ragazzo sul san gregorio salerno

“BEH, SONO DIO, NO?” – A SALERNO UN RAGAZZO HA PUBBLICATO UNA FOTO SU INSTAGRAM ALL’INTERNO DEL DUOMO, STRAVACCATO SULLA SEDIA DI SAN GREGORIO, CON IN MANO UNA BOMBOLETTA SPRAY – IL GIOVANE FAREBBE PARTE DI UN GRUPPO DI “WRITER” CHE NEGLI ULTIMI GIORNI HANNO VANDALIZZATO LA CITTÀ – LE FOTO SONO STATI RIPUBBLICATE DA UNA PAGINA FACEBOOK, IDENTIFICANDO I TRE MEMBRI DEL GRUPPO –UNO DEI RAGAZZI SI DIFENDE: “LA MIA VITA È MOLTO MONOTONA. PASSO TUTTA LA GIORNATA A STUDIARE, HO LA MEDIA DEL SETTE. SE NON LE FACCIO ORA QUESTE BRAVATE, QUANDO?”

Da www.ilmattino.it

 

ragazzo sul San Gregorio salerno

«Beh, sono Dio, no?». È la frase che accompagna una foto pubblicata sul profilo Instagram di un giovanissimo, che si è fatto immortalare, all’interno del Duomo, stravaccato sulla sedia di San Gregorio, con in mano una bomboletta spray e nell’altra una lattina di birra. Felpa, jeans, borsa a tracolla e il volto rigorosamente coperto. 

 

Dopo gli episodi vandalici che hanno colpito piazza della Libertà, questa volta lo sfregio tocca alla Cattedrale, così come denunciato dalla pagina Facebook Solo per chi ama Salerno, i cui admin hanno pubblicato la gallery, stigmatizzando con forza il gesto di un gruppo di minorenni. Sono tre i nick name segnalati alle forze dell’ordine. 

 

ragazzo sul San Gregorio salerno

Tutti si riuniscono sotto un’unica sigla, Hd, che presumibilmente è l’acronimo scelto per identificare una crew che nulla ha a che vedere con i writer che storicamente bazzicano il territorio. «Spero che la città si mobiliti per trovare questi delinquenti che oltre piazza della Libertà hanno profanato anche la Cattedrale di San Matteo», si legge sulla pagina Facebook che li ha scovati e denunciati. 

 

Dei tre profili, a ieri, ne risultava attivo soltanto uno: gli altri due sono stati rimossi o criptati. E pesanti come pietre sono i commenti. «La mia vita è molto monotona – scrive in un italiano sgangherato uno degli “incriminati” in risposta a chi lo accusa di un atto quantomeno volgare e inopportuno – Passo tutta la giornata a studiare, ho la media del sette, e questa è l’unica mia forma di espressione. In genere le persone mi prendono in giro ma riesco a tenere tutto dentro e l’unico mio sfogo è fare graffiti». 

 

WRITERS GRAFFITARI jpeg

L’altro giorno, però, la crew ha ben pensato di usare la sedia di San Gregorio, quella dove si siede il Vescovo per parlare ai fedeli prima di avvicinarsi all’altare per l’eucarestia, come la seduta di un qualunque bar, dove scattare foto bevendo birra. 

 

«È accaduto tre giorni fa – racconta il parroco della Cattedrale don Michele Pecoraro – L’altra sera un mio collaboratore mi ha avvisato dell’accaduto, era molto allarmato. Abbiamo controllato i filmati delle telecamere di videosorveglianza ed effettivamente abbiamo scoperto che qualcuno si è introdotto poco prima dell’orario di chiusura, per mettere in scena questa bravata. Hanno approfittato del buio e del fatto che il personale era impegnato e così hanno avuto campo libero.»

 

WRITERS GRAFFITARI jpeg

«Per ora non abbiamo sporto nessuna denuncia, ma è una vigliaccata da condannare. La Chiesa è aperta a tutti con amore – continua il parroco – ma non certo per ospitare chi vuole profanare un luogo sacro. Sono prete per gli altri, lo dico sempre, il prossimo è la mia missione e provo ad essere sempre vicino ai giovani. Questi comportamenti però sono inaccettabili e mi lasciano sconcertato. A questi ragazzi dico, se volete aprire i vostri cuori, io sono qui, non è certo questo il modo di esprimere una forma di disagio che indiscutibilmente esiste». 

 

WRITERS GRAFFITARI

Per la maggior parte dei salernitani, invece, è inciviltà bella e buona. On line si sprecano i commenti contro i tre giovanissimi, uno dei quali si è sentito in diritto di giustificarsi con uno spiazzante: «se non le faccio ora queste bravate, quando?». All’interno del Duomo non è stato fatto neppure un graffio, ma la bomboletta spray presente nelle foto e gli scarabocchi postati con orgoglio dalla crew fanno intendere che i tre siano dediti a lasciare la loro traccia in giro per la città. 

 

WRITERS GRAFFITARI

Che siano gli stessi degli atti vandalici in piazza della Libertà non c’è alcuna prova. Anche perché, spiega la community dei writer, ci sono tantissimi under diciotto che si muovono in branco, armati di spray, con il puro intento di sfidare le autorità. 

 

E la riprova è data dalle tantissime pareti imbrattate che si ritrovano in ogni angolo di Salerno, in particolare nel centro storico, dove non sono stati risparmiati né chiese né monumenti. Provocazioni da cui il mondo del graffitismo prende le distanze con fermezza.

Ultimi Dagoreport

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....

giorgia meloni e primo ministro etiope abiy ahmed sem fabrizi

DAGOREPORT – COME SI È ARRIVATI AL CLAMOROSO SCAZZO DIPLOMATICO CON L’ETIOPIA? BISOGNA TORNARE AL 2024, QUANDO IL PREMIER DI ADDIS ABEBA, ABIY AHMED, AIUTA GIORGIA MELONI A CONVINCERE L’UNIONE AFRICANA A FIRMARE IL PIANO MATTEI. GLI ALTRI LEADER DEL CONTINENTE NERO ERANO SCETTICI (EUFEMISMO) E AHMED TIRA FUORI DAL CILINDRO IL COINVOLGIMENTO DELL’UE – SOLO CHE IL GOVERNO ETIOPE SI ASPETTAVA QUALCHE “VANTAGGIO” CHE, EVIDENTEMENTE, NON È ARRIVATO. RISULTATO? LA “RITORSIONE” CONTRO SEM FABRIZI, OTTIMO AMBASCIATORE, CHE DOPO DIECI MESI È STATO RICHIAMATO IN ITALIA PER EVITARE L’UMILIAZIONE DI ESSERE DICHIARATO “PERSONA NON GRATA"