antonella viola

“IL PEGGIO È PASSATO, MA NON È FINITA” – L’IMMUNOLOGA ANTONELLA VIOLA: “IL VIRUS NON È CLINICAMENTE MORTO ANCHE SE I REPARTI SI SONO SVUOTATI. LA DIFFERENZA RISPETTO ALL’ANNO SCORSO LA FA UNA COSA SOLA: I VACCINI. IO GIÀ SONO TRANQUILLA. GLI ANZIANI SONO VACCINATI, GLI OBESI E I DIABETICI ANCHE– “LA SCIENZA HA FATTO MIRACOLI. PURTROPPO PERÒ NON POTREMO DIRE CHE CI SAREMO LIBERATI DAL VIRUS. NON SAPPIAMO IN CHE DIREZIONE STA ANDANDO, MA NON CI LASCERÀ FACILMENTE…”

Maria Sorbi per “il Giornale”

ANTONELLA VIOLA

 

Un anno fa a quest' ora l' Italia contava 642 casi in un giorno. Pochissimi. Ne eravamo certi: il Covid era finito. Basta chiusure, basta sacrifici. Sono stati sufficienti pochi mesi per capire che quella era un' illusione. Parecchi virologi, tra cui l' immunologa dell' università di Padova, Antonella Viola, già all' epoca spronavano ad andarci piano.

 

Cosa cambia adesso rispetto al maggio scorso?

«L' anno scorso vivevamo appieno gli effetti di un lockdown molto duro, registravamo una minor trasmissione grazie alla bella stagione, al caldo al fatto che iniziavamo a trascorrere più tempo all' aperto.

 

Ma il virus non era affatto morto. La differenza quest' anno la fa una cosa sola: i vaccini.

Aver messo in sicurezza gli anziani e le persone fragili ed essere nel pieno della campagna vaccinale ci permetterà di arrivare più protetti in autunno».

vaccinazioni in italia

 

Ma anche lei crede che la normalità sia vicina?

«Posso dire che il peggio è passato ma non è finita».

 

Si riferisce alle varianti?

CORONAVIRUS - VACCINAZIONI A ROMA

«Non solo. Il virus non è clinicamente morto anche se i reparti si sono svuotati. È vivo e sta cercando la via per fregarci nuovamente, per nascondersi ai vaccini e mutare. C' è però da dire che, mentre l' anno scorso affrontavamo questa battaglia tutti nudi, almeno quest' anno indossiamo un' armatura».

 

Quando potremo essere davvero tranquilli sul fatto che non ci saranno più impennate di contagi e decessi?

antonella viola 3

«Io già lo sono. Gli anziani, cioè le potenziali vittime, sono vaccinati, gli obesi e i diabetici anche o lo saranno a breve. Anche se i ragazzini più giovani si infettano, i casi con complicanze saranno rari. Ricordiamoci che il primo fattore di rischio per il Covid è l' età».

 

Quindi riusciamo a fare una previsione sull' estate che ci aspetta?

«Di sicuro non possiamo andarcene al mare e non pensarci più. Non dobbiamo abbassare la guardia e rispettare ancora regole e distanziamenti. Poi serve un monitoraggio molto attento del virus».

 

Quindi la battaglia si gioca tutta in laboratorio?

«In questa fase diventa importantissimo sequenziare il virus per giocare d' anticipo sulle varianti e non lasciarsi cogliere di sorpresa da nuove impennate di contagi. Per di più è fondamentale seguire gli aggiornamenti scientifici per capire, ad esempio, se il pass vaccinale potrà durare nove mesi, come è stato stabilito ora, o di più. Strada facendo, dobbiamo anche capire quanto i vaccini proteggono dalle varianti.

terapie intensive

Per ora quel che sappiamo è che una protezione la garantiscono comunque. Ora va capito quanta».

 

ANTONELLA VIOLA

In tanti sostengono sia ora di eliminare le mascherine, almeno all' aperto.

«Va bene se le eliminiamo per una passeggiata, non servono. Ma sono utili anche all' aperto se si sta in gruppo a chiacchierare o al bancone del bar».

 

E della terza dose cosa pensa? Se ne parla già.

coronavirus il reparto di terapia intensiva del sant'orsola di bologna

«Mi sembra un po' prematuro. Non dobbiamo farci influenzare da chi i vaccini li vende ma dalle evidenze scientifiche. Cominciamo a capire per quanto tempo ci proteggono due dosi quanto durerà l' immunità. E poi dobbiamo verificare cosa significa infettarsi dopo mesi da vaccino: magari il Covid diventa solo un' influenza leggera».

 

Cosa potremo dire alla fine dell' estate? Tipo un 'ce l' abbiamo fatta'?

coronavirus il reparto di terapia intensiva del sant'orsola di bologna

«Potremo dire che la scienza ha fatto miracoli. Così come li ha fatti il nostro sistema organizzativo dopo qualche intoppo iniziale. Purtroppo però non potremo dire che ci saremo liberati dal virus. Non sappiamo in che direzione sta andando, ma non ci lascerà facilmente».

 

Secondo lei la fobia da vaccino è passata?

«In parte si ma è nata dalla gran confusione fatta, da varie categorie: i divulgatori scientifici, la stampa, Astrazeneca stessa. Ora che le regole sono chiare la gente ha meno paura. Ed è giusto che scelga, come avviene nell' open day».

antonella viola 1antonella violacoronavirus il reparto di terapia intensiva del sant'orsola di bologna 3antonella viola 1

Ultimi Dagoreport

antonio angelucci tommaso cerno alessandro sallusti

FLASH – UCCI UCCI, QUANTI SCAZZI NEL “GIORNALE” DEGLI ANGELUCCI! NON SI PLACA L’IRA DELLA REDAZIONE CONTRO L’EDITORE E I POCHI COLLEGHI CHE VENERDÌ SI SONO ZERBINATI ALL'AZIENDA, LAVORANDO NONOSTANTE LO SCIOPERO CONTRO IL MANCATO RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE E PER CHIEDERE ADEGUAMENTI DEGLI STIPENDI (ANCHE I LORO). DOPO LO SCAMBIO DI MAIL INFUOCATE TRA CDR E PROPRIETÀ, C’È UN CLIMA DA GUERRA CIVILE. L’ULTIMO CADEAU DI ALESSANDRO SALLUSTI, IN USCITA COATTA (OGGI È IL SUO ULTIMO GIORNO A CAPO DEL QUOTIDIANO). AL NUOVO DIRETTORE, TOMMASO CERNO, CONVIENE PRESENTARSI CON L'ELMETTO DOMANI MATTINA...

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)