marco bevilacqua - sparatoria davanti a un bar a qualiano

GRILLETTO PER LA TESTA - IN PROVINCIA DI NAPOLI, IL 37ENNE MARCO BEVILACQUA SOTTRAE LA PISTOLA A UNA GUARDIA GIURATA E POI LA USA PER FARE FUOCO SU UN GRUPPO DI GIOVANI DAVANTI A UN BAR – DUE SONO FERITI IN MODO GRAVE E SONO IN PERICOLO DI VITA – L’UOMO POTREBBE AVER AGITO PER VENDETTA DOPO UNA LITE AVUTA NEI GIORNI SCORSI CON I RAGAZZI AGGREDITI - BEVILACQUA NEL 2006, A 20 ANNI, FU ARRESTATO PER L'OMICIDIO DEL SUOCERO (FU CONDANNATO A 14 ANNI MA DOPO POCHI ANNI FU RIMESSO IN LIBERTA'...)

MARCO BEVILACQUA - SPARATORIA DAVANTI A UN BAR A QUALIANO

SPARA A QUATTRO GIOVANI, DUE SONO GRAVI

(ANSA) - Ha prima sottratto la pistola a una guardia giurata, poi ha utilizzato l'arma per fare fuoco contro un gruppo di giovani in sosta davanti a un bar di Qualiano (Napoli). Ne ha colpiti quattro, di cui due in modo grave. E' accaduto intorno alla mezzanotte, e dopo poche ore i carabinieri lo hanno fermato: si tratta di Marco Bevilacqua, 37 anni, già noto alle forze dell'ordine.

 

Si indaga per accertare i motivi del gesto, che secondo una prima ipotesi sarebbe collegato a una lite che Bevilacqua avrebbe avuto nei giorni scorsi con il gruppo di giovani. La sparatoria è avvenuta davanti al bar Nirvana Spritz, in via Fratelli Rosselli. Bevilacqua ha minacciato la guardia giurata con un coltello per farsi consegnare la pistola, poi si è recato al bar su una bici elettrica che ha usato anche per allontanarsi dopo aver esploso diversi proiettili.

 

Dei quattro giovani colpiti due sono ricoverati in ospedale con prognosi riservata, e secondo i medici sono in pericolo di vita. Uno è trattenuto in ospedale in osservazione ma non è grave, il quarto è stato medicato e dimesso. Bevilacqua ha precedenti per reati di droga, rapina ed estorsione. Nel 2016 fu arrestato dai carabinieri al termine di un inseguimento di una decina di chilometri: non si era fermato all'alt perché stava guidando, senza patente, un'auto priva di copertura assicurativa.

 

MARCO BEVILACQUA - SPARATORIA DAVANTI A UN BAR A QUALIANO

SPARA A GRUPPO GIOVANI: ESPLOSI SEI PROIETTILI

(ANSA) - Ha esploso sei colpi di pistola contro il gruppo di giovani fermo all'esterno del bar Marco Bevilacqua, il 37enne fermato dai carabinieri poche ore dopo la sparatoria in via Fratelli Rosselli a Qualiano. I militari della sezione operativa di Giugliano, assieme ai colleghi della stazione di Qualiano, lo hanno rintracciato e bloccato a casa dei genitori, dove si era rifugiato. L'uomo è stato sottoposto a fermo dalla procura di Napoli Nord per tentato omicidio plurimo, detenzione abusiva d'arma e rapina aggravata.

 

Bevilacqua aveva sottratto l'arma d'ordinanza a una guardia giurata in servizio in un distributore di benzina, sempre a Qualiano, minacciando l'uomo con un coltello. Sul luogo della sparatoria sono stati rinvenuti dai carabinieri sei bossoli calibro 9x21. I feriti ricoverati in ospedale in pericolo di vita sono Michele Di Palma, che ha compiuto 18 anni lo scorso 26 maggio, e Castrese D'Alterio, anche lui 18enne. Gli altri due giovani feriti sono Nicola Di Palma, 19 anni, fratello di Michele, operato in ospedale e ricoverato in osservazione, e Bernardo Falco, 18 anni, medicato e dimesso.

MARCO BEVILACQUA - SPARATORIA DAVANTI A UN BAR A QUALIANO

 

SPARA A GRUPPO GIOVANI: BEVILACQUA NON RISPONDE AL PM

(ANSA) - Si trova nel carcere di Poggioreale, in attesa dell'udienza di convalida del fermo che potrebbe tenersi domani o martedì mattina, Marco Bevilacqua, il 37enne bloccato dai carabinieri dopo i colpi esplosi contro un gruppo di giovani all'esterno di un bar a Qualiano (Napoli). Assistito dal suo avvocato di fiducia, Nunzio Mallardo, Bevilacqua è stato interrogato dal pm Giuseppe Vitolo, della procura di Napoli Nord, ma si è avvalso della facoltà di non rispondere.

 

SPARA A GRUPPO GIOVANI: A 20 ANNI AVEVA UCCISO IL SUOCERO

(ANSA) - Marco Bevilacqua, il 37enne fermato oggi dai carabinieri per tentato omicidio plurimo dopo i colpi esplosi contro un gruppo di giovani a Qualiano (Napoli), nel 2006, a 20 anni, fu arrestato per l'omicidio del suocero, avvenuto il 24 gennaio di quell'anno a Scafati (Salerno) al culmine di una lite. Nel 2008 la Corte d'Assise d'Appello di Salerno, confermando la condanna di primo grado, stabilì che dovesse scontare 14 anni e 4 mesi di reclusione. La condanna divenne irrevocabile l'anno dopo. Bevilacqua ha trascorso alcuni anni in carcere ed è poi tornato in libertà.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…