vaccini giovani

DAL 3 GIUGNO VACCINI LIBERI - IL PIANO DEL COMMISSARIO FIGLIUOLO: LE PRENOTAZIONI NON SARANNO PIU' LEGATE ALL'ETA' E SI COMINCERA' A SOMMINISTRARE LE DOSI IN AZIENDA - PFIZER AI 12ENNI, C'E' L'OK DELL'EMA MA SERVE ANCORA L'AUTORIZZAZIONE DELL'AIFA - MANCANO INVECE ALL'APPELLO 4 MILIONI DI ANZIANI OVER 60...

Fabio Savelli per il Corriere della Sera

 

VACCINI GIOVANI

Vaccinazioni senza limiti di età. E somministrazioni nelle aziende. Comincia la fase massiva della campagna di inoculazioni. Dal 3 giugno si parte, in linea col programma stilato dal commissario Francesco Figliuolo.

 

L'avvio su larga scala del piano - in previsione dell'immunità di gregge fissata a settembre - inizia ora per due motivi: l'afflusso delle dosi sta diventando massiccio e le punture sulle fasce più fragili della popolazione hanno raggiunto un buon tasso di copertura anche se sulla fascia 60-69 anni dobbiamo ancora mettere in sicurezza 2,4 milioni di anziani.

 

VACCINI MEDICI FAMIGLIA

Per questo Figliuolo dà il via libera alle Regioni, uniformandone il comportamento ed evitando dei passi in avanti poco comprensibili alla collettività. Alcune, per la verità, già da qualche settimana avevano aperto a tutti con la formula degli open day. La novità sta nelle prenotazioni sulle piattaforme regionali che da giovedì saranno svincolate dall'anagrafica. Col via libera dell'Ema a Pfizer fino ai 12 anni verranno coinvolti oltre 2,3 milioni di minorenni fino a questa fascia d'età ma è atteso l'ok dell'Aifa, l'agenzia italiana del farmaco.

 

VACCINAZIONE ANZIANI5

A giugno d'altronde sono previste 20 milioni di dosi. Il numero poteva essere superiore perché erano calcolate nel piano di rifornimenti anche le 7 milioni del tedesco Curevac che però sarà realisticamente approvato dall'agenzia Ema non prima di luglio. Ma al netto degli approvvigionamenti la struttura commissariale ritiene sia necessario passare dalla fase emergenziale a una strutturale. In cui le vaccinazioni avverranno anche nei luoghi di lavoro.

 

Per tutto ieri si sono succeduti diversi tavoli tecnici in tutte le regioni che hanno coinvolto anche le associazioni di categoria che hanno aderito al protocollo del ministero del Lavoro firmato ad aprile. L'annuncio era atteso, ora però ci sono da aggiungere almeno 732 hub aziendali alla rete. Che usufruiranno da luglio in poi anche di approvvigionamenti per oltre 31 milioni di dosi al mese.

 

vaccini adolescenti 4

Saranno le Asl di appartenenza a rifornirli, ma la ripartizione delle forniture è ancora tutta da costruire. C'è soprattutto da realizzare un ultimo miglio logistico ampliando la rete a soggetti privati al momento non contemplati. Bisogna predisporre una macchina sofisticata per far affluire le fiale nei punti vaccinali delle imprese, tutti dotati di un medico aziendale in caso di assistenza sanitaria. Per le piccole imprese sprovviste nel protocollo è stato previsto il coinvolgimento della rete di laboratori dell'Inail.

 

CUREVAC

Tra le grandi aziende hanno aderito già Ferrovie dello Stato, Cassa Depositi, Poste, Enel, Eni, Stellantis, Tim solo per citarne alcune. Alcune dovrebbero convertirsi in asl a loro volta per vaccinare anche personale non dipendente. Si aggiunge in questi giorni anche il canale delle farmacie (sono oltre 11 mila in tutta Italia) che userà prevalentemente J&J che non necessita di richiami e quindi non complica il sistema delle prenotazioni.

 

Figliuolo ha però evidenziato la necessità di un ultimo scatto sui fragili. Sugli over 60 l'adesione non è stata all'altezza delle aspettative. Al momento ha ricevuto almeno una dose solo il 68,18% della platea, ci sarebbero almeno un milione di non prenotati.

 

VACCINI GIOVANI

Se per gli over 80 e 70 era ipotizzabile anche un effetto da digital divide, con la complessità di prenotarsi sulle piattaforme, su questa fascia questa causa viene esclusa. Eppure l'indice di letalità da Covid non è irrilevante. Nell'ultima settimana la platea coperta di sessantenni è cresciuta di 500 mila persone, al ritmo di 70-80 mila al giorno. Con una curva vaccinale che sta flettendo troppo in anticipo rispetto alle previsioni.

 

Tra i 70 e i 79 anni restano scoperti ancora 1.095.264 cioè il 18,20% della platea. Qui nell'ultima settimana sono state coperte 140 mila persone in più, appena il 2,3% della platea. Serviranno diverse settimane per chiudere tutte le immunizzazioni.

 

Pfizer

Al momento si viaggia sulle 66 mila al giorno, ma per l'80% si tratta di richiami. Degli over 80 il dato è ancora più preoccupante: abbiamo al momento 437 mila anziani non coperti, il 9,65% della platea. Nell'ultima settimana questo numero è sceso solo di 45 mila unità, lo 0,75% della platea.

 

Questi sono i giorni centrali della fascia 50-59 anni (ieri si è toccato il picco di 151 mila punture tra prima e seconda dose) e in subordine di quella 40-49 anni. Con le agende aperte anche ai trentenni, dall'altro ieri, anche questa decade a giugno avrà un'accelerazione. Sarà la fascia che avrà una massa critica di seconde dosi attorno ad agosto. Per questo - per non dover riprogrammare le ferie - molte regioni consentono di simulare la data del secondo appuntamento in modo da non trovarsi impreparati.

 

VACCINAZIONE ANZIANI1

Ora sarà possibile vaccinare anche i ragazzini. L'Autorità europea per i medicinali (Ema) ha dato il via libera alla somministrazione del vaccino Pfizer-BioNTech per la fascia di età 12-15 anni. Si tratta del primo vaccino anti Covid approvato per bambini e ragazzini nell'Ue.

 

Lo studio, spiega una nota all'Ema, ha dimostrato che la risposta immunitaria al vaccino di Pfizer-BioNTech nel gruppo tra i 12 e i 15 anni era paragonabile alla risposta immunitaria nella fascia di età compresa tra 16 e 25 anni. Nello studio, scrive l'Ema, il vaccino è stato efficace al 100% nel prevenire il virus (il tasso reale potrebbe essere tra il 75% e il 100%).

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