terremoto mugello

“CI ATTENDIAMO SCOSSE ANCHE PIÙ FORTI” - LO SCIAME SISMICO IN MUGELLO CONTINUA: PIÙ DI 90 LE SCOSSE AVVERTITE OGGI, E SECONDO I SISMOLOGI NON È ANCORA FINITA –  IL TRAFFICO FERROVIARIO È RIPARTITO DOPO UNA MATTINATA DI PARALISI CON RITARDI FINO A DUE ORE - EMERGENZA SFOLLATI: ALMENO 236 PERSONE NON POSSONO RIENTRARE NELLE LORO CASE - VIDEO: IL RECUPERO DI UNA TELA DEL XVI SECOLO

 

 

 

1 – TERREMOTO, I SISMOLOGI SUL MUGELLO: «SCIAME IN EVOLUZIONE, ATTENDIAMO SCOSSE ANCHE PIÙ FORTI»

Da www.leggo.it

 

terremoto in mugello 3

Il terremoto del Mugello, che questa notte ha scosso Firenze e dintorni, non è una sorpresa per gli esperti del settore. «Dopo il terremoto in Albania, qualche voce di attesa su un possibile terremoto nel Mugello era trapelata nella categoria, perché le spinte costali sono più o meno le medesime, e quel sisma è stato rilevatore di un'area di tensione piuttosto elevata e che, dopo tanto tempo di inattività, qualcosa si era mosso. E tra i sismologi c'è chi ha detto di aspettarsi qualcosa nel Mugello», spiega all'AdnKronos il geologo toscano Vittorio Doriano, già vice presidente del Consiglio nazionale dei geologi.

 

terremoto in mugello 2

Antonio Piersanti (Ingv): Attendiamo scosse di terremoto più forti. Antonio Piersanti, sismologo dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), ha commentato all'AGI l’episodio sismico registrato questa mattina alle 4.37 tra i comuni di Scarperia San Piero e Barberino del Mugello: «Si sono verificate più di 50 scosse. Non possiamo escludere nulla. L’area del Mugello è nota per dare sequenze sismiche ricche di eventi, come abbiamo già avuto modo di registrare questa mattina: nelle ore successive al terremoto di intensità 4.5 si sono verificate più di 50 altre scosse. Ci attendiamo che continueranno nei prossimi giorni, e non possiamo escludere nulla, neppure scosse di magnitudo più significativa».

 

terremoto in mugello 1

«Si è trattato di un terremoto di profondità inferiore ai 10 km - spiega l’esperto - e a carattere distensivo, parliamo cioè di una sismicità che è peculiare a tutto l’Appennino centrale e meridionale. Scosse di questa entità non dovrebbero comportare danni di alcun tipo, ma data la peculiarità del nostro patrimonio artistico, così ricco e delicato, non possiamo escludere questa possibilità». L’evento di questa mattina non è giunto inaspettato. «Nel nostro paese i terremoti non arrivano mai inaspettati - osserva Piersanti - quella del Mugello è una zona sismogenetica nota alle cronache, sia dal punto di vista storico, sia dal punto di vista dell’epoca più recente. Due gli eventi più tragici: nel 1919 un terremoto di magnitudo 6.4, uno dei più grandi di tutto l’Appennino settentrionale, provocò più di 100 vittime e vasti danni alla provincia di Firenze; più indietro nella storia, nel 1542, da citare un terremoto di magnitudo 6.0, esattamente nell’area colpita questa mattina».

 

Tozzi: non meraviglia sisma in quella zona. «Non ci dobbiamo meravigliare del terremoto al Mugello. Del resto è una zona sismica, come ce ne sono tante in Italia. Dobbiamo invece preoccuparci del fatto che ancora oggi non siamo in grado di gestirne le conseguenze». Questo il commento del geologo Mario Tozzi, a margine di un convegno in corso di svolgimento al teatro Petrarca di Arezzo, organizzato dal gestore del servizio idrico Nuove Acque. «Questa è l'unica riflessione seria da fare» ha aggiunto il geologo.

 

2 – TERREMOTO, SCOSSA 4.5 IN MUGELLO: PAURA E DANNI SENZA FERITI. EMERGENZA SFOLLATI

Francesco Bongiovanni perwhttp://www.lapresse.it

terremoto in mugello 4

 

Sono le 4.37 di lunedì 9 dicembre quando, al culmine di uno sciame sismico iniziato alle 20.38 di domenica, nel Fiorentino, in Mugello, la terra trema per una scossa di magnitudo 4.5 della scala richter. L'epicentro è nel territorio comunale di Scarperia San Piero a Sieve, con ipocentro a 9 chilometri di profondità. La scossa viene avvertita dalla popolazione anche nel capoluogo toscano, a Prato e a Pistoia.

 

I centralini della sala operativa della protezione civile dell'Area metropolitana di Firenze, così come quelli dei vigili del fuoco iniziano a squillare ininterrottamente: alla fine saranno oltre 400 gli interventi per verifiche sulle lesioni degli edifici. La popolazione di molti paesi mugellani, da Barberino a San Piero a Sieve, da Scarperia a Borgo San Lorenzo, tutti interessati dallo sciame sismico, si riversa in strada. Immediatamente si mette in moto la macchina dei soccorsi. A Firenze, nella sala operativa congiunta di protezione civile, presso l'Olmatello, viene installato il centro coordinamento soccorsi per seguire tutti gli avvenimenti in relazione al terremoto. Verifiche vengono effettuate anche nelle province di Prato, Pistoia. Anche la cupola del Brunelleschi, a Firenze, viene controllata attentamente dai tecnici del Museo dell'Opera del Duomo.

DARIO NARDELLA 1

 

Dalle prime informazioni che arrivano dai comuni mugellani, dove dalle 5 già operano vigili del fuoco, anche con droni ed elicotteri, volontari della protezione civile e forze dell'ordine, si capisce che, per quanto grande sia stata la paura, i danni sono limitati e nessuna persona è rimasta ferita. Le zone maggiormente interessate dagli effetti del sisma sono il centro di Barberino, la frazione barberinese di Galliano e Sant'Agata, nel comune di Scarperia e San Piero a Sieve. "Abbiamo sentito una bella botta", racconta Paolo Omoboni, sindaco di Borgo San Lorenzo.

 

terremoto in mugello 5

Che poi aggiunge: "C'è stata molta paura e le persone si sono riversate subito in strada. La scossa più potente è stata accompagnata da un boato e da un dondolio di alcuni secondi". Secondo gli esperti, in considerazione della natura dell'evento della scorsa notte, tipico dell'assetto tettonico del Mugello, non è da escludersi che lo sciame sismico (sono oltre 100 le scosse già registrate) possa andare avanti ancora per settimane. La faglia interessata è un segmento di quella del terremoto che colpì il Mugello proprio 100 anni fa, nel giugno del 1919, causando oltre 400 morti.

 

terremoto in mugello 6

Intanto, in tutti i comuni del Mugello, come prima misura precauzionale, viene decisa la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. Viene sospeso anche il traffico ferroviario sulle linee AV Bologna - Firenze, Bologna - Prato convenzionale, Prato - Pistoia, Firenze - Empoli, Firenze - Faenza, Firenze - Arezzo convenzionale e sulla direttissima Firenze - Roma fra Firenze e Valdarno, con inevitabili ritardi e disagi per i passeggeri. In mattinata viene riaperta la tratta dell'Alta Velocità e successivamente le linee regionali.

terremoto in mugello 12

 

"Fin dalla scossa delle 4,37 c'è stata subito una reazione delle unità di pronto intervento della protezione civile e dei vigili del fuoco e abbiamo subito fatto il punto della situazione", sottolinea Dario Nardella, nella sua veste di sindaco della Città metropolitana di Firenze, prima di lasciare la sede della protezione civile fiorentina per andare a Barberino del Mugello, il comune dove si sono registrati i maggiori danni, per una riunione operativa con i sindaci del territorio, il presidente della Toscana Enrico Rossi, il prefetto Laura Lega e rappresentanti di protezione civile, vigili del fuoco e forze dell'ordine.

 

terremoto in mugello 13

"Sono già partite le verifiche di agibilità", fa sapere il governatore della Toscana con un tweet di primo mattino. E al termine della riunione del centro operativo comunale della protezione civile a Barberino del Mugello, viene annunciato dal sindaco Nardella che dalle verifiche su tutti i ponti della viabilità provinciale, che è quella più articolata in Mugello, oltre che sui viadotti della Firenze-Pisa-Livorno, è emerso che "la situazione è normale e non ci sono condizioni di rischio per chiudere ponti". A Barberino vengono dichiarati inagibili l'intero edificio del municipio, la caserma dei carabinieri forestali e la chiesa di San Silvestro. da dove vengono prelevate le opere d'arte che vengono trasferite a Firenze. Danni vengono segnalati in altre chiese del territorio, tra cui quella di san Bartolomeo di Petrona, nel comune di Scarperia, dove è crollata la volta interna. e il convento di Bosco ai Frati a San Piero a Sieve.

terremoto in mugello 11

 

Ma l'emergenza più immediata è quella che riguarda gli sfollati. In particolare, a Barberino il sindaco emette un'ordinanza per l'evacuazione, a scopo precauzionale, di alcune strade del centro cittadino, delimitando una zona rossa: sono 236 gli abitanti che non possono rientrare nelle loro case fino a nuova disposizione di protezione civile. Nel giro di poche ore vengono approntate strutture d'emergenza per accogliere gli sfollati. Le aree allestite o in corso di allestimento a Barberino sono la palestra della scuola Mazzini (all'interno 70 posti predisposti dal Centro Assistenza di Pronto Intervento gestito dalla Prefettura di Firenze e dalla Protezione Civile, all'esterno tenda sociale della Regione, con punto ristoro, per altri 30 posti letto) e una tensostruttura nell'area Circo, presso gli impianti della Rifle, con 120 posti. All'autodromo del Mugello, nel comune di Scarperia, vengono garantiti da 40 a 250 posti letto in aree coperte e riscaldate. Quindici posti vengono allestiti anche nella palestra della scuola di Scarperia San Piero e altri 15 posti presso la scuola elementare Leonardo da Vinci di Borgo San Lorenzo. Per le persone allettate o con gravi patologie previsti 25 posti letto presso la residenza sanitaria "San Francesco", in località Senni, a Scarperia.

terremoto in mugello 10

 

"C'è un livello molto alto di capacità d'intervento da parte dei sindaci e della Protezione civile, lo Stato e i volontari ci sono e continuano a esserci", osserva Rossi. "Una riflessione più generale deve però essere fatta dallo Stato - conclude il governatore - perché ciò che occorre è un piano pluriennale di messa in sicurezza dal rischio sismico di tutto il territorio nazionale. Non è possibile che ogni anno si debba rincorrere un'emergenza. Noi in Toscana abbiamo fatto tutto e più di ciò che potevamo per la sicurezza sismica. Ma senza un piano nazionale e cospicui e necessari finanziamenti non si possono risolvere i problemi alla radice".

terremoto in mugello 15terremoto in mugello 8terremoto mugelloterremoto in mugello 17terremoto mugelloterremoto in mugello 7terremoto in mugello 9terremoto in mugello 23terremoto in mugello 22terremoto in mugello 20terremoto in mugello 21terremoto in mugello 19terremoto in mugello 18terremoto in mugello 16terremoto in mugello 14

Ultimi Dagoreport

sigfrido ranucci valter lavitola

RESPINTO IL RICORSO DI SIGFRIDO RANUCCI CONTRO LA RAI: NON CI SARA' NESSUN REINTEGRO, IL CONDUTTORE NON RIPRENDERA' IL SUO POSTO ALLA GUIDA DI "REPORT" - DALLA RAI FILTRA "SODDISFAZIONE" PER LA SENTENZA DELLA GIUDICE DEL LAVORO DONATELLA CASARI (BOLLATA DALLA STAMPA DI DESTRA COME MAGISTRATO SINISTRORSO) CHE HA RESPINTO IL RICORSO EX ARTICOLO 700 DELL'''AMICO FRATERNO" DEL PESCIVENDOLO-BOMBAROLO DEL "BISTROT CEFALU' - NEI GIORNI SCORSI ERA ARRIVATA ANCHE UNA SOSPENSIONE DI DIECI GIORNI SENZA STIPENDIO - A CONDURRE LA PRIMA PUNTATA DI ''REPORT'', L’8 NOVEMBRE, CI SARANNO CLAUDIA DI PASQUALE E DANIELE PIERVINCENZI - SU TROPPI COMPORTAMENTI, DA LAVITOLA IN GIU', RANUCCI E' ETICAMENTE INDIFENDIBILE - COSA FARA' ORA "SUPERMAN" SIGFRIDO, COME LO DEFINISCE LA POMPEIANA BOCCIA? SE NON HA PIU' LA CREDIBILITA' PER PRESENTARE INCHIESTE SUL POTERE, CHISSA' SE IL CALDO "SIG" AVRA' ANCORA CREDIBILITA' PER CANDIDARSI ALLE PROSSIME POLITICHE...

messina orcel donnet generali

DAGOREPORT - FINITO IL PRIMO TEMPO DEL RISIKO, CON LO STRAORDINARIO SUCCESSO DELL’OPAS DI INTESA SU MONTE DEI PASCHI DI SIENA, SI APRE IL SECONDO ROUND, QUELLO DECISIVO PER ESPUGNARE IL “FORZIERE D’ITALIA”, ASSICURAZIONI GENERALI - L’UNICO ISTITUTO BANCARIO CHE POTREBBE FAR SALTARE IL PIANO INTESA DI CARLO MESSINA E COMPAGNI È UNICREDIT, CHE HA CONVOCATO PER OGGI UN CDA STRAORDINARIO – PARE CHE IL BERSAGLIO DI ANDREA ORCEL SIA LA CONQUISTA DI BANCA GENERALI, DI CUI IL LEONE HA IN TASCA IL 51% - NESSUNO ESCLUDE CHE DOMANI ORCEL POSSA SPEGNERE I SOGNI DI GLORIA DI MESSINA, PORTANDO LA PARTECIPAZIONE DI UNICREDIT NEL LEONE, DAL 9 AL 29,9%, MAGARI RILEVANDO LA QUOTA DEL 10,15% DETENUTA DAL GRUPPO DEL VECCHIO/DELFIN IN GENERALI - NON È NEMMENO DA GETTARE NEL CESTINO L’OPZIONE DI UNA FUSIONE UNICREDIT-GENERALI PER DARE VITA A UNA BANCA-ASSICURAZIONE - NON È FINITA. SI ACCAVALLANO LE VOCI DI INTERLOCUZIONI A IOSA TRA UNICREDIT E CRÉDIT AGRICOLE…

meloni schlein calenda richetti bonetti rosato conte

“IL CAMPO LARGO È UN GRAVE PERICOLO PER L’ITALIA” – CARLO CALENDA RIBADISCE IL SUO NO ASSOLUTO ALL’ALLEANZA CON IL CENTROSINISTRA: “NON SIAMO MAI STATI NÉ SAREMO MAI NEL CAMPO LARGO”. VA BENE CARLETTO, MA CHE FAMO? “AZIONE” FARÀ LA TERZA GAMBA PER GIORGIA MELONI? O CORRERÀ DA SOLA CON IL RISCHIO DI ESSERE ININFLUENTE? - DAGOREPORT: NEL PARTITO DEL “CHURCHILL DEI PARIOLI”, RICHETTI A PARTE, SAREBBERO GIÀ PRONTI A LANCIARSI TRA LE BRACCIA DELLA MELONI. BONETTI, ROSATO E COMPAGNIA SPERANO CHE IL CENTRODESTRA RESTI SOTTO AL 42% PER OFFRIRSI COME STAMPELLINA. MA GLI ELETTORI “AZIONISTI” SOFFRIREBBERO UN PASSAGGIO A DESTRA: SI FIDANO PIÙ DI RENZI CHE DI MELONI, SCHLEIN E CONTE...

malara corsini monteleone

DAGOREPORT - ANTONINO, CHE TIPINO! - IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI PAOLO CORSINI S'E' STUFATO DI MONTELEONE, IL CUI PROGRAMMA "FILOROSSO" INANELLA UN FLOP DIETRO L'ALTRO - NEL TENTATIVO DI ALZARE GLI ASCOLTI, CORSINI HA CONSIGLIATO ALL'EX "IENA" DI CAMBIARE ROTTA: PIÙ SERVIZI, PIÙ INCHIESTE "ON THE ROAD" E MENO CHIACCHIERE INUTILI IN STUDIO. PECCATO CHE IL CONDUTTORE, IN VERSIONE TORTELLONE RIPIENO DI SÉ, ANZICHÉ DARE ASCOLTO AI CONSIGLI, VADA DRITTO PER LA SUA STRADA - SE GLI ASCOLTI NON MIGLIORERANNO, LA RAI CHIUDERA' "FILOROSSO" A FINE ANNO E POTREBBE SILURARE IL CONDUTTORE, PAGANDO UNA PICCOLA PENALE - LO SCAZZO TELEFONICO IN DIALETTO CALABRESE TRA MALARA E MONTELEONE E LA LUNGA LISTA DI FLOP BY ANTONINO...

giorgia meloni cateno de luca

FLASH! MELONI S-CATENATA: ACCORDO FATTO CON "SUD CHIAMA NORD", IL MOVIMENTO DI CATENO DE LUCA. A LEGGE ELETTORALE APPROVATA, GIORGIA PUNTA ANCHE SU CATENO, QUOTATO ALL’1,5%, PER RAGGIUNGERE QUOTA 42 SENZA VANNACCI - IL SINDACO DI TAORMINA, ALLE REGIONALI SICILIANE DEL 2022, HA PRESO (DA SOLO) PIU’ DI MEZZO MILIONE DI VOTI - LA PROSSIMA SETTIMANA SI FORMERA’ LA COMPONENTE ALLA CAMERA: A FRANCESCO GALLO SI UNIRANNO UN ALTRO PAIO DI DEPUTATI, TRA I QUALI MANLIO MESSINA, CHE RIENTRA IN “AREA MELONI” DOPO AVER LASCIATO IL GRUPPO DI FDI NEL 2025…

urne voto schede elezioni giorgia meloni antonio tajani matteo salvini elly schlein donald trump benjamin netanyahu pedro sanchez

DAGOREPORT – LA CONFUSIONE POLITICA ITALIANA HA RAGGIUNTO LA QUINTA DIMENSIONE, OLTRE LO SPAZIO-TEMPO: QUANDO SI VOTA? - MOLTI SONO CONVINTI CHE LA DATA DA CERCHIARE SIA GIUGNO 2027 (SALVINI E TAJANI PERMETTENDO) - MA CI SONO TROPPE VARIABILI, IN ITALIA E ALL’ESTERO, CHE POSSONO INFLUENZARE IL CALENDARIO ELETTORALE – LE TRE DATE CHIAVE PER IL FUTURO DELL'UNDERDOG DI COLLE OPPIO SONO: LE ELEZIONI IN ISRAELE DEL 27 OTTOBRE, QUELLE DI MEDIO MANDATO NEGLI STATI UNITI DEL 3 NOVEMBRE E LE POLITICHE IN SPAGNA DEL 29 NOVEMBRE - I DESTINI DI NETANYAHU, TRUMP E SANCHEZ SONO IN QUALCHE MODO LEGATI A QUELLO DELLL'ARMATA BRANCA-MELONI. I PRIMI DUE PERCHÉ GRANDI ALLEATI, AL NETTO DI QUALCHE “VAFFA”, IL TERZO PERCHÉ GRANDE NEMICO E PRINCIPALE RAPPRESENTANTE DEL PARTITO SOCIALISTA EUROPEO IN UE - NEL CASO DI UNA SCONFITTA DI TRUMP, SIA ALLA CAMERA SIA AL SENATO, BISOGNA CAPIRE CHE POTRA' SUCCEDERE: IL RISCHIO CHE GLI PARTA L'EMBOLO È ALTISSIMO...