cecilia gino strada

“NON CREDO NEL DESTINO, MA NON POSSO NON NOTARE LA COINCIDENZA” – LA FIGLIA DI GINO STRADA, CECILIA, DALLA NAVE DELLA ONG RESQ: “MI HANNO DETTO CHE MIO PADRE NON C'ERA PIÙ PROPRIO MENTRE STAVAMO SALVANDO 85 VITE UMANE” – “PROVO LO STESSO DOLORE CHE HO SENTITO QUANDO MORÌ MIA MADRE. È COME SE TI AMPUTASSERO UN ARTO. NON RICRESCE MA POI, PIANO PIANO, RICOMINCI A CAMMINARE” – “UNA VOLTA ERAVAMO IN UN CENTRO DI CARDIOCHIRURGIA E PARLAVAMO DI COME CI SI SENTE QUANDO MUORE UN PAZIENTE. LUI MI DISSE…”

 

 

Marta Serafini per il “Corriere della Sera”

 

gino strada con la figlia cecilia 4

«Io non credo nel destino ma non posso non notare la coincidenza. Mi hanno detto che mio padre non c'era più proprio mentre stavamo salvando 85 vite umane».

 

Cecilia Strada, 42 anni, figlia del fondatore di Emergency Gino Strada, si trova in queste ore nel Mediterraneo centrale a bordo di ResQ, nave della Ong fondata nel 2019, tra gli altri, dall'ex pm del pool di Mani Pulite Gherardo Colombo e partita il 7 agosto per la sua prima missione di ricerca e soccorso di migranti.

RESQ - PEOPLE SAVING PEOPLE

 

Per suo padre sono arrivati migliaia di messaggi, compreso quello del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Qual è quello che l'ha colpita di più?

CECILIA STRADA RESQ

«Non sono ancora riuscita a leggere tutto perché sono al lavoro in mare e siamo ancora in Sar Zone (la zona di ricerca e soccorso di fronte alla Libia, ndr ) ma è chiaro che l'affetto sentito in queste ore non può che fare piacere.

 

gino strada con la figlia cecilia 1

Questo ovviamente non allevia il dolore che provo, lo stesso che ho sentito quando morì mia madre (Teresa Sarti Strada è mancata nel 2009 dopo una lunga malattia, ndr ). È come se ti amputassero un arto. Non ricresce ma poi, piano piano, ricominci a camminare e poi magari anche a correre. Sarà così anche questa volta, ne sono sicura».

 

Che eredità le ha lasciato suo padre?

«Mi ha insegnato, lui insieme a mia madre, che bisogna fare tutto quello che si può per aiutare chi è in difficoltà, senza eroismi e senza protagonismi. E mi ha insegnato che questo dovere è in primis verso noi stessi perché solo così possiamo dire di aver dato un senso alla nostra esistenza.

 

teresa sarti gino strada

Ed è per questo che oggi sono qui in mare. Ed è lo stesso motivo per cui oggi sento il suo abbraccio più forte che mai».

 

Quali sono le sue parole che le sono rimaste più impresse?

«Una volta eravamo in un centro di cardiochirurgia e parlavamo di come ci si sente quando muore un paziente. Lui mi disse "ricordati che prima o poi vince la morte". Però la morte può vincere una volta sola, la vita ogni giorno. Per mio padre oggi ha vinto la morte, però oggi in tanti altri posti ha vinto la vita».

 

Suo padre viene a mancare proprio mentre infuria l'avanzata dei talebani su Kabul e sull'Afghanistan, un Paese al quale lui era particolarmente legato e per il quale si è speso...

«Già, anche questo mi sta dando da pensare. Proprio in queste ore riceviamo messaggi disperati dagli amici afghani che ci hanno aiutato a salvare vite umane a Kabul e Laskhar Gah o in Panshir, dove si trovano gli ospedali di Emergency. Scrivono: oggi siamo ancora vivi, lasciando intendere che forse domani non sarà più così. Ed è terribile, fa rabbia e lascia sgomenti».

gino strada 3

 

Che cosa vi siete detti con il dottor Gino l'ultima volta che vi siete sentiti?

«Dovevo chiamarlo prima di imbarcarmi poi non ci siamo parlati. Ma le ultime frasi che ci siamo scambiati quando ci siamo visti erano belle, felici, tranquille. Avrei voluto chiamarlo stasera per dirgli di questo salvataggio che lo avrebbe sicuramente reso felice. Ma non c'è più».

gino strada con la figlia cecilia 6gino strada con la figlia cecilia 3GHERARDO COLOMBO SI FA LA SUA ONG RESQ - PEOPLE SAVING PEOPLE gino strada 4gino strada 2gino strada 1NAVE RESQ

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