miss universo 2021 harnaaz sandhu india

È LA GEOPOLITICA, BELLEZZA – QUEST'ANNO IL CONCORSO DI MISS UNIVERSO È DIVENTATO IL CAMPO DI BATTAGLIA PER SCHERMAGLIE POLITICHE E RELIGIOSE - MISS SUDAFRICA LALEA MSWANE, ARRIVATA TERZA, HA DOVUTO PARTECIPARE DA INDIPENDENTE DOPO CHE IL GOVERNO LE HA CHIESTO DI BOICOTTARE LA FINALE IN ISRAELE IN SOLIDARIETÀ AI PALESTINESI. INDONESIA E MALESIA, PAESI A MAGGIORANZA MUSULMANA, NON HANNO INVIATO RAPPRESENTANTI E MISS MAROCCO, CHE HA DECISO DI PARTECIPARE, È STATA RANDELLATA IN PATRIA…

Francesca Pierantozzi per "il Messaggero"

 

harnaaz sandhu, eletta miss universo 2021 4

Ha tenuto fede al suo nome, che significa «l'orgoglio del mondo», Harnaaz Sandhu, 21 anni, indiana del Punjab, un metro e 76 per 50 chili, occhi marroni, una criniera castana, un master da completare in Diritto pubblico, mamma ginecologa e papà imprenditore: ha sbaragliato tutti e tutto a Eilat, diventando la terza ragazza indiana a vincere il titolo di Miss Universo, ha vinto sugli inviti a boicottare il concorso dei filopalestinesi o antiisraeliani, sulle risate scatenate dalla sua esibizione di grande imitatrice di miagolii di gatti, e anche sullo scetticismo che ormai suscitano i concorsi di bellezza.

 

lalela mswane, sud africa, harnaaz sandhu, india e nadia ferreira. paraguay

Difficile sapere se la corona d'imperatrice di bellezza la distoglierà dall'intenzione di diventare giudice. Lei per ora si è detta soltanto «felicissima di aver riportato la vittoria all'India dopo 21 anni». Le porte di Bollywood si sarebbero però già aperte dopo che la sua eleganza naturale, oltre al sorriso perfetto, l'hanno portata sul podio di svariati concorsi di bellezza indiani nell'ultimo anno e mezzo. Le sue delfine nell'Universo saranno Nadia Ferreira, Miss Messico, arrivata seconda, e Miss Sudafrica Lalea Mswane, terza.

harnaaz sandhu, eletta miss universo 2021 5

 

L'INDIPENDENTE Mswane ha partecipato alla finale a Eilat da indipendente: il governo sudafricano aveva infatti annunciato di «ritirare il sostegno a Miss Sudafrica in seguito all'appello di svariate Ong nazionali che avevano chiesto di boicottare la finale in Israele in segno di solidarietà con il popolo palestinese». La Miss aveva però deciso di andare ugualmente, al contrario della collega greca Rafaele Plastira, che ha comunicato con messaggio personale l'intenzione di non concorrere al titolo supremo di bellezza: «Non parteciperò a Miss Universo: la ragione è il paese dove si svolge. Mi dispiace perché ho aspettato tanti anni per realizzare il mio sogno ma non posso salire su quel palco e fare come se niente fosse, quando lì vicino la gente si batte per sopravvivere».

lalela mswane, sudafrica

 

Indonesia e Malesia, paesi a maggioranza musulmana, non hanno inviato rappresentanti nazionali anche se hanno ufficialmente evocato motivi legati alla pandemia. In compenso figuravano in competizione sulle rive del mar Rosso Miss Marocco Kaouthar Benhalima e Miss Bahrein Manar Nadeem Deyani, in rappresentanza di paesi che hanno normalizzato le relazioni diplomatiche con Israele l'anno scorso. Miss Marocco era stata però a sua volta boicottata in patria, dove un'ondata social le aveva chiesto di ritirarsi dopo aver scoperto le sue origini straniere a causa di una nonna nata in Algeria, paese con cui il Marocco è in rottura diplomatica.

 

harnaaz sandhu, eletta miss universo 2021 2

LA GEOPOLITICA A cercare di sgomberare dalla geopolitica la passerella di Miss Universo è stata in extremis la regina uscente Andrea Meza, già Miss Messico, che in un'intervista all'Associated Press aveva invitato le concorrenti e i rispettivi paesi a dimenticare politica e religione e a fare del concorso di Miss Universo un luogo di incontro di donne con origini diverse: «Quando arrivi a questo concorso aveva detto Meza dimentichi la politica e metti da parte anche la tua religione». Almeno altrettanto complicato è stato mettere da parte la crisi sanitaria.

 

miss sudafrica

Se Israele era stato scelto come sede della finale anche per i dati positivi sul Covid, l'arrivo di Omicron ha reso l'organizzazione del concorso più tesa. Alcune concorrenti sono state testate positive al loro arrivo, a fine novembre. Tra di loro Clémence Botino, Miss Guadalupa e rappresentante della bellezza francese: dopo un isolamento di alcuni giorni, il tampone negativo è arrivato appena in tempo per consentirle di sfilare con le altre 80 concorrenti e di classificarsi tra le prime dieci.

 

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Nella sua presentazione, Clémence Botino ha scelto di rendere omaggio a Joséphine Baker, la ballerina e cantante americana naturalizzata francese, resistente durante la seconda guerra mondiale, le cui spoglie sono state portate al Pantheon il 30 novembre in segno di omaggio nazionale. «È stata una grande donna ha detto Miss France una militante e una femminista, che si è battuta per l'uguaglianza».

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