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GIGLIO SFIORITO – ALT! FRANCESCA CAMPANA COMPARINI, MOGLIE DI MARCO CARRAI, LITIGA CON IL SINDACO RENZIANO DARIO NARDELLA – IL PRIMO CITTADINO HA STILATO UN ELENCO DI 300 ESERCIZI DA TUTELARE PER MANTENERE IDENTITÀ E TRADIZIONE – PROBLEMA: NELLA LISTA C’È ANCHE IL NEGOZIO DI FAMIGLIA DELLA SIGNORA CARRAI, CHE HA FATTO CAUSA AL SUCCESSORE DI RENZI AFFIDANDOSI AD ALBERTO BIANCHI, CIOÈ L’AVVOCATO DI RENZI…

Giorgio Gandola per “la Verità”

 

NARDELLA CARRAI FRANCESCA CAMPANA COMPARINI AL FESTIVAL DELLE RELIGIONI

Francesca l' Apostata contro il Giglio Magico; a Firenze è scoppiata una guerra di religione. Qualcosa di surreale e di epocale, con avvocati, citazioni in tribunale, toni da cappa e spada sul Lungarno fra renziani in purezza. Ci vorrebbe un Dumas qualsiasi (padre o figlio) a raccontarla. La protagonista è una delle signore più vicine al Rinascimento secondo Matteo dalla prima ora, Francesca Campana Comparini, appunto filosofa delle religioni, titolare con i genitori di uno dei negozi più antichi e prestigiosi della città. Ma soprattutto moglie di Marco Carrai che di Matteo Renzi fu locatario gratuito, segretario, consigliere, finanziatore e fino a prova contraria è ancora migliore amico.

DARIO NARDELLA

 

La lite in famiglia sarebbe colpa di quel sovranista del sindaco Dario Nardella, che un giorno sventurato si è messo in testa di salvaguardare le attività commerciali più antiche e preziose della città per mantenerne identità e tradizione, e non correre il rischio di vederle trasformate in amburgherie e cineserie. Negli ultimi anni il centro dell' arte e dei commerci ha perso numerose vetrine storiche, finendo in balìa di speculazioni di ogni tipo. Così Nardella, prima di vincere le elezioni Europee (Renzi dixit), ha preteso che venisse varato un elenco di 300 esercizi commerciali da sottoporre a tutela, con vincoli rigidissimi: vietato cambiare destinazione d' uso, insegne e in qualche caso anche la poltrona sfondata del bisnonno.

 

nozze di marco carrai e francesca campana comparini 2

Una scelta in controtendenza rispetto all' allegro globalismo da Walt Disney che piace a Renzi, ai suoi sodali, agli economisti della Leopolda e a quasi tutto il Pd. Una scelta clamorosamente leghista che mette in imbarazzo i pasdaran del partito: come criticare Attilio Fontana in Lombardia sugli agriturismi e annuire in fila indiana davanti al rigorismo di Nardella in nome della toscanità? Il problema diventa secondario davanti alla guerra di religione, scatenatasi appena la famiglia Campana Comparini ha visto il suo negozio nell' elenco delle attività intoccabili, l' argenteria Parenti di via Tornabuoni, punto di riferimento dei vip fiorentini nell' oggettistica di lusso per la casa, snodo chiave da un secolo per regali e liste nozze.

 

Marco Carrai con Matteo Renzi

I tipi di tutela previsti dal Comune sono due: uno più ferreo e il secondo più morbido, con possibilità di manovra nelle curve della dialettica amministrativa. Quando Andrea Campana Comparini, la moglie Giuliana Panelli e la figlia Francesca si sono resi conto che il sindaco aveva inserito proprio il loro negozio nella prima fascia (della serie, non si cambia destinazione d' uso e non si tocca uno spillo), non hanno perso tempo a bussare a Palazzo Vecchio per ammorbidire la decisione, ma hanno formalizzato un ricorso giudiziario.

 

netanyahu a firenze accolto da nardella e marco carrai

E per ingarbugliare ancora di più la matassa trasformandola in una faida, hanno affidato il compito di portare in tribunale l' amministrazione Nardella all' avvocato Alberto Bianchi, già presidente della Fondazione Open, la cassaforte delle Leopolde, poi entrato nel consiglio d' amministrazione dell' Enel con Renzi sul cavallo bianco del potere.

 

NARDELLA RENZI CARRAI

Per conto della moglie del miglior amico di Renzi, il fidatissimo avvocato di Renzi ha chiesto al Tar di annullare una delibera firmata dal sindaco ereditario di Renzi. Qualche grammo di veleno scorre nell' Arno e il corto circuito è evidente. Sembra lontano quello stupendo settembre del 2014 quando tutti insieme appassionatamente levavano i calici per festeggiare il matrimonio di Francesca Campana Comparini con Marco Carrai.

DARIO NARDELLA 1

 

Un' occasione imperdibile, una felicità sobria fra chiffon e bollicine per assaporare l' alba del renzismo. C' erano i banchieri Fabrizio Viola, Carlo Cimbri, Fabrizio Palenzona, Gian Maria Gros Pietro, Marco Morelli, Giuseppe Morbidelli, Franco Naldi, Lorenzo Bini Smaghi; un invitato distratto avrebbe potuto pensare di essere finito per sbaglio all' Ambrosetti di Cernobbio.

 

francesca campana comparini

C' era il presidente di Telecom, Giuseppe Recchi; il numero uno di Assoelettrica, Chicco Testa; l' ex amministratore delegato della Fiat, Paolo Fresco; l' allora presidente Rcs, Paolo Mieli; l' ex consulente della Cia e analista politico Michael Ledeen; l' imprenditore ex renziano Oscar Farinetti; lo scrittore Alessandro Baricco (forse lavorava a Barnum 3). Come notò Marco Travaglio in un caustico editoriale: «Mancava solo Maria Elena Boschi, inspiegabilmente esclusa».

 

francesca campana comparini

C' era ovviamente anche Nardella, il delfino, il successore. Che tutto si sarebbe aspettato tranne che di ricevere, dopo i confetti, una citazione da parte di una discepola del Giglio Magico. Eppure i rapporti erano buoni, lui aveva fatto di tutto pur di soddisfare l' afflato culturale della giovin signora, che oggi ha 32 anni.

 

Aveva guardato dall' altra parte mentre lei organizzava l' improbabile mostra minestrone Jackson Pollock e Michelangelo (fra le risatine degli esperti); aveva sostenuto e continua a sostenere il Festival delle Religioni che lady Francesca ha inventato e porta avanti con passione da cinque anni. Per lanciare l' edizione del 2015 la signora era stata invitata dall' ex europarlamentare dell' Ulivo Lilly Gruber a Otto e mezzo. Quando la conduttrice rivelò che non era lì solo come filosofa, ma anche come moglie di Carrai, non riuscì a trattenere una smorfia di fastidio. Nulla in confronto allo sgarbo di Nardella. Perché gli amici sono importanti ma gli interessi di più.

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