coronavirus

INCORONATI DAL VIRUS - OLTRE 100 INFETTATI IN ITALIA, IN LOMBARDIA SONO 89. OLTRE 50 MILA PERSONE IN QUARANTENA IN 11 COMUNI. LA LOMBARDIA CHIUDE SCUOLE, CINEMA, MUSEI E LUOGHI DI AGGREGAZIONE - IL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE: STOP ALLE GITE SCOLASTICHE - DOMENICA SENZA SPORT IN LOMBARDIA E VENETO (L’INTER GIOCHERA’ A PORTE CHIUSE IN EUROPA LEAGUE?)

Da repubblica.it

coronavirus

Nuovi casi di positività al coronavirus. In Italia si supera quota 100. Le stime sono del presidente della Lombardia Attilio Fontana che, parlando a SkyTg24, ha detto che le persone contagiate nella sola regione lombarda sono al momento 89. Aggiungendo i sedici casi in Veneto, in 2 in Emilia Romagna, 1 nel Lazio (la moglie del cinese ancora ricoverato e il ricercatore italiano sono stati curati e dimessi) e 3 in Piemonte, si sfonda quota 100. Due le persone decedute finora, l'ultima ieri.

 

E il sindaco di Milano Giuseppe Sala annuncia che chiederà a Fontana di chiudere le scuole. "Anche a livello prudenziale penso che le scuole vadano chiuse a Milano e proporrò al presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, di allargare l'intervento a livello di Città metropolitana", ha detto il sindaco al termine del tavolo in Prefettura per fare il punto sull'emergenza di Coronavirus in Lombardia. "È un intervento prudenziale - ha concluso Sala -. Ad oggi vediamo di farlo per una settimana e ritengo che sarà sufficiente".

conte emergenza coronavirus

Si mettono in pratica, intanto, le misure di contenimento. Oggi sarà una domenica diversa oggi in Lombardia e Veneto. Annullate le manifestazioni sportive nelle due regioni colpite da coronavirus comprese le tre gare di serie A Inter-Sampdoria, Atalanta-Sassuolo e Verona-Cagliari.

 

Una task force dei medici della federazione per analizzare la situazione dell'emergenza Coronavirus e dare indicazioni precise sull'attività delle squadre nazionali: è questa la decisione del presidente della Figc, Gabriele Gravina, che dopo aver ufficializzato il rinvio delle gare in Lombardia e Veneto ha convocato la riunione per domani mattina alle 10 in via Allegri. Intanto sono stati rinviati gli stage delle nazionali Under 19 maschi e femminile.

 

E da domani chiuse le università per una settimana. Sono undici i comuni del lodigiano e del Veneto in quarantena, interessati dall'emergenza coronavirus e dai relativi provvedimenti delle autorità per impedire la diffusione del virus. Sono Vò Euganeo, Codogno, Castiglione d'Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano.

conte emergenza coronavirus

 

 

Territori dove vivono oltre 50 mila persone, trasformati in zone rosse a tutti gli effetti: non si entra e non si esce. Non solo: all'interno delle zone focolaio "l'accesso ai servizi pubblici essenziali e agli esercizi commerciali per l'acquisto di beni di prima necessità è condizionato all'utilizzo di dispositivi di protezione individuale". E a tutti coloro che hanno avuto "contatti stretti con casi confermati" dovrà essere applicata la "misura della quarantena con sorveglianza attiva".

 

 

Sempre in applicazione delle direttive del governo, il Ministero dell'Istruzione informa che, "in attesa dell'adozione formale dell'ordinanza prevista dal decreto approvato in Consiglio dei Ministri, per motivi precauzionali i viaggi di istruzione vanno comunque sospesi a partire già da oggi domenica 23 febbraio 2020". Lo stop alle uscite didattiche e ai viaggi di istruzione, sottolinea il Miur, riguarda sia le mete in Italia sia all'estero.

 

conte emergenza coronavirus

"Siamo in attesa di ulteriori disposizioni da parte della Prefettura di Lodi che pubblicheremo appena possibile", si legge sul sito del Comune di Codogno, uno dei principali centri del lodigiano, diventato una città fantasma dopo le disposizioni del governo prese ieri sera per contenere la diffusione del virus. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, oggi non sarà oggi a Bari alla giornata conclusiva dell'incontro 'Mediterraneo frontiera di pace' organizzato dalla Cei, per seguire l’emergenza che vede l’Italia prima tra i paesi europei per numero di contagi. Sono 79 in totale, due le vittime.

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Il premier Giuseppe Conte, che nella serata di sabato ha illustrato il decreto legge con le misure per contenere l'emergenza dell'epidemia, ma ha escluso al momento la sospensione di Schengen ("Non trasformeremo l'Italia in un lazzaretto", ha detto), ha anche annunciato che nei prossimi giorni il governo varerà un altro decreto contenente le misure economiche e di ristoro che dovranno essere messe in campo per far fronte alla sospensione di tutte le attività nelle aree focolaio. Si calcola che le imprese di Codogno e Casalpusterlengo, due dei Comuni finiti in quarantena in Lombardia, fatturano da sole 1,5 miliardi l’anno. E ogni giorno di stop, pallottoliere alla mano, rischia di mandare in fumo 4 milioni di entrate. Il conto salirebbe a 18 milioni al giorno se la serrata fosse estesa a tutta la provincia di Lodi.

 

Con il provvedimento straordinario di ieri, è stato deciso il divieto di allontanamento e di ingresso nelle aree focolaio del virus, che saranno presidiate dalle forze di polizia e, in caso di necessità, anche dai militari, con sanzioni penali per chi viola le prescrizioni. Scatta il divieto per gite scolastiche in Italia e all'estero ma anche per le manifestazioni pubbliche. Saranno chiuse scuole, negozi e musei, stop a concorsi, attività lavorative private e degli uffici pubblici, fatti salvi i servizi essenziali, limitazione per la circolazione di merci e persone. "Abbiamo adottato un decreto per tutelare la salute degli italiani, che è quella che ci sta più a cuore e che nella gerarchia dei valori costituzionali è al primo posto" ha spiegato il premier ripetendo più volte che gli italiani "devono avere fiducia" della politica e delle istituzioni scientifiche, che stanno facendo tutto il possibile.

 

 

 

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