adolfo kaminsky

“NIENTE È INDELEBILE” – LA STORIA DEL MITICO ADOLFO KAMINSKY, IL PIÙ GRANDE FALSARIO DI DOCUMENTI DEL NOVECENTO CHE HA AIUTATO EBREI, DISERTORI AMERICANI, VITTIME DELLE DITTATURE DI TUTTO IL MONDO: “NON HO MAI CALCOLATO QUANTE VITE HO SALVATO, NEI PERIODI PIÙ DURE FABBRICAVO TRENTA NUOVE IDENTITÀ ALL’ORA” - “INIZIAI IN UNA TINTORIA, MIO PADRE MI MISE IN CONTATTO CON UN UOMO CHE MI CHIESE SE SAPEVO TOGLERE LE MACCHIE D’INCHIOSTRO E…” – VIDEO

 

 

 

Anais Ginori per “la Repubblica”

 

adolfo kaminsky 0

«Oggi chiunque s' improvvisa falsario, il mondo è pieno di fake, ma molti lo fanno solo per soldi». Al laboratorio parigino di Adolfo Kaminsky hanno bussato ebrei perseguitati, combattenti anticolonialisti, contro le dittature, gruppi politici di vario tipo.

 

L' uomo con la barba bianca lunga e lo sguardo velato di nero l' effetto degli agenti chimici usati nella sua lunga carriera - è stato uno dei più grandi falsari del Novecento. «Ho collaborato anche con Giangiacomo Feltrinelli ma poi le nostre strade si sono separate. Non ho mai creduto alla lotta armata».

 

documenti falsati da adolfo kaminsky 7

In oltre trent' anni di attività clandestina, il figlio di ebrei russi immigrati in Argentina e poi in Francia si è sempre considerato «al servizio della libertà». Il suo ruolo durante la guerra è emerso solo negli ultimi anni, prima con la biografia che gli ha dedicato la figlia Sarah, e oggi con una bellissima mostra in corso al Museo d' arte e di storia del giudaismo che svela non solo il dietro le quinte del suo avventuroso lavoro ma anche la sua passione per la fotografia.

 

adolfo kaminsky 2

«Ho vissuto a lungo nascosto, andare a caccia di volti e paesaggi è stato un modo di sentirmi meno solo» racconta Kaminsky ricevendoci nella sua casa parigina dove fino a qualche tempo fa conservava ancora una camera oscura. «Ora non posso più fare molto. Mi mancano cinque anni per compiere un secolo, diciamo che non sto ringiovanendo».

 

La sua carriera da falsario è cominciata in una tintoria.

documenti falsati da adolfo kaminsky 5

«Ho imparato le tecniche per smacchiare i vestiti, scoprendo di avere un certo talento in chimica. Durante l' Occupazione mio padre mi mise in contatto con un responsabile della rete clandestina ebraica. Quell' uomo mi fece poche domande. Chiese: "Sai togliere le macchie d' inchiostro?". Risposi di sì. Aggiunse: "E le macchie indelebili?". Niente è indelebile, spiegai. Fu così che venni reclutato nel laboratorio clandestino della rue des Saint-Pères. Era il 1943, avevo diciotto anni».

 

Come lavorava?

«Era tutto molto artigianale. Avevo fabbricato un macchinario per stampare i falsi passaporti, sono riuscito a costruire una centrifuga con una ruota di bicicletta.

documenti falsati da adolfo kaminsky 1

Lavoravo spesso a casa e per giustificare con i vicini l' odore forte dei prodotti chimici raccontavo a tutti di essere pittore».

 

Anche lei aveva una falsa identità durante l' Occupazione?

«Mi chiamavo Adolphe Keller, e per comunicare con la rete clandestina avevamo anche nomi in codice, come Pinguino».

 

Quante vite ha salvato?

«Un calcolo preciso non l' ho mai fatto. Nei periodi più duri, ho fabbricato fino a trenta nuove identità ogni ora. Passaporti, ma anche certificati di nascita, permessi di soggiorno, tessere per la distribuzione del pane. Sapevo che un piccolo errore poteva essere fatale. A volte, mi davo schiaffi in faccia per non dormire. Sapevo che la mia era una corsa contro il tempo, o forse sarebbe più giusto dire contro la morte».

adolfo kaminsky 11

 

Ha dei rimpianti?

«Ancora oggi penso di non aver fatto abbastanza. Una sera sono andato a trovare una vedova che viveva in rue Oberkampf per portarle dei nuovi documenti. Li ha rifiutati. Mi ha risposto che lei era francese, non aveva nulla da rimproverarsi. Ho provato in ogni modo a convincerla. Per mandarmi via ha persino minacciato di avvertire la polizia. Qualche giorno dopo ho saputo che era stata deportata a Drancy».

 

campo di internamento di drancy 2

Anche lei è stato deportato nel campo francese da dove partivano i treni per la Germania.

«Ho passato tre mesi a Drancy, sono stato liberato solo grazie all' intervento del consolato argentino. Ci sono immagini che non dimenticherò mai. Una donna di 104 anni portata in barella per andare a "lavorare", così dicevano allora, in Germania. Un altro ricordo è quello di una coppia di anziani. La moglie era in lacrime accanto al marito che era stato completamente rasato. Era un modo per togliergli la sua dignità. È in memoria di quell' uomo che porto la barba lunga».

 

adolfo kaminsky 8

Dopo la guerra, molti dei suoi amici sono emigrati in Palestina per la creazione dello stato di Israele. Lei decise di non andare. Perché?

«Ho esitato a lungo, ma anche se sono ebreo, non sono mai stato sionista. Credo nella libertà di essere o non essere, di credere o di non credere».

 

È per questo che ha continuato a regalare false identità per militanti di diversi gruppi politici stranieri?

adolfo kaminskycampo di internamento di drancy 1

«Ho aiutato disertori americani a lasciare il Vietnam, ho fornito falsi documenti a vittime delle dittature in America Latina, ma anche di Franco, Salazar o dei colonnelli in Grecia. Durante un viaggio in Algeria sono rimasto scioccato dalla discriminazione nei confronti di quelli che allora venivano chiamati "musulmani dell' Algeria". E così ho aiutato gli indipendentisti. Con l' Algeria ho un rapporto particolare, è il paese dove ho conosciuto mia moglie Leïla».

 

documenti falsati da adolfo kaminsky 2

Si era dato una regola morale?

«Non volevo che le mie idee di giustizia e libertà fossero strumentalizzate con la violenza.

Quando durante gli anni Settanta sono stato contattato da alcuni gruppi di estrema sinistra che praticavano la lotta armata, ho rifiutato».

adolfo kaminsky 7

 

Se potesse, oggi per chi fabbricherebbe documenti falsi?

«Ci sono gli immigrati, che qui chiamiano sans papiers. Anche se so che fornire documenti non risolverebbe tutto perché la soluzione deve venire dai governi e c' è anche questo clima di odio che torna. Il mondo sembra impazzito. Io ormai sono vecchio, ma ci sarebbe ancora tanto da fare».

adolfo kaminsky 6campo di internamento di drancycampo di internamento di drancy 3documenti falsati da adolfo kaminsky 3adolfo kaminsky intervistato da anderson cooperadolfo kaminsky 12adolfo kaminsky 4adolfo kaminsky 3documenti falsati da adolfo kaminsky 6adolfo kaminsky 5documenti falsati da adolfo kaminskyadolfo kaminsky 1adolfo kaminsky con la figlia sarah

Ultimi Dagoreport

giovambattista fazzolari francesco filini gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT – FREGATO UNA VOLTA DAL CERCHIO MAGICO DI “PA-FAZZO CHIGI”, ORA CHIOCCI E’ PRONTO PER DIVENTARE PORTAVOCE DI GIORGIA MELONI – A FINE AGOSTO, LA SUA PROMOZIONE FU BRUCIATA DA UNO SCOOP DEL “FOGLIO” SU MANDATO DEI CAMERATI INSOFFERENTI PER IL SUO CARATTERINO, POCO INCLINE ALL’OBBEDIENZA - ORA PERO’ ALLA DUCETTA, CON UN 2026 IN SALITA, SERVE UN MASTINO PER GESTIRE IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE, LE NOMINE DELLE PARTECIPATE, CON LO SGUARDO ALLE POLITICHE DEL 2027 E AGLI SCAZZI QUOTIDIANI CON LEGA E FORZA ITALIA – SENZA CONTARE LA MINA VAGANTE VANNACCI – CHIOCCI, CHE DOVREBBE LASCIARE LA RAI A MARZO, ASPETTA DA PALAZZO CHIGI UNA PROPOSTA DI CONTRATTO BLINDATA (VUOLE CHIAREZZA SULLA RIPARTIZIONE DELLE DELEGHE PER EVITARE INVASIONI DI CAMPO DI FAZZOLARI E FILINI) – AL SUO POSTO, ALLA GUIDA DEL TG1, IN POLE C’E’…

fabrizio corona pier silvio berlusconi giampaolo rossi

FLASH – TENETEVI FORTE: ORA INIZIA UNA VERA GUERRA TRA MEDIASET E RAI! – NON SOLO GLI UFFICI LEGALI DELLA FAMIGLIA BERLUSCONI STANNO RIVEDENDO, FOTOGRAMMA PER FOTOGRAMMA, L’OSPITATA DI FABRIZIO CORONA A “LO STATO DELLE COSE”, ORA PIER SILVIO BERLUSCONI HA DECISO CHE LA RAI LA PAGHERA’ DURAMENTE PER TUTTO LO SPAZIO CONCESSO AI DELIRI DI “FURBIZIO” (CHE E’ STATO ACCOLTO IN PASSATO A “BELVE”, A “CIAO MASCHIO”, A “DOMENICA IN” E PIU’ RECENTEMENTE DA GILETTI ED E’ STATO VIDEOCHIAMATA DA FIORELLO A “LA PENNICANZA”) – LA VENDETTA DI “PIER DUDI” SI CONSUMERA’ NELLA SETTIMANA DI SANREMO, VERA CASSAFORTE DELLE CASSE RAI: CONTROPROGRAMMAZIONE AGGRESSIVA DA PARTE DI MEDIASET E, NEL SABATO DEL FESTIVAL, POTREBBE ANDARE IN ONDA MARIA DE FILIPPI - DALLA RAI SI CERCA UN ACCOMODAMENTO: LA SETTIMANA PROSSIMA, MASSIMO GILETTI DOVREBBE ANDARE IN ONDA CON UNA PUNTATA "RIPARATRICE" DOPO AVER DATO SPAZIO ALLE ESONDAZIONI DI CORONA...

john elkann andrea agnelli ardoino devasini juventus

FLASH – VOCI DA TORINO: JOHN ELKANN POTREBBE PRENDERE IN CONSIDERAZIONE L’IDEA DI VENDERE LA JUVENTUS PER UNA CIFRA VICINA AI 2 MILIARDI DI EURO (DEVASINI E ARDOINO, I DUE PAPERONI A CAPO DI TETHER, IL COLOSSO DELLE STABLECOIN, AVEVANO OFFERTO 1 MILIARDO) - NEL CASO IN CUI L’AFFARE ANDASSE IN PORTO E I DUE CRIPTO-RICCONI RIUSCISSERO A PAPPARSI LA SOCIETA’, ANDREA AGNELLI POTREBBE ENTRARE NEL CAPITALE CON UNA PICCOLA QUOTA E AIUTARE NELLA GESTIONE DELLA SQUADRA: SAREBBE IL LINK CON LA FAMIGLIA AGNELLI E CON IL PASSATO "GOBBO”…

matteo salvini tedofori milano cortina

A PROPOSITO DI… SALVINI – IL CAPOSTAZIONE DELLA LEGA È ARRIVATO PUNTUALE NEL DIRE LA SUA SUI TEDOFORI DI MILANO CORTINA. UN CASO CHE HA PRESO “A CUORE” - PER LA CARNEVALATA ORGANIZZATA DA MALAGÒ, LO SPONSOR HA REALIZZATO ALTRETTANTE TUTE TERMICHE, BEN PRESTO FINITE IN VENDITA PER MIGLIAIA DI EURO NEI SITI DI “SECONDA MANO”. SE LA MORALE SPESSO NON URTASSE LE COSCIENZE, VERREBBE DA CHIEDERE AL MINISTRO SALVINI CON IL “CUORE IN MANO” SE QUELLE TUTE TERMICHE DATE AI TEDOFORI NON AVREBBERO POTUTO SALVARE LA VITA DEL VIGILANTE MORTO DAL FREDDO IN UN CANTIERE OLIMPICO A CORTINA…

donald trump free iran

DAGOREPORT – CHE CE FAMO CON KHAMENEI? TRUMP MINACCIA TEHERAN MA L’INIZIATIVA MILITARE SI ALLONTANA: GLI ALLEATI ARABI DEGLI USA (ARABIA SAUDITA E QATAR) SONO CONTRARI AL BOMBARDAMENTO E LE PORTAEREI AMERICANE SONO LONTANE DAL MEDIO ORIENTE – PIÙ PROBABILE, PER ORA, CHE GLI “AIUTI” PROMESSI DA WASHINGTON SIANO ATTACCHI CYBER E SABOTAGGI ENERGETICI, IN GRADO DI INDEBOLIRE IL REGIME DI KHAMENEI – IL PIANO “PSYOPS” DI GUERRA PSICOLOGICA, LE MOSSE SUL CAMPO DI CIA E MOSSAD E LA DURA REALTÀ: BUTTATO GIÙ KHAMENEI, NON C’È UN'OPPOSIZIONE PRONTA A PRENDERE IL POTERE O UNA FIGURA FANTOCCIO (COME IN VENEZUELA) PER LA SUCCESSIONE -RIMUOVERE L'AYATOLLAH PROVOCHEREBBE PIÙ INSTABILITÀ. E TANTI SALUTI AL FIGLIO DELLO SCIÀ, REZA PAHLAVI, E AI MANIFESTANTI CHE INVOCANO LIBERTÀ E VENGONO TRUCIDATI DAL REGIME - VIDEO

gio scotti

COME MAI LA BELLISSIMA GIO SCOTTI, MODELLA E INFLUENCER ITALIANA DI 19 ANNI, È DIVENTATA SUO MALGRADO UN’ICONA DELL’ALT-RIGHT AMERICANA? – LA RAGAZZA, CHE HA QUASI 3 MILIONI DI FOLLOWER SUI SOCIAL E A QUANTO PARE NON HA MAI ESPRESSO PUBBLICAMENTE OPINIONI POLITICHE, GRAZIE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, È STATA PRESA IN PRESTITO DA SUPREMATISTI, “INCEL” E “GROYPERS” COME SIMBOLO DELLA BELLEZZA “ARIANA” E OCCIDENTALE - A SUA INSAPUTA, LA RAGAZZA E' DIVENTATA STRUMENTO DI UNA "GUERRA CULTURALE" CHE DIFFONDE IDEE ESTREMISTE E INQUINA IL DIBATTITO FOMENTANDO ODIO