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“FACEVO RAID A MEZZANOTTE, STILE COMMANDO, E GLI SEQUESTRAVO TUTTA QUELLA ROBA” – SHARON OSBOURNE RICORDA COME PER ANNI HA COMBATTUTO CONTRO LA DIPENDENZA DA DROGA E ALCOL DEL MARITO OZZIE: “PASSAVO ORE A SCOVARLE. UN GIORNO TROVAI LE BOTTIGLIE NEL FORNO E LE PILLOLE NEI CALZINI” – E IL PRINCIPE DELLE TENEBRE, ORMAI RIPULITO, RACCONTA: “BEVEVO SENZA SOSTA E…” (VIDEO)

 

 

 
 

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Ozzy Osbourne ha abusato di sostanze stupefacenti e di alcool per circa 40 anni: a rivelarlo è stato lo stesso artista che, più volte, ha raccontato dei suoi momenti più bui, stupendosi di essere ancora qui, considerando che più di una volta ha rischiato di morire.
 
Stare accanto a un tossicodipendente o a un alcolista è molto difficile e doloroso; ne sa qualcosa Sharon Osbourne che, nonostante i difetti e i brutti vizi del marito, gli è sempre rimasta accanto (fatta eccezione per la crisi di qualche anno fa). Oggi Ozzy è sobrio e lo è da tempo, anche perché ormai ha 70 anni e a un certo punto ha capito che era arrivato il momento di dire basta e di pensare un po’ di più alla sua salute, messa alla prova, tra l’altro, anche dai recenti problemi che lo hanno costretto a posticipare il tour.

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Sarà forse proprio perché ormai il periodo peggiore della dipendenza di Ozzy sembra lontano, se ora Sharon riesce a parlarne e a ricordare anche dei particolari che, a distanza di anni, potrebbero persino far sorridere, ma che in realtà sono piuttosto tristi e lo sono stati all'epoca soprattutto per lei. In un’intervista per The Talk, Sharon ha infatti raccontato che suo marito cercava in tutti i modi di nascondere gli alcolici e la droga perché sapeva che, se lei li avesse trovati, glieli avrebbe sequestrati e buttati.

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“Ozzy era solito nascondere da me i suoi alcolici e le sue pillole – ha raccontato – così io passavo un sacco di tempo a cercarle. Un giorno ho scoperto dove teneva gli alcolici: li aveva messi nel forno perché io non lo usavo mai. Le pillole, invece, le metteva nei calzini. Hai presente quando pieghi i calzini e li metti nel cassetto? Ecco, le ho trovate così. Di solito – ha proseguito Sharon – facevo dei raid notturni a mezzanotte, stile commando, e gli sequestravo tutta quella roba.
 

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E così passavano un paio di settimane, durante le quali trascorrevo purtroppo tantissimo tempo nel suo guardaroba. Alla fine – ha concluso – dopo circa un mese, andavo da lui con un grande vassoio e gli dicevo ‘Stai forse cercando questo?’”. Lo stesso Ozzy in più di un’intervista ha ammesso che se non fosse stato per Sharon forse la loro famiglia sarebbe andata a rotoli; qualche anno fa, infatti, anche i loro figli hanno avuto problemi con la droga ma lui era troppo preso dalla sua dipendenza per aiutarli.

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“In quel periodo non pensavo a nulla – ha dichiarato il Principe delle Tenebre qualche anno fa - perché ero fuori di testa anche io. Durante le riprese del telefilm per MTV, The Osbournes, bevevo senza sosta.
 
Mi rinchiudevo nel mio folle mondo e Sharon doveva fare da madre e da padre per i nostri figli e affrontare tutto questo da sola”. Se poi, però, è riuscito a sconfiggere i suoi demoni, Ozzy lo deve proprio anche ai suoi ragazzi: “Ricordo che un giorno ho detto a Jack ‘Perché? Perché fai uso di droga? Non hai mai dovuto lavorare, non hai mai dovuto preoccuparti di nulla, hai sempre avuto tutto’ – ha raccontato – e lui mi ha risposto ‘Prova a desiderare un padre’. Ecco perché adesso so che devo rimanere sobrio. Ho davvero dei bravi figli”.

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Oggi Ozzy frequenta ancora gli incontri degli Alcolisti Anonimi, sebbene in realtà odi andarci. Lo fa solo ed esclusivamente per la sua famiglia. In un’altra intervista risalente al 2014, il cantante ha spiegato: “L’alcolismo è una malattia. Non mi piace andare a questi incontri, ma so che se non lo faccio berrò di nuovo. E ho paura di perdere tutto, quindi semplicemente non voglio più bere”.
 

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In tutto questo, l’affetto e il supporto di sua moglie sono stati ancora una volta fondamentali: “Lei mi sostiene – ha detto Ozzy – lei sa che è una malattia, sa che è parte di me e che solo io posso uscirne. È perché non voglio perdere ciò che ho insieme a Sharon e ai nostri figli che lo faccio. Anche perché un tossicodipendente deve curarsi e guarire da solo, nessun altro può farlo per lui”.

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