vittorio grigolo

“NON CI RENDIAMO CONTO DI COS'È LA GUERRA FINO A CHE NON CI TOCCA” – A “STORIE ITALIANE” VITTORIO GRIGOLO RACCONTA IL DRAMMA DELLA FIDANZATA STEFANIA SEIMUR, SCAPPATA DA KIEV DOPO L’INVASIONE DEI RUSSI: “È PARTITA CON LA MAMMA E SI È PORTATA DIETRO UNA SIGNORA CON UN BIMBO. HA PERSO IL TRENO PER VARSAVIA, POI HA PRESO QUELLO PER LEOPOLI E DA LÌ UN PULLMAN. UN VIAGGIO CHE NON AUGURA A NESSUNO E…” - VIDEO

 

Da www.leggo.it

 

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Il tenore Vittorio Grigolo in collegamento con “Storie italiane” di Eleonora Daniele su RaiUno racconta la paura che sta vivendo per via della fidanzata, Stefania Seimur, mamma di sua figlia Bianca Maria, in fuga da Kiev dopo lo scoppio della guerra per l’invasione delle truppe russe.

 

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Vittorio Grigolo, a Storie Italiane, è in ansia per la fidanzata Stefania Seimur in fuga da Kiev dopo lo scoppio della guerra. Il tenore ha raccontato, in collegamento da Vienna, il viaggio della compagna per fuggire dal conflitto: «E’ partita con la mamma – ha spiegato -  Con amici si sono raggruppati in un appartamento a Kiev. Nel momento in cui suonava la sirena scendeva in metropolitana. Si è portata dietro una signora con un bambino con il quale ha un legame.

 

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Sono in viaggio insieme in 4. Il primo treno diretto per Varsavia non è riuscito a prenderlo, ma è salita sul secondo diretto a Leopoli, un’ora e quaranta circa dal confine polacco. Poi hanno dovuto prendere un pullman, è un viaggio che non augura a nessuno. In Polonia c’è molta accoglienza, ho visto le foto degli aiuti umanitari e dedizione da parte di tutti per aiutare queste persone che stanno vivendo da giorni una situazione indescrivibile e inattesa.  Stefania ha passato il confine e siamo sollevati perché sappiamo che lei è salva, ora però dobbiamo ritrovare tutti armonia e pace».

 

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La situazione sul campo di guerra è comunque drammatica: «Non ci rendiamo conto di cos'è la guerra fino a che non ci tocca, fino a che non ci bussa alla porta, fino a che non vediamo un ferito, fino a che non vediamo il morto davanti a noi. Se lo vediamo in televisione sembra tutto finzione. Poi, quando ci passano davanti ci svegliamo. E questo incubo diventa realtà».

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