORSO PUTIN

Da www.adnkronos.com

VOLI ESAURITI DALLA RUSSIA

 L'annuncio di Vladimir Putin con il via alla mobilitazione parziale in Russia per andare a combattere in Ucraina ha gettato nel panico migliaia di giovani russi. "Non voglio diventare carne da cannone", dichiara un 30enne moscovita a Moscow Times, che ha raccolto diverse testimonianze. "Mio fratello ha paura. Stiamo urgentemente cercando di comprargli un biglietto aereo per ovunque", dice la sorella di un giovane che ha appena terminato il servizio militare. Sui social, intanto, alle immagini di riservisti in partenza si accompagnano quelle di giovani che prendono il volo o partono con ogni mezzo disponibile.

 

PREZZO BIGLIETTI AEREI DOPO IL DISCORSO DI PUTIN

L'annuncio di Vladimir Putin con il via alla mobilitazione parziale in Russia per andare a combattere in Ucraina ha gettato nel panico migliaia di giovani russi. "Non voglio diventare carne da cannone", dichiara un 30enne moscovita a Moscow Times, che ha raccolto diverse testimonianze. "Mio fratello ha paura. Stiamo urgentemente cercando di comprargli un biglietto aereo per ovunque", dice la sorella di un giovane che ha appena terminato il servizio militare. Sui social, intanto, alle immagini di riservisti in partenza si accompagnano quelle di giovani che prendono il volo o partono con ogni mezzo disponibile.

 

IMPENNATA DI RICERCHE SUI VOLI DALLA RUSSIA DOPO IL DISCORSO DI PUTIN

"Certo che ho paura- dice Oleg, 29 anni - voglio assolutamente evitare di arruolarmi. Se avessi i soldi andrei all'estero". "La gente cercherà ogni opportunità per evitare l'arruolamento, qualcuno tornerà all'università o prenderà un lavoro part-time nel settore della difesa", afferma un'altro moscovita, che si dice pronto a rompersi un braccio pur di non partire. "Spero che i moscoviti saranno risparmiati. Non credo che le autorità vogliano foto di poliziotti che inseguono gli hipster nella metropolitana", dice il giornalista Vyacheslav Tikhonov E' terribile che i ragazzi di Mosca eviteranno probabilmente l'arruolamento a spese di altre regioni, ma non ho altro da sperare", aggiunge.

CITTADINI RUSSI IN FUGA ALLA FRONTIERA CON LA FINLANDIAFRONTIERA RUSSIA-POLONIAESERCITO RUSSO IN UCRAINACITTADINI RUSSI IN FUGA ALLA FRONTIERA CON LA FINLANDIACITTADINI RUSSI IN FUGA ALLA FRONTIERA CON LA FINLANDIA

 

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…