zen

“MI FIDO PIU’ DEI MIEI LABRADOR CHE DEGLI UOMINI. LORO NON MI TRADIRANNO MAI. GLI UOMINI INVECE…” -  FRANCO BARBERI E LA STORIA DEI SUOI 30 LABRADOR: “ERO UN MANAGER, DAL 2012 HO MOLLATO TUTTO PER OCCUPARMI DEI LABRADOR. NON FACCIO LE CUCCIOLATE PER VENDERLE, MA SOLO PER DARE CONTINUITÀ ALLA LINEA DI SANGUE. IO LI CRESCO PER ALMENO 5 MESI. SI CREA UN LEGAME. QUANDO SE NE VANNO, LI SALUTO, LI ABBRACCIO, LI BACIO, MA TORNO SUBITO IN CASA, NON DEVO VEDERE L' AUTO CHE SI ALLONTANA CON LORO SOPRA” – IL LABRADOR E’ UN CANE TRASVERSALE. CE L' HANNO, O CE L' AVEVANO, BILL CLINTON, MACRON, BOSSI, RUTELLI, D’ALEMA E…DAGO

Stefano Lorenzetto per il Corriere della Sera

 

franco barberi

È un cane trasversale. Ce l' hanno, o ce l' avevano, Bill Clinton (Buddy), François Mitterand (Baltique voleva seguire il funerale del padrone), Emmanuel Macron (Nemo), Vladimir Putin (Koni, una femmina, spaventò Angela Merkel), Massimo D' Alema (prima Lulù, poi Penelope), Umberto Bossi (Libera e Orione), Francesco Rutelli (Camilla), Graziano Del Rio (Lapo), Clemente Mastella (Allegra), Andrea Bocelli (Chopin), Paolo Villaggio (Muso, Bingo e Jolly), Antonella Clerici (Oliver), Zucchero (Django), Roberto D' Agostino (Zen e Pink).

 

 Il labrador è la razza più diffusa negli Stati Uniti (fonte: National Geographic ) e in Italia insidia il primato del pastore tedesco. Ma, se vuoi vedere la razza più bella dell' universo, devi salire a Grassona, sulle colline del lago d' Orta, e inoltrarti in un bosco di faggi. Qui vivono Romeo e la sorella Giulietta, 11 anni a luglio, cinque volte campione del mondo lui, tre volte lei, per non parlare degli altri record nazionali ed europei di entrambi.

 

franco barberi

Il loro padrone, Franco Barberi, era direttore vendite della Zucchi Bassetti, dopo essere stato capo area della Puma, l' azienda tedesca di abbigliamento sportivo. Ha mollato la professione per dedicarsi ai 28 fratelli del duo shakespeariano. Una decina di essi superano i 10 anni di età, Kimi e Rocky il 10 aprile hanno addirittura superato i 15, traguardo insolito per una razza che in media arriva a 12. Li chiama a uno a uno per nome: Nora, Nelson, Dustin, Giulia, Rufus, Buddy, Ricky, Eleanor, Cesare, Ettore, Giulio, Emil, Bode...

 

Per loro nel 2008 ha comprato con un mutuo una casa vera. I maschi abitano al pianterreno, fra la cucina e il salone con camino, e le femmine nelle tre camere al secondo piano. Incontrare il presidente del Consiglio penso che sia più facile. Tre mesi di attesa. Barberi ha tempo e occhi solo per i suoi labrador.

 

Ma lei vive qui?

«Sì, dallo scoppio dell' emergenza coronavirus, anche se ho la residenza a Feriolo, sul lago Maggiore. Ho messo una branda nella cameretta delle quattro labradorine. Di notte mi saltano nel letto, costringendomi a dormire di traverso, e al mattino mi alzo ingommato».

 

franco barberi

E la sua famiglia?

«Ho una compagna, Dora. Aiutava mia madre. Ora viviamo entrambi per i cani».

 

Com' è cominciata quest' avventura?

«Per caso, nel 1994, in una domenica ventosa di aprile. Gli impianti sciistici erano chiusi. Un amico mi portò a un raduno di cinofili a Ovada. E lì m' innamorai di Drake, un labrador nero».

 

Non ho capito che cosa c' entrino le sciovie.

«Ero skiman e aiuto allenatore della nazionale femminile di sci alpino, quella di Deborah Compagnoni. Vivevo 365 giorni l' anno sulla neve. Mancato mio padre, si ammalò la mamma. Dovevo starle accanto. Accettai il lavoro di rappresentante alla Head, il cui direttore commerciale Luigi Fusaro poi mi volle con sé in Puma. Quando il suo amico Gianluigi Buffon divenne azionista di Zucchi Bassetti, lo seguii. Dal 2012 ho mollato tutto per occuparmi degli altri labrador che nel frattempo si erano aggiunti a Drake».

labrador aiuta padrone negli allenamenti 4

 

Campa di questo?

«Non faccio le cucciolate per venderle, ma solo per dare continuità alla linea di sangue. Non più di una l' anno. Sono 16 mesi che non ho nuove nascite».

 

E allora di che cosa vive?

«Sto dando fondo ai risparmi che avevo messo da parte per la mia vecchiaia. Si lotta, ci si sacrifica. Da manager avevo un' Audi 6. Oggi mi rimane solo un Mercedes Viano immatricolato 21 anni fa».

 

Ma qualche labrador lo venderà.

«Ci sono allevatori che li sbolognano il prima possibile, perché le spese veterinarie incidono molto e i farmaci per animali costano il doppio di quelli per gli umani. I 15 chili quotidiani di crocchette sono niente, al confronto. Ma i miei labrador li tengo sino alla fine. Con qualche eccezione. Ho dato Mimmo agli stilisti Dolce e Gabbana, che già avevano Rosa e Totò.

 

franco barberi

Un giorno è venuto a trovarmi l' ex portavoce di Romano Prodi, Ricardo Franco Levi, oggi presidente dell' Associazione italiana editori, accompagnato dalla moglie Paola. La loro labrador era morta. Hanno messo gli occhi su Grace, 9 anni. Non volevo cedergliela, ma lei, ruffianissima, li ha conquistati gettandosi pancia all' aria ai loro piedi. Alla fine ho pensato che non dovevo essere egoista e gliel' ho consegnata. È mancata nel 2018. Sono venuti a prenderne un' altra, Verde, di 5 anni».

 

Soffre molto a separarsene?

«Beh, è il momento più difficile. La legge stabilisce che non possono essere staccati dalla mamma prima di 60 giorni. Io li cresco per almeno cinque mesi. Si crea un legame. Quando se ne vanno, li saluto, li abbraccio, li bacio, ma torno subito in casa, non devo vedere l' auto che si allontana con loro sopra». (Piange) .

 

In Italia se ne vendono molti di contrabbando che arrivano dall' Ungheria in condizioni pietose.

dago con zen e punk

«I mercenari lavorano così. I miei sono selezionati per non sviluppare la displasia dell' anca e l' atrofia progressiva della retina, le due patologie più frequenti.

Per sentire come stanno, almeno una volta al mese telefono ai proprietari».

 

Mi hanno detto che vuole esaminare i nuovi padroni più volte, prima di affidarglieli.

«È vero, una signora si è sobbarcata tre voli dalla Danimarca. Se a pelle non mi convincono, i labrador non glieli do. Mi accerto che non vengano scelti per assecondare una moda, che vadano in famiglie dove riceveranno affetto.

 

Restano sempre i miei cani. Infatti, quando i nuovi padroni vanno in ferie, spesso me li riportano qui a pensione. Di certo non li vendo ad allevatori o per corrispondenza. Mi sento responsabile del cucciolo. Adottarlo è un impegno notevole. Devi dargli tutto te stesso, sacrificare una parte della tua vita, portarlo fuori sotto la pioggia anche se non hai voglia. Non esistono più Natale, Capodanno, Pasqua».

 

Com' è la sua giornata tipo?

Dagostino e Zen

«Inizia alle 6, finisce alle 23. Bisogna farli correre a gruppi nell' ettaro e mezzo di terreno qui fuori. Rientrano, mangiano, riposano. Finito l' ultimo turno, è già tempo di ripetere il primo».

 

Riesce ad andare in ferie?

«No, da dieci anni. Gli ultimi sono stati i viaggi d' incentivazione con la Puma».

 

Quanti labrador ha perso fino a oggi?

«Una quindicina. Sono sepolti al limitare del bosco. Di tutti conosco l' ubicazione della tomba. Alcuni hanno la lapide. Purtroppo il mio destino è di vederli morire. Non ci si abitua mai allo strazio o, peggio ancora, all' eutanasia».

Tocca ricorrere anche a quella.

«Alcuni decidono di andarsene prima per risparmiarti un dolore supplementare. La mia Morse aveva un tumore al fegato, la portavo fino a Torino per le chemio. Ormai non c' era più nulla da fare.

L' ultima notte l' ha passata con me. L' indomani sarebbe arrivato il veterinario a praticarle l' iniezione letale. Al mattino l' ho trovata fredda nel letto». (Piange) .

 

Cani che fanno qualcosa non solo per il cibo, ne ha avuti?

DAGO E ZEN

«Il labrador vive per mangiare. Se non lo fa, è un brutto segno. Giulietta seguirebbe chiunque, pur di ricevere un boccone. Romeo è più selettivo, non si compra con una bistecca. Ho dovuto lasciarlo per sette giorni con Dora. Al ritorno, non mi lasciava uscire di casa».

 

Li ha mai fatti mangiare con lei, come Oscar, il cane còrso da 55 chili di Orietta Berti, fotografato anni fa su «Chi» con le zampe anteriori appoggiate alla tovaglia candida e al piatto di porcellana?

«I miei stanno sotto la tavola. Se tentano di salire, li faccio scendere subito».

Gianni Agnelli dava da mangiare a Balto, il suo husky, servendosi della stessa forchetta che usava lui.

«Ho visto taluni commensali dell' Avvocato fare altrettanto in un empito di servilismo», mi ha raccontato il suo amico Jas Gawronski.

«Per imboccarli uso solo le mani, le posate mi fanno paura. Ma i miei labrador sono tutti vaccinati e in buona salute.Mi sono abituato alle loro slinguazzate».

 

Non è una forma di crudeltà agghindare il povero Romeo per condurlo a sfilare in passerella nei concorsi?

malago' con i suoi labrador 2

«Il labrador è un animale spartano, da riporto, selezionato per la caccia. Non ha bisogno di toelettature e fiocchetti. Ho portato in giro per il mondo solo i cani che si divertivano a farlo. Romeo l' ho ritirato dalle esposizioni cinque anni fa. Ma quando mi vedeva partire con gli altri esemplari, voleva saltarmi in auto. Per lui era una gita mancata».

 

Che cosa pensa dei «cani killer»?

«Non esistono cani cattivi, ma solo uomini crudeli che tirano fuori il peggio dal Dna degli animali per farli combattere».

 

Qual è l' offesa peggiore per un cane?

«L' abbandono. Arriva un tizio: "Vorrei regalare un labrador alla mia fidanzata per il compleanno". Lo caccio via. Non è un peluche. È un essere vivente».

 

Il cane è il miglior amico dell' uomo?

«Senza alcun dubbio».

 

Allora perché diciamo «vita da cani», «tempo da cani», «mangiare da cani»?

zen

«Si contentavano degli avanzi di cucina, erano alla catena. Oggi hanno il pasto assicurato, stanno meglio di noi. Mi sono tenuto una carie per sei mesi, non trovavo mai il tempo per andare dal dentista.

Se a un labrador si spezza un dente, il giorno dopo il veterinario è qua».

 

Chi sono i suoi amici?

«Non ne ho molti, per via del mio carattere, introverso e puntiglioso».

 

Lo sa che oggidì molte coppie sono incerte fra l' avere un cane o un figlio?

«Purtroppo non ho avuto figli. Magari da vecchio scoprirò d' essermi perso tanto. L' ideale sarebbe un bimbo con un cane accanto. Cresce più sereno».

 

Si fida più dei cani o dei suoi simili?

«Sicuramente dei miei labrador. Non mi tradiranno mai. Gli uomini dicono una cosa ma ne fanno sempre un' altra».

malago' con i suoi labrador 1

 

labrador 3lulu la labrador pacifista della cia RONNY LABRADORlulu la labrador pacifista della cialabrador

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni merz macron starmer trump salvini vannacci friedrich donald emmanuel keir matteo roberto

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI CONFERMA DI POSSEDERE TUTTE LE VIRTU' DEL CAMALEONTE, ANCHE LE PIU' SFACCIATE: DA QUANTO TEMPO NON PRONUNCIA PIU' IL NOME DI TRUMP? SE VIENE ESCLUSA DAL TAVOLO DELLE DECISIONI DA MACRON E MERZ, PER RIPICCA FA LA ORBAN IN GONNELLA E DICE NO ALL'ABOLIZIONE DEL DIRITTO DI VETO NELLE DECISIONI DEL CONSIGLIO EUROPEO – PERO' A FAR VORTICARE GLI OTOLITI GIÀ FRAGILI DELLA DUCETTA E' LA TENUTA DI FORZA ITALIA E LEGA SULLA LEGGE ELETTORALE: COSTRETTA A CEDERE A SALVINI (ACCISE) E A DARGLI PURE UNA MANO PER NON VEDERE LA LEGA SMANTELLATA DA VANNACCI – DIFFICILE CHE SI AVVERI IL “GIORGIA'S DREAM"” DI ELEZIONI ANTICIPATE A PRIMAVERA, MA SENZA ELECTION DAY INSIEME ALLE AMMINISTRATIVE NELLE CINQUE GRANDI CITTÀ GOVERNATE DAL CENTROSINISTRA (ROMA, MILANO, NAPOLI, TORINO, BOLOGNA): MATTARELLA HA FATTO SAPERE ALLA FU "GIORGIA DEI DUE MONDI" CHE NON CI PENSA PROPRIO DI SPEZZARE IN DUE IL VOTO: SAREBBE UN DOPPIO, INUTILE, COSTO PER UN PAESE CHE ARRANCA TRA BOLLETTE ALLE STELLE E INFLAZIONE - E IL PALLINO DELLO SCIOGLIMENTO ANTICIPATO DELLE CAMERE E', PER ORA, IN MANO AL CAPO DELLO STATO...

schlein bonafoni taruffi furfaro boccia

DAGOREPORT – IL PD-ELLY E’ MESSO MALISSIMO: DOPO IL NAUFRAGIO VENEZIANO, I SONDAGGI SONO IN CALO DI DUE PUNTI, CIO' CHE RESTA DELL'ANIMA RIFORMISTA DEL PARTITO O LA DETESTA O TAGLIA LA CORDA E I 5STELLE NON LA VOTERANNO MAI COME CANDIDATO PREMIER DEL “CAMPO LARGO” – LE PRIMARIE SONO UN GUAZZABUGLIO: CHI POTRA’ VOTARE? SARANNO APERTE A TUTTI O SOLO AGLI ISCRITTI? E CHI CONTROLLERA’ CHI, E QUANTI, SONO GLI ISCRITTI DI 5STELLE, AVS, CASA RIFORMISTA? - E POI: SI VOTERÀ IN UN TURNO UNICO O CI SARÀ UN BALLOTTAGGIO? - SE NEL PD, IL SOVIET DI ELLY, I VARI CARNEADI BONAFONI, TARUFFI, FURFARO, SI PERMETTONO ORMAI DI BULLIZZARE SULLA CHAT DEL PARTITO PINA PICIERNO ("UNA ‘ROMPICOJONI IN MENO’’), LA VERA ANIMA NERA DEL SOVIET PD, DOVE SPADRONEGGIANO "PIPPE E MART-ELLY", E' L'UNO-E-TRINO FRANCESCO BOCCIA: IL "RASPUTIN DI BISCEGLIE" FA E DISFA PER LA DUCETTA DEL NAZARENO...

thiel olah papa leone xiv prevost

DAGOREPORT - COME MAI PETER THIEL TORNA A CIANCIARE DI ANTI CRISTO A ROMA? - A FAR GIRARE I NEURONI DEL CAVALIERE DELLA TECNODESTRA AMERICANA È STATA LA SCELTA DI PAPA LEONE XIV DI INVITARE IL CO-FONDATORE DI ANTHROPIC, CHRISTOPHER OLAH, ALLA PRESENTAZIONE DELL’ENCICLICA “MAGNIFICA HUMANITAS” -PER QUESTO, L'ARROGANTE TECH-PARAGURU DEL MONDO MAGA HA DECISO DI FAR ORGANIZZARE UNA NUOVA "CROCIATA" A ROMA (APPUNTAMENTO PER L’11 GIUGNO ALLE 14:30, AL SALONE BORROMINI ALLA BIBLIOTECA VALLICELLIANA) - THIEL TORNA NELLA CITTA' ETERNA DOPO CHE, LO SCORSO MARZO, IL SUO CICLO DI CONFERENZE ERA STATO SNOBBATO SIA DAL GOVERNO MELONI, SIA DAI QUATTRO SCAPPATI DI CASA DELL’EGEMONIA CULTURALE DI DESTRA...

palantir papa leone xiv enciclica magnifica humanitas peter thiel

PALANTIR SBARCA A ROMA! – PETER THIEL, L’ESEGETA DELL’ANTICRISTO, TORNA NELLA CAPITALE PER SFIDARE L’ENCICLICA “MAGNIFICA HUMANITAS” DI PAPA LEONE XIV SUI PERICOLI DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE: L’APPUNTAMENTO È FISSATO PER L’11 GIUGNO ALLE 14:30, AL SALONE BORROMINI ALLA BIBLIOTECA VALLICELLIANA – TRA I SELEZIONATISSIMI ORATORI C’È IL GURU DELLA TECNODESTRA AMERICANA ANDREA VENANZONI, IL “TECNOEVANGELISTA”  DAN CALINESCU, IL COSTITUZIONALISTA ALESSANDRO STERPA – L’EVENTO, DAL TITOLO “MAGNIFICA HUMANITAS. LO SGUARDO DELLA CHIESA SULL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE”, È ORCHESTRATO DALL’ASSOCIAZIONE CULTURALE VINCENZO GIOBERTI, CHE AVEVA GIÀ PORTATO A ROMA LO SCORSO MARZO THIEL A SPROLOQUIARE SULL'ANTICRISTO – SARÀ IL PRIMO SCONTRO FRONTALE TRA LA TECNODESTRA AMERICANA, CONVINTA CHE LA PACE SI OTTENGA A COLPI DI DRONI E SORVEGLIANZA PREDITTIVA, E LA CHIESA CHE VUOLE DISARMARE GLI ALGORITMI – LA SILICON VALLEY PROVERÀ A SPIEGARE A DIO COME SI GESTISCE IL PARADISO DEI DATI... (PENSA TU CHE COJONI: SE LA CHIESA ESISTE DA DUEMILA ANNI, CI SARA' UN MOTIVO...)

andrea orcel risiko friedrich merz unicredit commerzbank

DAGOREPORT - IL MURO ERETTO DA COMMERZBANK CONTRO UNICREDIT INIZIA A MOSTRARE LE PRIME CREPE – DOPO L’ANNUNCIO BY ANDREA ORCEL DEL SUPERAMENTO DELLA SOGLIA DEL 30% (E DEL 50 CONTANDO I DERIVATI), LA SECONDA BANCA TEDESCA HA CHIESTO L’AVVIO DI UN’INDAGINE ALLA BAFIN, LA CONSOB DI FRANCOFORTE. MA LA MOSSA PUÒ SOLO RALLENTARE, NON FERMARE L’OPERAZIONE – LO STESSO CANCELLIERE TEDESCO, FRIEDRICH MERZ, CHE PRIMA PARLAVA DI “ACQUISIZIONE OSTILE NON ACCETTABILE”, AVREBBE CAMBIATO IDEA DOPO LE INTERLOCUZIONI CON I GRANDI FONDI INTERNAZIONALI. PRESTO MERZ POTREBBE INCONTRARE ORCEL. E ANCHE IL FRONTE ANTI-ITALIA DEI SINDACATI TEDESCHI STAREBBE PERDENDO QUOTA – IL SEMPRE PIÙ VISPO ORCEL ACCELERA LA TRATTATIVA PER IL RISPARMIO GESTITO CON IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET. UNA VOLTA FATTO BINGO! POTRÀ TORNARE CON LA CORONA D’ALLORO A ROMA E PRENDERE A PERNACCHIE I SALVINI E GIORGETTI CHE LIQUIDARONO UNICREDIT COME “BANCA STRANIERA” STOPPANDO CON IL GOLDEN POWER LA CONQUISTA DEL “LORO” BANCO BPM…

sydney sweeney euphoria

BASTA STRONZATE! LA FIGA E' IN VENDITA. STA A TE. DECIDI TE. IL MERCATO DELLA CARNE E' APERTO. 7 GIORNI SU 7. IL PREZZO LO FAI TU - LE DONNE CHE VENDONO IL LORO CORPO SU ONLYFANS NON SONO SEMPRE DISPERATE. ANZI: SPESSO LO FANNO PERCHÉ LO VOGLIONO – DA “EUPHORIA” A “MARGO HA PROBLEMI DI SOLDI”, HOLLYWOOD HA SCOPERTO LE PIATTAFORME HARD A PAGAMENTO, MA PRESENTA SEMPRE LA SOLITA STORIELLA DELLO “STRUMENTO DI RISCATTO” PER POVERE DISPERATE – BARBARA COSTA: “SI TEME A DIRE CHE IL PORNO LO SI FA PER PERSONALE SCELTA DI LUSSURIA, FETISH, NINFOMANIA - NELLE SERIE TV, SE VENDI FIGA, VAI PUNITA. IL SENSO DI COLPA CI DEVE STARE. SE VOLESSERO ILLUSTRARE UNA PUR PORZIONE DI REALTÀ, QUESTE SERIE TV DOVREBBERO FAR DIRE AI PERSONAGGI CHE LORO VENDONO FIGA, SU ONLYFANS, PERCHÉ… MI VA E CI STA. PERCHÉ NON C’HO VOGLIA DI FARE ALTRO. NON HO ALTRI TALENTI. NON VOGLIO SUDARE ALTRIMENTI. E PERCHÉ PIÙ DI TUTTO VOGLIO I SOLDI - IL DENARO È IL VALORE CHE FA E TI DÀ (E SE LA VUOI) MORALITÀ. L’UNICA SOSTENIBILE..." - VIDEO