stupro 2

“DAI, SALI UN ATTIMO IN MACCHINA, CI SCAMBIAMO GLI AUGURI” – LA FOLLE FUGA IN AUTOSTRADA DI UN 27ENNE CHE SEQUESTRA LA EX E TENTA DI VIOLENTARLA. POI LA RIEMPIE DI BOTTE PERCHÉ LEI CONTINUA A RESPINGERLO. IL PIANO SI È FERMATO SOLO GRAZIE ALL'INTERVENTO DELLA POLIZIA STRADALE DI ORVIETO. A METTERE IN ALLARME LE FORZE DELL'ORDINE È STATO L'ATTUALE FIDANZATO DELLA VITTIMA A CUI LA GIOVANE DONNA, DURANTE IL SEQUESTRO, È RIUSCITA A..

ALESSIA MARANI per il Messaggero

 

stupro 6

Con la scusa di consegnarle il regalo di Natale l'ha convinta a salire sulla sua auto, a Roma, e poi l'ha chiusa dentro e ha imboccato l'autostrada del Sole con il folle progetto di riportarla in Veneto, dove mesi fa era iniziata la loro - ormai finita - storia d'amore.

 

E durante il tragitto ha cercato di violentarla, poi l'ha riempita di botte perché lei, la sua ex, ha continuato a respingerlo con grande determinazione. Il folle viaggio architettato da un 27enne di origine straniera, incensurato e irreprensibile operaio in una azienda della provincia di Verona, si è fermato solo grazie all'intervento di una pattuglia della Polizia stradale di Orvieto che, alle dieci di martedì mattina, lo ha intercettato sulla A1 all'altezza della cittadina umbra.

stupro 4

 

Con grande professionalità gli agenti lo hanno fatto accostare in sicurezza e la donna, 24 anni, anche lei straniera ma da molti anni residente in Italia e ben inserita, ha finalmente aperto lo sportello e si è letteralmente gettata tra le braccia dei poliziotti, in preda alla più totale disperazione, con il volto tumefatto e rigato dal sangue. Accompagnata in ospedale, le sono state riscontrate varie escoriazioni e contusioni giudicate guaribili con una prognosi di una decina di giorni. Il suo ex fidanzato, invece, è stato arrestato dagli agenti guidati da Stefano Spagnoli. Le accuse formulate dalla procura di Terni nei suoi confronti sono di sequestro di persona, violenza sessuale e lesioni. Per l'uomo si sono spalancate subito le porte del carcere, a disposizione dell'autorità giudiziaria.

 

stupro 2

 IL RAPIMENTO Tutto è cominciato all'alba di martedì. A mettere in allarme le forze dell'ordine è stato l'attuale fidanzato della vittima a cui la giovane donna, durante il sequestro, è riuscita a inviare una chiamata facendogli capire che si trovava in autostrada e in balia dell'ex. Il 27enne dopo avere lavorato e trascorso le feste lontano dalla donna, nella notte si era messo al volante dal Veneto per raggiungerla dove abita attualmente, a nord della Capitale, tra la Braccianense e l'Olgiata, dove ha anche trovato un lavoro, nel campo dell'assistenza domiciliare. L'ossessione del giovane era chiara: tornare insieme. Le si è palesato davanti mentre era sotto casa a portare il cane a passeggio.

 

Poi ha aspettato che lo riportasse dentro e uscisse di nuovo: «Dai, sali un attimo in macchina, ci scambiamo gli auguri, e poi vorrei darti un vestito che ho per te». Lei rifiuta l'invito: «Ormai siamo solo amici», ma l'ex insiste: «Almeno prendiamoci un caffè». Alla fine, la 24enne cede, pensando che sia l'unico modo per tenerlo tranquillo. Invece, è solo l'inizio di un incubo, di un viaggio che diviene odissea. Il 27enne non si ferma al bar, accelera e si immette in autostrada dal casello di Fiano Romano.

 

polizia

Nel frattempo, l'amico della donna chiama il 112, i carabinieri di La Storta avvisano la sala operativa della Stradale, l'unica ad avere pattuglie in grado di intervenire in autostrada e nel territorio umbro. L'uomo, intanto è fuori di sé. Si ferma anche in una piazzola lungo la A1 avventandosi sulla ragazza, che si oppone con tutte le sue forze. A quel punto, dopo averla picchiata, ha ripreso il viaggio, fino a quando non è arrivata la Stradale.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?