pamela perricciolo con il finto sebastian

“MIO FIGLIO HA DOVUTO FINGERE DI AVERE UN TUMORE” – INIZIERÀ A FEBBRAIO IL PROCESSO CONTRO ELIANA MICHELAZZO E PAMELA PERRICCIOLO, LE DUE EX AGENTI DI PAMELA PRATI, IMPUTATE PER SOSTITUZIONE DI PERSONA PER AVER UTILIZZATO L’IMMAGINE DI UN MINORE PER ACCREDITARE L’ESISTENZA DI SEBASTIAN, IL FIGLIO INESISTENTE DI MARK CALTAGIRONE – AL PICCOLO, CHE PER I GENITORI STAVA RECITANDO PER UNA FICTION, VENIVANO CHIESTI DEI VIDEOMESSAGGI IN CUI DOVEVA INTERPRETARE UN BIMBO AFFETTO DA GRAVI PROBLEMI DI SALUTE DATO IN AFFIDO A UN RICCO IMPRENDITORE E…

Stefania Rocco per www.fanpage.it

 

pamela perricciolo con il finto sebastian

Il 1° febbraio 2023 comincerà a Roma il processo che vede imputate Eliana Michelazzo e Pamela Perricciolo. Il pubblico ministero Stefano Pesci, che ha disposto la citazione a giudizio per le ex agenti di Pamela Prati, ha stabilito che debbano rispondere di sostituzione di persona per avere utilizzato l’immagine di un minore al fine di accreditare l’esistenza di Sebastian, figlio dell’inesistente imprenditore Mark Caltagirone.

 

Il procedimento penale è stato istituito in seguito alla denuncia presentata dai genitori del bambino la cui immagine sarebbe stata utilizzata impropriamente, denuncia sporta nel 2019, anno in cui la vicenda mediatica del matrimonio mai celebrato tra la ex soubrette del Bagaglino e il suo sposo fantasma monopolizzò televisioni e giornali.

 

pamela prati eliana michelazzo pamela perricciolo photoshoppatissime

Il racconto dei genitori del finto Sebastian Caltagirone

Dalla denuncia presentata dai genitori del minore che sarebbe stato utilizzato per dare un volto all'inesistente Sebastian Caltagirone, denuncia che Fanpage.it ha visionato, emerge che la conoscenza tra la madre del piccolo e le ex agenti di Pamela Prati risalirebbe al 2011/2012. La donna sostiene di avere instaurato un rapporto di amicizia in particolare con Pamela Perricciolo e che sarebbe stata quest'ultima, insieme a Michelazzo, a proporle di iscrivere il bambino nella loro agenzia di spettacolo.

eliana michelazzo pamela prati e pamela perricciolo

 

All'epoca, però, il minore aveva appena 4 anni, età che avrebbe indotto i genitori a rifiutare la proposta. Il legame di amicizia sarebbe continuato fino al 2016 quando la ex manager calabrese avrebbe nuovamente proposto alla donna di far partecipare il figlio al casting di una fiction. Incoraggiati dal bambino, che all'epoca avrebbe avuto quasi 8 anni, i genitori avrebbero accettato. Il 30 dicembre 2016, su presunta indicazione di Perricciolo stando a quanto si legge nella denuncia, il minore avrebbe inviato il primo di una serie di video selfie, brevi filmati girati con il cellulare per i quali sarebbe stato richiesto al piccolo di recitare una serie di battute tratte dal copione di una fantomatica fiction.

eliana michelazzo e pamela perricciolo

 

La fiction: Sebastian, malato e preso in affido da un ricco imprenditore

Nella denuncia presentata alle autorità, la madre del bambino sostiene di avere appreso da Perricciolo la trama della serie in questione. Il figlio avrebbe dovuto interpretare il ruolo di Sebastian, un bambino affetto da gravi problemi di salute preso in affido da un ricco imprenditore e la cui madre sarebbe stata lontana per motivi di lavoro.

 

La donna sostiene inoltre di essere stata invitata cena da Perricciolo insieme al figlio e al marito nel 2017. Alla cena in questione, presumibilmente organizzata nel ristorante gestito dall'agente, avrebbe partecipato anche Eliana Michelazzo.

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La presunta finta scena in stazione con il piccolo Sebastian

Altra circostanza da chiarire fa riferimento a un passaggio rappresentato nella denuncia. La madre del presunto finto Sebastian sostiene che Perricciolo nel 2017 le avesse chiesto di poter portare il bambino con sé per girare una scena in esterna. Ottenuto il permesso, avrebbe portato il minore a bordo della sua auto, seguita a breve distanza dall'automobile del padre del piccolo. Una volta arrivati presso la stazione Termini di Roma, all'uomo sarebbe stato impedito di accedere al set per imprecisati motivi tecnici. Al ritorno, il bambino avrebbe raccontato al padre di avere incontrato una donna con i capelli ricci che gli avrebbe chiesto notizie del genitore e di poterlo incontrare. L'incontro sarebbe però stato impedito da Perricciolo.

 

matilde brandi milena miconi pamela prati pamela perricciolo

La madre del bambino aggiunge di avere inviato video su presunta indicazione di Perricciolo da fine 2016 ad aprile 2019. Si sarebbe trattato di video sporadici, in alcuni casi con pause di settimane tra l'uno e l'altro.

 

Pamela Perricciolo avrebbe negato il coinvolgimento del bambino nel caso Caltagirone

Nell'aprile 2019, il caso del finto matrimonio tra Pamela Prati e Mark Caltagirone diventa mediatico. Quando la trasmissione Live – Non è la D'Urso comincia a parlare di un bambino coinvolto nella vicenda e fatto passare per il figlio adottivo di Caltagirone, la madre del piccolo comincia a nutrire dei dubbi. Notata l'assonanza tra la vicenda mediatica e la trama della fiction alla quale il figlio avrebbe dovuto partecipare, avrebbe chiesto spiegazioni a Perricciolo. Pamela avrebbe negato qualsiasi intreccio tra il figlio della donna e il bambino che si raccontava fosse stato adottato dall'imprenditore.

 

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Sempre più insospettita, la donna riferisce di essersi rivolta a un avvocato e di avere ricevuto, in data 23 maggio, un messaggio da parte di Perricciolo nel quale le si chiedeva un codice iban per effettuare un versamento di 2500 euro, non si sa a che titolo. Sostiene di non avere mai risposto al messaggio e di essersi rivolta alle autorità.

 

Eliana Michelazzo: "Non sono preoccupata per l'udienza"

Del processo in questione, reso noto da Fanpage.it qualche giorno fa, ha parlato Eliana Michelazzo nel corso dell’intervista rilasciata a Verissimo domenica 16 ottobre. “Il 2 febbraio ci sarà questa prima udienza. Non sono preoccupata, sono a posto con la coscienza. È solo una la persona più…sempre la stessa, sempre quella che ha accusato la mamma”, ha dichiarato Michelazzo a proposito del procedimento penale in questione, “Non si ferma qua, a febbraio andremo avanti. Spero che quello che deve succedere, succeda”.

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