“I MANAGER SONO LA ROVINA DELL'ECONOMIA” – OLIVIERO TOSCANI SCATENATO IN DIFESA
DI LUCIANO BENETTON, CHE HA ACCUSATO L’AD MASSIMO RENON DI AVERGLI NASCOSTO
UN BUCO DA 100 MILIONI NEI CONTI DEL GRUPPO: “QUANDO FACEVO LE CAMPAGNE PER BENETTON I MIEI NEMICI ERANO PROPRIO GLI AMMINISTRATORI. UNA BANDA DI CRETINI CHE HANNO STUDIATO ALLA BOCCONI. LUCIANO È UN BUONO, FORSE INGENUO” – LA REAZIONE DEL COMITATO PER LE VITTIME DEL PONTE MORANDI: “SIAMO SCHIFATI DALL’INTERVISTA A LUCIANO BENETTON. DICE CHE HA DOVUTO ‘SOPPORTARE LA TRAGEDIA’? PER LUI NESSUNA PIETÀ”

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TOSCANI, 'BENETTON? I MANAGER LA ROVINA DELL'ECONOMIA'

OLIVIERO TOSCANI LUCIANO BENETTON OLIVIERO TOSCANI LUCIANO BENETTON

(ANSA) - (di Francesco Carbone) – "Ho appena parlato con lui, è un uomo che dà fiducia alla gente ma deve capire che la gente non è come lui". Il fotografo Oliviero Toscani, per anni sodale di Luciano Benetton e autore delle famose campagne per il gruppo basate sull'impegno sociale, in una conversazione con l'ANSA, punta il dito sui manager.

 

"I miei nemici in Veneto, quando facevo le campagne erano proprio gli amministratori Benetton. Una banda di cretini che hanno studiato alla Bocconi. Luciano è un buono, un ottimista, forse ingenuo anche. I manager invece sono persone che non hanno nessuna morale. Non facevano altro che darmi contro: volevano che fotografassi le top model e non l'aids o il razzismo. Ho sempre avuto problemi con i manager e non solo in Benetton ma dappertutto, sono la rovina dell'economia italiana".

 

OLIVIERO TOSCANI LUCIANO BENETTON OLIVIERO TOSCANI LUCIANO BENETTON

Quanto alla situazione attuale del Gruppo con il bilancio in rosso, Toscani afferma che "l'Ad avrebbe dovuto risolvere questi problemi e invece non lo ha fatto. È sempre facile dare la colpa a qualcuno".

 

I suoi rapporti con il figlio di Luciano, Alessandro? "Io non ero in Benetton, non posso dire niente. Nel 2017 mi ha richiamato Luciano per vedere se riuscivamo a rimettere insieme quello che era rimasto. Lui è un grande uomo. É uno che da fiducia ma non tutti usano la sua fiducia in modo positivo. La mala gestione della società è perché se ne sono approfittati senza cuore e senza passione, pensano solo al loro futuro e alle loro scalate. Vogliono solamente il successo della loro carriera".

 

massimo renon - ad di benetton massimo renon - ad di benetton

Come le è sembrato al telefono oggi? "Lui è sempre molto equilibrato parlava di cose che conoscevamo bene. Avevi ragione ad essere incazzato con i manager, mi ha detto, dovevo ascoltarti".

 

Toscani parla in generale dei suoi scontri "tremendi" con i manager: "Quando uscivano le campagne volevano le top model, i loro amici. Invece io parlavo di ecologia, integrazione, razzismo. Le campagne erano ottime: prima mi criticavano poi diventavano tutti padri della campagna. Si ricordi che Mion, all'epoca Ad di Edizione, ha detto che allora lui era a conoscenza del fatto che il ponte Morandi fosse a rischio ma non ha avvisato Benetton perché aveva paura di perdere il posto...".

 

luciano benetton luciano benetton

Il fotografo non risparmia critiche al governo: 'È impresentabile, con una premier di educazione e di mentalità fascista. Chiaro che non sono come quelli del Ventennio. Hanno un modo nuovo di ragionare. Ma quella è la loro dottrina. Vogliono cambiare la Costituzione perché quella che abbiamo non hanno contribuito a farla. Sono stati mandati fuori dalla porta ora rientrano dalla finestra". Quanto allo scontro sui diritti a riscio, aggiunge: 'A rischissimo. Dobbiamo ascoltare la Schlein che è donna di grande cuore e intelligenza. Scriva tutto non me ne frega niente. Siamo liberi di parlare o no?". (ANSA).

 

COMITATO PONTE MORANDI, 'SCHIFATI DA INTERVISTA A BENETTON'

CROLLO DEL PONTE MORANDI DI GENOVA CROLLO DEL PONTE MORANDI DI GENOVA

(ANSA) - "Ci sono volute un po' di ore per metabolizzare quanto abbiamo letto in merito all'abbandono dall'azienda di Luciano Benetton, uno dei fondatori dell'omonimo colosso. Parole di commiato rilasciate quasi in veste immacolata e commossa al giornalista che lo incalza teneramente nel richiedere un dettagliato racconto. Ci sono volute un po' di ore prima di rispondere, perché il primo istinto di penna sarebbe stato greve".

 

Così Egle Possetti, presidente Comitato Ricordo Vittime Ponte Morandi, commenta in una nota le notizie sull'addio di Benetton. "Ha dovuto sopportare la tragedia? Siamo allibiti e schifati. Per lui nessuna pietà".

luciano benetton luciano benetton Processo per il crollo del Ponte Morandi 3 Processo per il crollo del Ponte Morandi 3 Le sardine incontrano Oliviero Toscani e Luciano Benetton a Fabrica Le sardine incontrano Oliviero Toscani e Luciano Benetton a Fabrica luciano benetton luciano benetton luciano benetton luciano benetton

 

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