balconi

FUORI COME UN BALCONE/2 - ARTICOLI E VIDEO PER CHI SI È GIÀ ROTTO I COGLIONI DI SENTIRE L'INNO DI MAMELI STRIMPELLATO E COPERTO DA PENTOLACCE, APPLAUSI, ''GRAZIE ROMA'', ''AZZURRO'' E TUTTO IL REPERTORIO DI CUI VENGONO BOMBARDATE LE CHAT IN QUESTI MESI - VIDEO BONUS: LEI SUONA IL FLAUTO, LUI LE TIRA UN BOTTIGLIONE DI PLASTICA, BESTEMMIANDO

 

 

 

 

1. CRONACHE DAL BALCONE

Massimo Gramellini per il ''Corriere della Sera''

 

Che cosa avrei pensato del mio dirimpettaio fino alla settimana scorsa, se si fosse affacciato in vestaglia alla ringhiera del suo terrazzino per cantare «All' alba vincerò», stonandola maledettamente? Lo ha appena fatto, e io ho persino aperto la finestra per applaudirlo, ma lui mi ha spiegato che gli applausi a medici e infermieri sono previsti per domani (cioè oggi). Il richiamo corre sulla Rete, con le stesse modalità che in autunno (cioè un secolo fa) propiziarono gli assembramenti di sardine, quando stiparsi in piazza non era ancora reato.

balconi d italia 7

 

Ma, se tenere isolato un italiano è possibile, tenerlo zitto no. Così è esplosa l' orgia canterina delle ringhiere, ultimo affaccio sul mondo. Ci stiamo riappropriando dei balconi. Evocarli, finora, faceva pensare al Mussolini di piazza Venezia, tuttalpiù a Di Maio che si sporge da quello di Palazzo Chigi per annunciare l' abolizione della povertà. Ma da qualche giorno il balcone è diventato l' unico modo per comunicare con gli altri corpi e presto potrebbe trasformarsi nel palcoscenico di uno sterminato villaggio turistico, con karaoke di massa scanditi da Fiorello via WhatsApp. Le scelte musicali privilegiano le canzoni in dialetto e l' inno di Mameli.

 

C' è un rigurgito di patriottismo come non si vedeva dai Mondiali del 2006. Per dire: da un paio di minuti il tenore mio dirimpettaio ha cominciato a lamentarsi della Bce e intanto accarezza un vaso di gerani.

Se Christine Lagarde dovesse passare qui sotto, declino ogni responsabilità.

 

 

2. CANTI, PAZZIE E ANSIA DA SKYPE. UN REPORTAGE SUL PRIMO SABATO DA RECLUSI

Simonetta Sciandivasci per ''Il Foglio''

 

balconi d italia 6

E' sabato, il primo che trascorriamo ai domiciliari a fin di bene. Per strada non ci sono che servizi essenziali, qualche stronzo che rischia l' arresto, qualche irriducibile romantico che è sceso a comprare i giornali dove non ci sono le pagine degli spettacoli, sospesi, e nemmeno quelle con la programmazione dei cinema, chiusi - e voi pensate che non le guardi più nessuno, quelle pagine, perché tutti decidono cosa fare e dove andare su internet, e invece vi sbagliate, e quando riapriranno i bar ricordatevi di farci caso, a quanti clienti al banco leggono cosa c' è all' Admiral su Repubblica.

 

Quando riaprirà tutto faremo caso a tutto, visto che ci sarà mancato tutto. Tutto, tranne la compagnia. Non c' è modo di star soli, in tre giorni di affollatissima clausura domestica abbiamo ricevuto più telefonate che in ventisei mattine di Natale, avviato conversazioni, accettato l' iscrizione a gruppi WhatsApp con persone a cui fino a due settimane fa sognavamo di avvelenare il gatto. Abbiamo pranzato o cenato su Skype, collegati con amici, ex, parenti, colleghi, flirtanti, dal nostro salotto, perché tutti ma proprio tutti, almeno una volta in questi tre giorni, abbiamo ricevuto un temibile invito a "uscire su Skype", e non abbiamo potuto dire di no, perché non abbiamo scuse, non possiamo più inventarci che dobbiamo andare a un compleanno, a un' altra cena, a un' altra festa, in montagna, al mare.

balconi d italia 5

 

Siamo a casa e tutti sanno che non possiamo essere altrove e allora si affannano a farci compagnia anche quando non ne vogliamo, del resto come al solito, ma con la differenza che sottrarci, adesso, è da stronzi, da orrendi isolazionisti incapaci di empatia, condivisione, altruismo. Ci siamo detti che ci saremmo fermati, avremmo riflettuto, avremmo riequilibrato sentimenti, umori, passioni, e invece non siamo rimasti zitti, sconnessi, isolati neanche per un minuto, tutta l' industria italiana dell' intrattenimento s' è affannata a far feste per coprire il silenzio come la signora Dalloway, e ci si è offerta, gratis e in tuta, dai salotti di casa propria, per farci sorridere, sperare, cantare, sì cantare.

 

balconi d italia 4

E allora abbiamo preso a cantare anche noi, affacciati alle finestre, a farci questa enorme serenata che ha un altissimo potenziale di stalking. A Roma è già pieno di poveri smartworker che ieri pomeriggio hanno dovuto lottare contro dj set improvvisati sui terrazzini da fuorisede fuori controllo, da genitori esasperati che si sono sfogati battendo sulle pentole per tenere il ritmo de "La canzone del Sole", intonata dai pensionati del sesto piano e dagli sconosciuti del primo, del secondo, del terzo.

 

 E' bella e insopportabile l' Italia che se la canta, e vedrete se entro poco le forze dell' ordine non dovranno intervenire per far abbassare i volumi, e meno male che non ci si può menare per ragioni sanitarie. Ieri sui telefoni dei romani circolava un invito ad affacciarsi alle diciotto per cantare l' Inno di Mameli, anche se il vero inno nazionale del nostro paese è "Volare", perché il verso che meglio descrive i nostri desideri e le nostre ambizioni è "volare oh oh cantare oh oh oh oh nel blu dipinto di blu", ed è da tanto tempo che non lo cantiamo tutti insieme.

 

balconi d italia 3

 Il grado di civiltà di un popolo si capisce dallo stato delle carceri e dalla capacità che ha di cantare, unito e assorto, per raccogliersi, unirsi, temprarsi, sfogarsi, regalarsi, librarsi, stringersi forte ché nessuna notte è infinita, e però pure di contenersi, quindi facciamo che questo live di dilettanti duri mezz' ora oggi, mezz' ora domani, e poi basta, poi ci mettiamo buoni, calmi, ad ascoltare il silenzio, che ha molto da dirci.

balconi d italia 2laura baldassari canta a milanobalconi d italia 1

 

Ultimi Dagoreport

carlo conti la moglie sal da vinci e la moglie

DALLA BATTUTA "SESSISTA" DI CARLO CONTI ALLA MOGLIE CHE APRIREBBE LE PORTE ALLA VIOLENZA ALLA “CULTURA DEL POSSESSO” NELLA CANZONE DI SAL DA VINCI, SANREMO SI CONFERMA PER L’ENNESIMA VOLTA IL TERRENO PREFERITO DALLE ERINNI FEMMINISTE PER SPARARE CAZZATE: SI SONO LANCIATE IN UNA BATTAGLIA POLITICO-IDEOLOGICA CHE VEDO "TOSSICITA'" IN TUTTO - METTERE NELLO STESSO CALDERONE IL FEMMINICIDIO CON LA BATTUTA CHE IL PRESENTATORE FA ALLA MOGLIE CREA UN LINK PERICOLOSO E FUORVIANTE: SE TUTTO È VIOLENZA, NIENTE PIÙ LO È DAVVERO - PER NON PARLARE DELLA DEMONIZZAZIONE DEL BRANO DI SAL DA VINCI DA PARTE DELLE ORGANIZZATRICI DEL "LILITH FESTIVAL" DI GENOVA - LA POLEMICA PRETESTUOSA SULLE POCHE ARTISTE DONNE IN GARA...

riccardo muti domenico beatrice venezi

DAGOREPORT – NESSUNO SI SOGNEREBBE MAI DI PENSARE CHE IL GIUDIZIO POSSIBILISTA DI RICCARDO MUTI SU BEATRICE VENEZI ALLA FENICE (“LASCIATELA DIRIGERE E POI LE ORCHESTRE VARIE E I CORI VARI DECIDERANNO”) DIPENDA DAL FATTO CHE LA FENICE HA ASSUNTO SUO FIGLIO, L’AVVOCATO DOMENICO MUTI, INCARICATO DI “CONSULENZA STRATEGICA E PROCACCIAMENTO DI AFFARI” PER LA MODICA CIFRA DI 30 MILA EURO ALL’ANNO – EN PASSANT, SI SCOPRE ANCHE CHE LA FENICE PAGA 39 MILA EURO PER SEI MESI, DAL 15 GENNAIO SCORSO AL 14 LUGLIO PROSSIMO, ALLA BARABINO & PARTNERS, CIOÈ L’AGENZIA CHE SI STA OCCUPANDO DELL’IMMAGINE DI BEATRICE VENEZI, SENZA GRANDE SUCCESSO VISTE LE ULTIME INFELICI USCITE PUBBLICHE DELLA SIGNORA - (AH, COME AVEVA RAGIONE LEO LONGANESI QUANDO PROPONEVA DI METTERE SUL TRICOLORE UNA GRANDE SCRITTA: “TENGO FAMIGLIA”) – VIDEO

vannacci meloni la russa crosetto alleanza nazionale movimento sociale fratelli d italia

DAGOREPORT - PER NON DIMENTICARE LA…MEMORIA - VANNACCI FA MALE A SALVINI MA ANCHE A GIORGIA MELONI. E NON SOLO PER RAGIONI ELETTORALI, CIOE’ PER I VOTI CHE PUO’ PORTARLE VIA, MA SOPRATTUTTO PER QUESTIONI IDEOLOGICHE - IL GENERALE, CHE RIVENDICA DI RAPPRESENTARE “LA VERA DESTRA”, HA BUON GIOCO A SPUTTANARE I CAMALEONTISMI E I PARACULISMI DELLA DUCETTA (BASTA ASCOLTARE GLI INTERVENTI DI QUANDO FDI ERA ALL'OPPOSIZIONE) - DAL COLLE OPPIO A PALAZZO CHIGI, LA DESTRA MELONIANA HA INIZIATO UN SUBDOLO SPOSTAMENTO VERSO IL CENTRO. E COSI' IL GIUSTIZIALISMO PRO-MAGISTRATI E' FINITO IN SOFFITTA; DA FILO-PALESTINESE E ANTI-SIONISTA E' DIVENTATA FILO-ISRAELIANA; DA ANTI-AMERICANA E ANTI-NATO, SI E' RITROVATA A FARE DA SCENDILETTO PRIMA A BIDEN ED OGGI A TRUMP - CERTO, LA VERA MISURA DELL’INTELLIGENZA POLITICA È LA CAPACITÀ DI ADATTARSI AL CAMBIAMENTO, QUANDO E' NECESSARIO. E LA “SALAMANDRA DELLA GARBATELLA” LO SA BENISSIMO. MA DEVE ANCHE TENER PRESENTE CHE CI SONO PRINCIPI E VALORI CHE NON VANNO TRADITI PERCHE' RAPPRESENTANO L'IDENTITA' DI UN PARTITO...

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”