tvboy - salvatore benintende

“IL MURALE DEL BACIO TRA SALVINI E DI MAIO? SI VOCIFERAVA DELL’ACCORDO E MI ERO PREPARATO. MI CHIAMO’ UN AMICO GIORNALISTA: ‘SONO TUTTI QUI DAVANTI AL DISEGNO, DELIRIO’” – PARLA IL GRAFFITARO “TVBOY” (ALIAS SALVATORE BENINTENDE): “C’ERA UN CARABINIERE CHE PIANTONAVA LA ZONA. CI AVEVO MESSO UN QR CODE CHE RINVIAVA ALLA MIA PAGINA WEB, EPPURE LA SCIENTIFICA RILEVAVA LE IMPRONTE” - "DA RAGAZZI QUANDO CI BECCAVANO MOSTRAVAMO IL PERMESSO, A VOLTE FASULLO, DEL PROPRIETARIO DEL MURO...”

Estratto dell’articolo di Anna Gandolfi per www.corriere.it

 

SALVATORE BENINTENDE - TVBOY - 1

Una mostra che salta all’ultimo lasciando un buco impietoso nel calendario. Ma non tutto il male viene per nuocere. È il 2007 e al Padiglione d’arte contemporanea di Milano corrono ai ripari. Il forfait non è pubblicizzato e in pista si mette Vittorio Sgarbi. Lo storico e critico d’arte, assessore con l’allora sindaca Letizia Moratti, ha un’idea: street art, dalle vie a un museo. Mai visto prima. Partono le chiamate: «Ci state?». Affermativo. «Ci stavamo eccome».

 

Salvatore Benintende, Tvboy, siciliano di nascita e milanese da una vita, oggi ha 43 anni ed è tra gli artisti pop italiani e contemporanei più noti all’estero. «Ci aspettava una corsa per raccattare il materiale, nessuno ha avuto dubbi: in due mesi è stato messo in piedi tutto».

 

Di acqua ne è passata sotto i ponti. «Adesso posso raccontare che quella prima esposizione è nata così». Titolo: «Street art, sweet art». I protagonisti chiamateli, se volete, rimpiazzi: Tvboy, Bros, Pao, Ivan. Allora erano semisconosciuti che graffitavano per strada, oggi sono quarantenni quotati (o quotatissimi). «La svolta è stata lì».

giorgia meloni

 

Nata da un bidone altrui.

«Tuttora non so quale fosse la mostra prevista».

 

A Barcellona, sua base da alcuni anni, Tvboy è richiestissimo. A Milano, dove continua a lavorare e a piazzare pezzi autorizzati e non, è stato (anche) protagonista di un’antologica al Mudec. Pesca dalla cronaca, anche ultra recente: Chiara Ferragni con pandoro e beneficenze su un muro a Barcellona, in via Ventimiglia a Milano il no alla violenza sulle donne con il volto di Paola Cortellesi.

 

Caso di scuola resta il poster-art con il bacio tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio del 23 marzo 2018, esattamente mentre Lega e M5S stringevano l’accordo politico. «Citavo il bacio di Breznev e Honecker dipinto da Dimitri Wrubel sul Muro di Berlino, però non è stato capito da tutti: mi hanno chiamato omofobo. Del tutto fuori strada».

 

giorgia meloni salvini di maio

[…]  «Milano era il Paese dei balocchi e delle opportunità ma anche la terra della Lega che non voleva i terroni. Sono sempre stato un po’ disadattato: siciliano a Milano, milanese a Palermo, adesso italiano a Barcellona. Condizione che ormai amo».

 

Ha studiato arte?

«Mio padre era passato al liceo artistico Boccioni e sconsigliava: troppi perdono la passione sui banchi. Così ho frequentato lo scientifico Bottoni anche se volevo fare il fumettista, poi mi sono iscritto al Politecnico: disegno industriale. Devo tanto a Carlo Branzaglia, di cui sono diventato assistente».

murale salvini di maio

 

Tvboy è un prof?

«A Barcellona mi sono trasferito per un posto all’Istituto di design Idep. La mattina lavoravo come art director in una rivista, nel pomeriggio insegnavo. Questa roba dell’artista strafatto, del graffitaro borderline, è un cliché. Ai tempi del Poli mi firmavo Crasto ma quando - era il 2003 - ho presentato figure in vecchi televisori sono diventato Tvboy».

 

Mattina in ufficio, pomeriggio in cattedra. E i graffiti?

«A Milano ho iniziato con lo spray di notte. Però ci voleva troppo tempo, i colori col buio non si vedevano, finivo nei guai con i controlli. Allora ho cominciato a preparare il soggetto su poster, lo incollavo e sul posto lo rifinivo. Anche oggi uso questa tecnica. Agisco di pomeriggio: mi capita di mettere la pettorina gialla, se sei visibilissimo la gente alla fine non fa caso a te».

 

il murale di totti come san francesco

Guai con la legge?

«Multe parecchie. Per affissione abusiva rischi da 300 a 3 mila euro. Se arrivava il controllo da ragazzi esibivamo il permesso del proprietario del muro».

 

Vero o fasullo?

«A volte vero a volte fasullo. Il problema è che ci venivano attribuite le tag fatte da altri in tutto il quartiere. Preciso che ho sempre lavorato in zone già degradate, mai su monumenti o palazzi puliti».

 

Con il bacio Salvini-Di Maio è arrivata la cavalleria.

«Si vociferava dell’accordo, io mi sono preparato il lavoro a Barcellona e l’ho incollato all’alba in via del Collegio Capranica, tra i palazzi della politica a Roma. Poche ore dopo l’accordo c’è stato davvero. Mi chiama un amico giornalista: sono tutti qui davanti al disegno, delirio.

 

C’era un carabiniere che piantonava la zona, il poster non si staccava ed era stato coperto. Ci avevo messo un qr code che rinviava alla mia pagina web, eppure la Scientifica rilevava le impronte. Non mi sono mai nascosto però quella volta mi sono preoccupato».

 

SALVATORE BENINTENDE - TVBOY

E?

«Il primo legale che sento mi dice: nega tutto. Poi ho parlato con Giuseppe Iannaccone, ancora adesso il mio avvocato: la visibilità - spiega - è la tua miglior difesa. Rischiavo una multa o un’accusa per vilipendio, è finita in nulla».

 

Ha avuto altri problemi giudiziari?

«Quando Trump ha fatto visita al Papa ho replicato il tema del bacio, il pezzo in via del Banco di Santo Spirito a Roma è diventato virale negli Usa. Non posso entrare nello specifico di chi e cosa, ma sono stato chiamato a saldare un conto per i diritti d’immagine». […]

 

Ma gli artisti che fanno satira sono tutti di sinistra?

«Io non nascondo le mie simpatie ma sono lontano dal proselitismo. E pure Renzi l’ho ritratto come zombie».

 

Come si vive di street art?

salvini e di maio murales by tvboy

«Con la mostra del 2007 ho venduto le mie prime tele: cinquemila euro l’una, incredibile. Al Pac avevo lasciato le tele vuote per usare il muro, poi un collezionista ha protestato: come li compro i muri? Subito dopo per noi che avevamo esposto è arrivata una chiamata di Byblos a Roma.

 

In quei giorni ho guadagnato quanto avrei preso in un anno con i lavori di prof e art designer. È iniziato un periodo d’oro, non è durato moltissimo. Nel 2009 è arrivata la crisi: non si vendeva più niente. Avevo meno di 30 anni e la doccia fredda mi ha tenuto con i piedi per terra».

 

GIUSEPPE CONTE PINOCCHIO IN MEZZO AL GATTO (LUIGI DI MAIO) E LA VOLPE (MATTEO SALVINI) MURALE BY TVBOY

Come arrivava a fine mese?

«Ero già a Barcellona, non ho mai mollato del tutto progetti collaterali. In quel periodo avevo firmato per la decorazione di un marchio di zaini e sono restato a galla. Mia moglie Anna insisteva: non è il caso che ti trovi un un lavoro stabile?».

 

Il posto fisso.

«Però non ho mollato, abbiamo fatto economia a casa, la crisi è passata. Adesso che ho un nome posso firmare contratti con le gallerie ma prima ho sperimentato la giungla: anche a Milano mi è capitato di vedere miei lavori venduti e non essere pagato da atelier che chiudevano, da galleristi che sparivano. Accordarsi sulla parola come devono fare ancora molti emergenti espone a brutte sorprese». [...]

matteo il vucumpra' murale by tvboy 9matteo il vucumpra' murale by tvboy 5tvboy 14il murale di tvboy su chiara ferragni 2il murale di tvboy su chiara ferragni 3TVBOY ATTACCA UNA SUA OPERA ALLA MOSTRA DI BANKSY A GLASGOW francesco totti murale by tvboy 4tvboy 20tvboy 18MARIO DRAGHI - MURALE BY TVBOY tvboy 2

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO

la repubblica urbano cairo enrico mentana stefano cappellini theodore kyriakou

DAGOREPORT - SI ACCAVALLANO LE VOCI SUL CORTEGGIAMENTO A ENRICO MENTANA DELL’EDITORE DI ‘’REPUBBLICA’’, THEO KYRIAKOU, CHE INTENDE LANCIARE UNA RETE ALL NEWS-CNN, DIRETTA DAL CONDUTTORE DEL TG LA7 - S’AVANZA ANCHE L’IPOTESI DI UN ''DOPPIO MENTANA'': TV E DIRETTORE EDITORIALE DI “REPUBBLICA” - COSÌ IL MAGNATE GRECO SALVEREBBE CAPRA E CAPPELLINI (ALL’80% CONFERMATO ALLA DIREZIONE) - TRA MENTANA E IL PROPRIETARIO DI "ANTENNA GROUP", CI SAREBBE IL MACIGNO DELLA CLAUSOLA DI NON CONCORRENZA CHE RISCHIA DI TENERLO LONTANO DA UN ALTRO INCARICO PER UN ANNO E MEZZO - CHICCO DICE CHE QUESTA CLAUSOLA “NON C’È” - BENE, SE ‘’NON C’È’’, ALLORA NON SI COMPRENDE LA STIZZA RABBIOSA DELLA SUA LETTERA INVIATA AL “FOGLIO”, CONTRO L’EDITORE DE LA7, URBANETTO CAIRO… - VIDEO

sigfrido ranucci

DAGOREPORT - MILENA GABANELLI, L'UNICA AD AVER CAPITO TUTTO DI SIGFRIDO RANUCCI: "È UN GRAN RUBACUORI... LE RACCOGLIE A MAN BASSA, VEDEVO QUESTO IO…", DISSE "MI-JENA" IL 30 OTTOBRE 2025, A DUE SETTIMANE DALL'ATTENTATO DI POMEZIA, OSPITE DI GEPPI CUCCIARI A "SPLENDIDA CORNICE", RAI3, RIVOLTA AL CONDUTTORE DI "REPORT", INCORNICIATO “MARTIRE DELLA LIBERTÀ”, CHE REPLICÒ RIDENDO: “NO, NON È VERO…NON ABBASTANZA PER DIVENTARE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO” - ERANO BATTUTE, CERTO, MA OGGI PRENDONO UN’ALTRA PIEGA, UN SIGNIFICATO DIFFERENTE ALLA LUCE DELL'“ATTENTATO D'AMORE” DI LAVITOLA PER LANCIARE RANUCCI IN POLITICA E SULLE PRODEZZE EROTICHE DEL “ROCCO SIGFRIDO” CON STAGISTE E FONTI IN GONNELLA – ANCHE LA LETTERA ANONIMA DEL 2021 INVIATA ALLA RAI CHE ACCUSAVA RANUCCI DI MOLESTIE E RICATTI SESSUALI NEI CONFRONTI DI TRE COLLEGHE DI "REPORT", E CHE SI CONCLUSE CON L'ASSOLUZIONE DEL CALDO SIGFRIDO, ASSUME OGGI UN'ALTRA LUCE... - VIDEO

tilman fertitta yacht boardwalk

FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO IN YACHT, CHE COSTEREBBE ALLO STATO ITALIANO LA SOMMETTA DI 115MILA EURO AL GIORNO, PER SCORTA E SICUREZZA, PER UN TOTALE DI OLTRE 5 MILIONI (IL TOUR INIZIATO IL 13 GIUGNO A CIVITAVECCHIA SI CONCLUDERA’ IN SARDEGNA A META’ AGOSTO) – NELLE SCORSE SETTIMANE IL FIGLIO DELL'AMBASCIATORE, PATRICK FERTITTA, AVREBBE INIZIATO A STUDIARE IL "DOSSIER LAZIO" IN VISTA DI UNA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DEL CLUB DI LOTITO - L'EMISSARIO DI TRUMP, TEXANO CON ANTENATI SICILIANI, È TRA I BUSINESSMEN PIÙ RICCHI D'AMERICA: 11 MILIARDI DI PATRIMONIO, CONTROLLA UN COLOSSO DELLA RISTORAZIONE E CASINÒ, È PROPRIETARIO DEGLI HOUSTON ROCKETS, FRANCHIGIA DI BASKET NBA, ACQUISITI PER 2,2 MILIARDI....