cocaina escort

MI HA FILMATO MENTRE AVEVAMO RAPPORTI. ERANO UN’ARMA, O MEGLIO LO SONO ANCORA: PIÙ VOLTE, HA DETTO CHE LI AVREBBE INVIATI A MIA MAMMA” - PARLA LA MODELLA CHE ACCUSA UN PR DI MILANO DI AVERLA RESA SCHIAVA RIEMPIENDOLA DI COCAINA: “MI DROGAVO SU SUA INSISTENZA E RICHIESTA. ALL’INIZIO PORTAVA A CASA DELLA GENTE, E SEMPRE PROFESSANDO LA NECESSITÀ DI APRIRSI A OGNI TIPO DI ESPERIENZA, DOPO UN ABBONDANTE CONSUMO DI COCAINA FINIVAMO TUTTI NELLA CAMERA DA LETTO, PER ORE. POI CI SONO STATE LE VOLTE IN CUI, SÌ, SONO STATA PAGATA PER FARE SESSO...SOLDI CHE HO DATO A LUI FINO ALL’ULTIMO CENTESIMO: 15MILA EURO. SONO PRONTA A FARE TUTTI I NOMI”

Andrea Galli per www.corriere.it

cocaina

 

Nel marzo 2021 il suo arrivo a Milano; di poche settimane dopo, l’inizio di tutto; di quest’estate la fuga dalla città, anzi dall’Italia; di venerdì scorso, come raccontato dal «Corriere», la denuncia presentata dal suo avvocato in Procura.

 

«Non ho denunciato prima per paura: quell’uomo ripeteva che, se avessi deciso di parlare con chiunque, mi avrebbe ucciso. Poi avrebbe distrutto la mia famiglia. E nel caso in cui fossi sparita, scappando, giurava che avrebbe mandato qualcuno a cercarmi».

 

abusi sessuali violenza

La modella 22enne, di nazionalità brasiliana e origini italiane, è difesa dall’avvocato Alexandro Maria Tirelli («Auspico che gli inquirenti provvedano con la massima celerità ai sequestri necessari per acquisire prove. Bisogna sollevare il coperchio di questa tremenda storia»); modella che ha raccontato la persecuzione subìta da un pr di 42 anni con cui ha vissuto e avuto una relazione.

 

In quella denuncia, si elencano festini a base di droga e sesso, di pestaggi, di «obblighi» ad avere rapporti con altri uomini che a volte pagavano e a volte no; si elencano minacce, lesioni al naso per la tanta cocaina, aggressioni. Il fascicolo, da ieri, è sotto l’esame del procuratore aggiunto Letizia Mannella, che assegnerà il caso a un pm per l’avvio delle indagini.

 

A Milano lei non è più tornata?

cocaina 1

«Di recente. Un velocissimo passaggio. Sono stata nella mia agenzia, abbiamo parlato di lavoro: i miei book sono da aggiornare, del resto sono rimasta ferma a lungo...».

 

Dove vive in questo momento?

«In una capitale europea. Sto effettuando delle riprese con i fotografi, e non appena i miei nuovi book saranno pronti, allora comincerò a girare per le agenzie. Questo è il mio obiettivo, spero davvero ci riuscirci, di trovare la forza. Non è affatto scontato».

 

E tolto il lavoro?

«Tento di riprendermi la mia vita. Di concentrarmi su me stessa, di tornare alla mia routine che avevo prima che tutto ciò accadesse. Ho iniziato a studiare con un’università online, per laurearmi un giorno in marketing, mi servirà quando non farò più la modella... Ma ancora fatico a dormire, soffro d’ansia, un’ansia perenne. Ansia e terrore... Ho vissuto un tempo infinito senza rendermi conto di che cosa stesse avvenendo... Mi ha somministrato benzedrina.

COCAINA ROMA 2

 

Mi parlava di intere notti di rapporti sessuali dei quali io non ricordavo nulla...Sono piena di vergogna, di sensi di colpa. Non appena mi sentiranno in Procura, spiegherò al magistrato che a lungo, molto a lungo, ed è il motivo per il quale non ho cercato un avvocato prima oppure non me ne sono andata da quella casa, mi vergognavo... Mi vergognavo e pensavo, forse ne ero profondamente convinta, che io fossi l’unica responsabile perché lui, abile, abilissimo nella manipolazione psicologica, me lo faceva credere...

COCAINA

 

Ero totalmente succube, ero completamente alienata dalla realtà... Dopodiché c’è il discorso dei video privati. Mi ha filmato mentre avevamo rapporti. Erano un’arma, o meglio lo sono ancora: più volte, ha detto che li avrebbe inviati a mia mamma in Brasile, oppure che li avrebbe fatti circolare nel mio mondo lavorativo. Sono al corrente di una cosa: che quest’arma dei video, l’ha già utilizzata con una precedente fidanzata».

 

Nella denuncia, lei ammette di essersi drogata in numerose circostanze.

«Non era mai successo. Lui, da subito, si è messo a farsi, lì davanti a me, e da allora non ha fatto che ripetermi che se l’avessi seguito poi mi sarei sentita meglio, la mia vita sarebbe stata più leggera... Ma io oggi non assumo droghe. Niente di niente. Non avevo una dipendenza: mi drogavo su sua insistenza e richiesta».

 

cocaina 2

Allontanandosi da Milano, cambiando numero di cellulare, lei ha definitivamente preso distacco fisico da quell’uomo?

«Non so come, ma qualche settimana fa è riuscito a scoprire il mio nuovo numero di telefono, e si è messo a scrivere messaggi di scuse, alternati a nuove minacce. A Milano, l’istantaneo passaggio da uno stato di calma a uno di rabbia era frequente. In pochi secondi mi offendeva, prendeva un coltello e lo avvicinava al mio viso, mi picchiava, urlava... E delle tante frasi, ce n’era una: unicamente ammazzandomi, la sua esistenza avrebbe acquistato un senso...».

cocaina 1

 

Ancora nella denuncia, ci sono le sere e le nottate in cui lei è stata costretta a prostituirsi.

«All’inizio portava a casa della gente, e sempre professando la necessità di aprirsi a ogni tipo di esperienza, dopo un abbondante consumo di cocaina finivamo tutti nella camera da letto, per ore... Poi ci sono state le volte in cui, sì, sono stata pagata per fare sesso... Soldi che ho dato a lui fino all’ultimo centesimo: 15mila euro. Sono soldi dannati, e quella persona che li ha ricevuti non ero io, bensì una mia trasfigurazione».

 

COCAINA

Quando ha iniziato a fare la modella?

«Nel mio Brasile, a 18 anni. Sono appena quattro anni che svolgo questo mestiere, ma ho già viaggiato ovunque, soprattutto in nazioni dell’Asia. Ho origini italiane, e nel 2021 avevo deciso di prendere la cittadinanza e venire a Milano. Una ragazza mi aveva segnalato il nome di quell’uomo, uno dell’ambiente, che avrebbe potuto sostenermi e fornire ogni aiuto possibile. In una prima fase, ero andata a stare in hotel; poi avevo iniziato a fermarmi nel suo appartamento. E intanto, tra di noi, era nata una relazione».

 

Dalla denuncia traspare una rete ampia di episodi, non «limitate» a lei e a quell’uomo, ma al contrario collegata ad altri uomini e altre modelle, a festini a base di cocaina, la solita impressionante quantità enorme di cocaina, e la prostituzione, i traffici di benzedrina...

«Sì, confermo. Io sono pronta a fare tutti i nomi e raccontare i singoli dettagli».

 

Ultimi Dagoreport

marina pier silvio berlusconi paolo del debbio giorgia meloni

FLASH – HA FATTO MOLTO RUMORE IL SILENZIO DI MEDIASET SUL CASO DEL DEBBIO: DAL BISCIONE HANNO LASCIATO CHE FOSSE IL CONDUTTORE, CARO A GIORGIA MELONI, A SMENTIRE I RETROSCENA SUL SUO ADDIO A RETE4 – IL MOTIVO? SEMBRA CHE A COLOGNO NON ABBIANO VOLUTO REPLICARE PERCHÉ AVREBBERO DECISO DI TAGLIARE LA TESTA AL TORO. NON ESSENDOCI UN CONTRATTO DA NON RINNOVARE (DEL DEBBIO È UN DIPENDENTE A TEMPO INDETERMINATO), AL MASSIMO C'È DA ATTENDERE LA PENSIONE - E INTANTO BIANCA BERLINGUER NON CI PENSA PROPRIO A SCUSARSI CON CARLO NORDIO PER LE PAROLE DI SIGFRIDO RANUCCI…

putin orban zelensky

DAGOREPORT – A PUTIN È BASTATO PERDERE IL CAVALLO DI TROIA IN UE, VIKTOR ORBAN, PER VEDER CROLLARE LE SUE CERTEZZE: L’UCRAINA È NEL MOMENTO MIGLIORE DA QUATTRO ANNI A QUESTA PARTE ED È IN GRADO DI COLPIRE LA RUSSIA QUANDO E COME VUOLE – LA PARATA DIMESSA DEL 9 MAGGIO È LA PROVA CHE “MAD VLAD” VIVE A CHIAPPE STRETTE: CON LO SBLOCCO DEI 90 MILIARDI EUROPEI A KIEV (CHE ORBAN BLOCCAVA) E LA FORMIDABILE INDUSTRIA MILITARE UCRAINA, ORA È LA RUSSIA A ESSERE IN GROSSA DIFFICOLTÀ – IL “TROLLAGGIO” DI ZELENSKY, LA NOMINA FARLOCCA DI SCHROEDER (DIPENDENTE DEL CREMLINO) COME NEGOZIATORE E IL DISIMPEGNO DI TRUMP CHE ORMAI NON È PIÙ DECISIVO: GLI USA FORNISCONO SOLO AIUTI DI INTELLIGENCE, MA POSSONO ESSERE SOSTITUITI DAGLI 007 EUROPEI (SOPRATTUTTO BRITANNICI)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)

donald trump benjamin netanyahu attacchi iran

DAGOREPORT - IL PIÙ GRANDE OSTACOLO ALLA PACE IN MEDIO ORIENTE È BENJAMIN NETANYAHU -  TRUMP ERA PRONTO A CHIUDERE L’ACCORDO CON L’IRAN: AVEVA DATO IL SUO VIA LIBERA ALL’INVIATO STEVE WITKOFF PER METTERE UNA PAROLA FINE AL NEGOZIATO CON IL REGIME DI TEHERAN. A QUEL PUNTO, S’È MESSO DI TRAVERSO IL SOLITO “BIBI”: “LA GUERRA NON È FINITA, C’È ANCORA L’URANIO DA PORTARE VIA” - IL TYCOON E IL SUO ALLEATO ISRAELIANO HANNO UN “PROBLEMA” ELETTORALE: A OTTOBRE SI VOTA IN ISRAELE E A NOVEMBRE NEGLI USA PER LE MIDTERM. MA GLI OBIETTIVI SONO OPPOSTI: NETANYAHU PER VINCERE HA BISOGNO DELLA GUERRA PERMANENTE, TRUMP DELLA PACE A TUTTI I COSTI

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…