martina semenzato violenza sessuale

“QUI SEI DONNE SU 13 HANNO SUBITO VIOLENZA SESSUALE IN PASSATO” – IL TEMA DEGLI ABUSI IRROMPE NELL’ASSEMBLEA GENERALE DI “NOI MODERATI”: IN UNA RIUNIONE A PORTE CHIUSE SUL TEMA, SECONDO LA DEPUTATA MARTINA SEMENZATO, SU 13 DONNE PRESENTI, 6 AVREBBERO RACCONTATO STORIE DI VIOLENZA. POI PRECISA CHE SI TRATTAVA PIÙ GENERICAMENTE DI “VIOLENZA SUBITA NELLA CERCHIA FAMILIARE O AMICALE”, E DI NON POTERE DIRE SE SIA STATA VIOLENZA SESSUALE”

Estratto dell’articolo di Franco Bechis per www.open.online

 

Sei donne partecipanti al congresso di Noi Moderati di Maurizio Lupi sulle 13 riunite nel pomeriggio di sabato 30 novembre al tavolo tematico sui femminicidi e la violenza di genere hanno raccontato di essere avere subito violenza anche sessuale in passato nella cerchia familiare e in quella dei conoscenti.

martina semenzato noi moderati

 

Una notizia clamorosa, tanto più al congresso di un partito che si ispira ai valori della famiglia tradizionale cattolica, eppure accolta con un applauso dall’assemblea che alla spicciolata si stava riunendo in quel momento.

 

[…] Erano passate da poco le 17 di sabato quando nel salone dell’Hotel Mariott di Roma sono ripresi i lavori congressuali di Noi Moderati in assemblea comune. La conduttrice dei lavori, Maria Chiara Fazio ha chiesto silenzio ai delegati che stavano affluendo in sala per ascoltare le testimonianze dei vari tavoli tematici che avevano occupato i lavori del primo pomeriggio.

 

maurizio lupi con il nuovo simbolo di noi moderati foto lapresse

La parola è stata data così alla prima delegata, la deputata Martina Semenzato che ha coordinato proprio i lavori del tavolo tematico sui femminicidi e la violenza di genere. «Il nostro tavolo era composto da 14 persone», ha esordito la Semenzato, «e uno solo era uomo. Questo ci fa capire purtroppo come dell’argomento della violenza di genere se ne occupino sempre le donne e molto poco gli uomini».

 

Poi la bomba: «Di queste 13 donne, 6 hanno raccontato la loro storia di violenza subita. Io chiedo per queste sei donne che hanno avuto il coraggio di condividere la loro esperienza un grandissimo applauso da parte di questa assemblea». Timido e un po’ distratto l’applauso è arrivato.

 

[…]

 

martina semenzato noi moderati

Raggiunta da Open poco dopo la Semenzato ha spiegato come al tavolo avessero raccontato proprio sei storie di violenza sessuale subita personalmente dalle delegate. «In qualche caso in famiglia, in qualche altro da persone che ritenevano amiche o da sconosciuti», precisa la deputata di Noi Moderati senza volere aggiungere altri particolari «per rispetto delle colleghe».

 

I lavori dei tavoli si sono tenuti a porte chiuse, senza presenza della stampa o diretta facebook come negli altri momenti dei lavori congressuali. «Hanno avuto davvero grande coraggio», spiega la Semenzato, «a volere raccontare storie così personali che ovviamente hanno indirizzato i lavori del tavolo tematico».

mara carfagna maurizio lupi ignazio la russa assemblea noi moderati foto lapresse

 

La stessa deputata ha poi spiegato ad un’assemblea non particolarmente attenta le proposte uscite: «Riteniamo che questa cultura di rispetto del genere debba diventare obbligatoria nei programmi scolastici senza demandarla all’autonomia scolastica». […]

 

Ai lavori congressuali partecipava anche una paladina storica delle battaglie sullo stalking e la violenza delle donne come Mara Carfagna, che ad Open ha detto di non «essere affatto sorpresa da quello che ho ascoltato sulle sei donne su 13 che hanno raccontato di avere subito violenza. Sono impegnata da quasi 20 anni sul contrasto alla violenza sulle donne e di storie drammatiche ne ho ascoltate e vissute indirettamente moltissime. È un fenomeno vasto e c’è molto sommerso, tanto di non denunciato.

martina semenzato noi moderati

Ma c’è anche un accrescimento della consapevolezza grazie al fatto che questo tema sta diventando sempre più centrale all’interno del dibattito politico».

 

Carfagna racconta che fu ben diversa l’accoglienza in Parlamento alla legge sullo stalking che lei stessa aveva promosso da ministra nel 2008: «Il clima era molto diverso, e molti in quel Parlamento quasi mi scoraggiavano e sostanzialmente mi dicevano che quella legge non sarebbe passata mai. Mi chiedevano cosa mi ero messa in testa, e perché volessi criminalizzare un atteggiamento insistente e di impedire a un fidanzato respinto di aspettare la propria fidanzata sotto casa. Si confondevano le molestie e gli atti persecutori con corteggiamenti insistenti».

 

[…]

toti gelmini carfagna lupi tajani assemblea noi moderati foto lapresse

 

Anche il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi nella sera di sabato 30 novembre ha voluto commentare le rivelazioni choc sulla violenza subita in passato dalle delegate del suo partito: «Quanto è emerso», ha detto Lupi, «dal tavolo sulla violenza di genere e sul femminicidio – su 13 donne 6 sono state vittime di violenza- è gravissimo e rafforza le nostre convinzioni e il nostro impegno. […] Oggi alla nostra assemblea nazionale abbiamo voluto un tavolo tematico e scoprire che su 13 donne presenti, ben 6 abbiano subito violenza ci impegna con tutte le nostre forze e le nostra capacità a condurre con ancore maggiore determinazione una battaglia culturale e politica su questo tema».

videomessaggio di giorgia meloni all assemblea nazionale di noi moderati

 

Dopo la pubblicazione dell’articolo un po’ spaventata dal clamore suscitato dal suo intervento in assemblea Martina Semenzato ha voluto precisare al telefono che le sei delegate hanno raccontato la violenza subita nella cerchia familiare o amicale, ma di non potere dire se sia stata violenza sessuale, non avendo voluto insistere sui particolari per rispettare la loro sofferenza e la loro privacy.

 

Open per altro aveva chiesto spiegazioni alla Semenzato subito dopo il suo intervento in assemblea. Al telefono (è subito scappata per tornare in Veneto dove aveva un impegno) però la parlamentare non aveva fatto questa distinzione fra i casi raccontati, spiegando solo che erano storie vissute in prima persona che ancora adesso creavano grande sofferenza e di avere apprezzato il loro coraggio di testimonianza.

Ultimi Dagoreport

alessandro giuli pietrangelo buttafuoco giorgia meloni

FLASH! – BUTTAFUOCO E FIAMME! PALAZZO CHIGI VOLEVA "SOPIRE, TRONCARE" LA FAIDA SULLA BIENNALE MA IL CORO DELLE PENNE DI SINISTRA IN DIFESA DI "JAFAR AL SIQILLI" ORA COSTRINGE GIORGIA MELONI A PRENDERE POSIZIONE SULLA DECISIONE DI RIAPRIRE IL PADIGLIONE RUSSO DEL SUO AMICO PIETRANGELO. E, IN MEZZO A 'STA CACIARA, TOVARISH SALVINI GODE – QUALCUNO RICORDI AI VARI MATTIA FELTRI E FILIPPO CECCARELLI, CHE CELEBRANO IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE COME UN GRANDE LIBERALE, CHE BUTTAFUOCO PUBBLICO' NEL 2003 UN LIBRO, "FOGLI CONSANGUINEI", EDITO DA "ARISTOCRAZIA ARIANA" DI FRANCO FREDA, CAMERATA DI "ORDINE NUOVO"…

peter thiel anticristo

DAGOREPORT - ARRIVA A ROMA IL MARZIANO PETER THIEL, CAVALIERE NERO DELLA TECNODESTRA? ESTICAZZI! - NELLA CITTA' DEI PAPI, DI GIULIO CESARE E DI NERONE, LA STORIA SE NE FOTTE DELLA CRONACA DEI THIEL E DEI MUSK - IN GIRO PER IL MONDO, IL GURU DI "PALANTIR" È STATO ACCOLTO DA PREMIER, MINISTRI, ALTI FUNZIONARI. SBARCA A ROMA E SI RITROVA QUATTRO SCAPPATI DI CASA - AL SECONDO GIORNO DI CONFERENZE, LA PLATEA S'È SVUOTATA IN PESO E QUANTITÀ: I POCHI "PINGUINI" ROMANI SUPERSTITI SONO USCITI FRASTRONATI DALLA NOIA – CERTO, TANTA SORPRESA...SORPRENDE: BASTAVA LEGGERE UN QUALUNQUE INTERVENTO DI THIEL PER CAPIRE CHE IL PIPPONE SULL’ANTICRISTO NON E' LETTERALE, DUNQUE RELIGIOSA O BIBLICA, MA E' UNO STRUMENTO DI MARKETING, UNA PARACULATA PER DARE DIGNITÀ FILOSOFICA ALLA SFIDA USA VS CINA E ALLA SOPRAVVIVENZA DELL'OCCIDENTE (E DEI SUOI BUSINESS) – SE IL MARZIANO DI FLAIANO VIENE SFANCULATO DAI ROMANI DOPO UNA SETTIMANA, PER L’ALGIDO E ARROGANTE TECH-PARAGURU DEL MONDO MAGA DI JD VANCE IL "VAFFANCULO" E' ARRIVATO DOPO 24 ORE....

giorgia meloni peter thiel

FLASH – COME MAI FRATELLI D’ITALIA, DI FRONTE ALLA CALATA DI PETER THIEL SU ROMA, HA SCELTO IL SILENZIO ASSOLUTO? NESSUN ESPONENTE DI PESO DEL PARTITO È ANDATO A PALAZZO TAVERNA A VIOLENTARE LE SUE ORECCHIE CON GLI SPROLOQUI SULL’ANTICRISTO DEL FONDATORE DI PALANTIR: C’ENTRA IL VATICANO, CERTO, MA ANCHE IL REFERENDUM. A CINQUE GIORNI DAL VOTO, MEGLIO EVITARE UN NUOVO ELEMENTO DI POLEMICA ESOGENA. E POI C’È LA QUESTIONE LEGA, LA VERA OSSESSIONE DELLA MELONI: NON ESSENDO PRESENTE NESSUNO DEL CARROCCIO ALLE CONFERENZE DI THIEL, LA SORA GIORGIA ERA TRANQUILLA (LA MELONI NON VUOLE  SCOPRIRSI A DESTRA, LASCIANDO IL MONDO ULTRA-CATTOLICO A SALVINI)

funerali

DAGOREPORT- DELLA SERIE: CHI MUORE GIACE E CHI VIVE RILASCIA UN’INTERVISTA... BENVENUTI AL FENOMENO DELLE PREFICHE DEI CELEBRO-DEFUNTI - CHE SI TRATTI DI GINA LOLLOBRIGIDA, DI ARMANI, DI VALENTINO, DI ELEONORA GIORGI O DI ENRICA BONACCORTI, ALLA FINE TUTTI COMMENTANO: CHE FUNERALE, MEGLIO DI UN PARTY! - INDOSSATO IL LOOK D’ORDINANZA (OCCHIALE NERO CHE NON CI SI TOGLIE NEPPURE IN CHIESA, FACCIA SLAVATA E CAPPOTTONE NERO DA PENITENTE), AVVISTATO COME UN FALCO LA TELECAMERA CON IL CRONISTA ARMATO DI MICROFONO, LA PREFICA VIP SI FIONDA ALLA VELOCITÀ DELLA LUCE PER RACCONTARE, PIÙ AFFRANTA DI UN LIMONE SPREMUTO: “IO SÌ CHE LO CONOSCEVO BENE... QUANTO CI MANCA E QUANTO CI MANCHERÀ“ – E QUANDO POI, PUR DEFINENDOLA “SORELLA, AMICA E COMPLICE’’ MA NON HAI NESSUNISSIMA VOGLIA DI ALZARE IL CULO PER ANDARLA A SALUTARE PER L’ULTIMA VOLTA IN CHIESA E FINIRE NELLA BELLA BOLGIA DEL FUNERALONE-SHOW, ALLORA FAI COME RENATO ZERO CHE AL FUNERALE DELLA BONACCORTI HA MANDATO UNA LETTERINA DA FAR LEGGERE SULL'ALTARE...

giorgia meloni arianna ignazio la russa marina berlusconi matteo salvini roberto vannacci

DAGOREPORT – URGE UNO BRAVO PER GIORGIA MELONI: A UNA SETTIMANA DAL REFERENDUM, LA DUCETTA SI RITROVA TRAVOLTA DA BURIANE INTERNAZIONALI E MILLE FAIDE INTERNE – IL TRUMPISMO CHE BOMBARDA L'IRAN E TOGLIE LE SANZIONI ALLA RUSSIA HA DI FATTO SPACCATO LA MAGGIORANZA DI GOVERNO: SALVINI, PER NON FARSI SCAVALCARE A DESTRA DA VANNACCI, VA ALLO SCONTRO TOTALE - SE TRUMP SI DIVERTE A METTERLA IN DIFFICOLTA' CON I LEADER EUROPEI, IL PARTITO E' DIVENTATO "COLTELLI D'ITALIA": IN ATTO UNA GUERRIGLIA I RAS DI ''VIA DELLA SCROFA'' (LOLLOBRIGIDA, LA RUSSA, RAMPELLI) E LA "FIAMMA MAGICA" DI FAZZOLARI E MANTOVANO - E ANCHE SE NON EMERGERÀ MAI PUBBLICAMENTE, ESISTE UNA TENSIONE LATENTE ANCHE TRA GIORGIA E ARIANNA – RISULTATO? LA STATISTA DELLA SGARBATELLA HA PERSO L’ANTICO VIGORE COATTO, E NON SA DOVE SBATTERE LA TESTA: AL COMIZIO PER IL “SÌ” AL REFERENDUM ERA MOSCIA E SENZA VERVE - SE VINCE IL "NO", L'UNICA SCONFITTA SARA' LEI E TUTTE LE QUESTIONI APERTE POTREBBERO ESPLODERE IN SUPERFICIE E TRAVOLGERLA… - VIDEO

cnn fondo - ellison donald trump mark thompson jb pritzker

FLASH! – VENDUTA LA WARNER-DISCOVERY ALLA PARAMOUNT DI ELLISON, PER NON CADERE NELLE MANINE DI FORBICE DI DONALD TRUMP, L’85% DEI GIORNALISTI DELLA CNN SAREBBE PRONTO A USCIRE DAL GRUPPO E FONDARE UN’ALTRA EMITTENTE ALL-NEWS – I MILIARDI NECESSARI PER IL PROGETTO SAREBBERO PRONTI, FORNITI IN PARTE DAL GOVERNATORE DEMOCRATICO DELL’ILLINOIS, JB PRITZKER; CIO’ CHE ANCORA MANCA E’ CHI ASSUMERA’ LA GUIDA SUPREMA DELLA NUOVA NEWS MEDIA-COMPANY: IN POLE L’ATTUALE PRESIDENTE E CEO MARK THOMPSON….