thomas homan donald trump

“SEPARARE I BAMBINI DALLE FAMIGLIE? NO, BASTERÀ DEPORTARLI TUTTI INSIEME” – DONALD TRUMP CHIAMA “LO ZAR DEL CONFINE” THOMAS HOMAN A GESTIRE IL NODO IMMIGRAZIONE: EX AGENTE DELLA "BORDER PATROL", POI DIRETTORE DELL’ICE (L'AGENZIA DEI CONFINI), È PERFETTAMENTE ALLINEATO CON LA VISIONE DI “THE DONALD” E VUOLE RISPEDIRE A CASA “VENTI MILIONI” DI IRREGOLARI. SI INIZIERÀ CON CHI HA PRECEDENTI PENALI PER POI CERCARE GLI ILLEGALI NEI POSTI DI LAVORO – VIDEO: LE DICHIARAZIONI TRANCHANT SUGLI IMMIGRATI CHE INDIGNANO I DEMOCRATICI… 

 

1. IL PIANO PER DEPORTARE GLI IMMIGRATI SCHIERATE LE FORZE MILITARI, PRONTI I JET

Estratto dell’articolo di Anna Guaita per “il Messaggero”

 

thomas homan donald trump 1

Lui sostiene che sono 20 milioni, e promette di deportarli tutti. Ma forse è una cifra eccessiva. Numerose stime indipendenti, infatti, valutano che gli immigrati irregolari negli Stati Uniti siano tra gli 11 e i 12 milioni. E molti osservatori politici sono convinti che il presidente eletto Donald Trump non riuscirà a deportarli tutti, sia per i costi che una simile operazione richiederebbe che per la necessità di una rete di collaborazione capillare anche in Stati democratici, dove gli immigrati sono ben integrati o tollerati. […]

 

thomas homan 5

Come lui stesso ha promesso, intende buttare fuori per primi i membri delle bande e i criminali. E questo passo gli farebbe guadagnare di sicuro il plauso non solo della sua base, ma anche di coloro che temono la delinquenza, sebbene sia stato provato che fra i migranti il crimine è in percentuale inferiore che non fra i cittadini americani.

 

Vari collaboratori del presidente-eletto hanno fatto trapelare che contemporaneamente alla deportazione dei criminali, verranno compiuti anche passi quasi diplomatici, con l'offerta agli irregolari di lasciare il Paese senza incorrere in sanzioni, in modo da poter tornare con un visto se ne hanno i requisiti. I primi a ricevere l'invito ad andarsene saranno verosimilmente haitiani, venezuelani e afghani, che attualmente beneficiano, per decisione di Joe Biden, del programma temporaneo di protezione speciale.

thomas homan donald trump 2

 

Gli strumenti legislativi a cui Trump intende affidarsi per ridurre la popolazione di immigrati irregolari sono una legge del 1798 e una del 1976. La prima è l'Alien Enemy Act, che in presenza di guerra o minacce alla sicurezza nazionale permette al presidente di detenere o deportare cittadini stranieri di paesi nemici. La seconda è il National Emergencies Act del 1976, che conferisce al presidente il potere di attingere a risorse del Pentagono in presenza di una minaccia percepita alla sicurezza nazionale.

 

[…] Non sarebbe la prima volta che gli Usa ricorrono a una purga nazionale di massa. L'Operazione Wetback, che è costata ingiustizie e abusi ai migranti coinvolti, è spesso citata nei libri di storia come esempio delle conseguenze delle deportazioni di massa. L'operazione rimpatriò a forza centinaia di migliaia di immigrati messicani entrati illegalmente nel Paese.

thomas homan 3

 

Avviata nel 1954 sotto la presidenza di Dwight Eisenhower, prese il nome dal termine dispregiativo «wetback» ("schiena bagnata", che indicava gli immigrati che attraversavano il Rio Grande per entrare negli Usa). Allora i deportati furono circa un milione e l'operazione si macchiò di violenze e ingiustizie che hanno lasciato una macchia sulla storia americana.

[…]

2 .THOMAS HOMAN, L'UOMO A «TOLLERANZA ZERO» CHE SI OCCUPERÀ DEL NODO IMMIGRAZIONE PER TRUMP

Estratto dell’articolo di Guido Olimpio per www.corriere.it

 

migranti al confine usa messico 1

Thomas Homan è lo «zar del confine», l’uomo incaricato da Donald Trump di affrontare il nodo immigrazione. Una scelta subito benedetta da Elon Musk con un post sulla piattaforma X. Il funzionario, nominato nelle scorse ore, viene dal campo, conosce bene ciò che lo aspetta. Ex agente della Border Patrol, poi direttore dell’Ice (l’agenzia che veglia sui confini), è perfettamente allineato con la visione di The Donald. […] Inizialmente il bersaglio saranno gli individui con precedenti penali e che sono già stati colpiti da un decreto di espulsione. Circa 1.3 milioni.

 

La rete però sarà progressivamente allargata andando a cercare gli illegali nei posti di lavoro, procedura che Joe Biden aveva annullato. E sono a rischio circa 500 mila persone legalizzate, sempre dalla Casa Bianca, arrivate da Cuba, Haiti, Venezuela e Nicaragua. C’è poi il timore che possa tornare la tattica di dividere le famiglie bloccate alla frontiera, un sistema che aveva sollevato molte proteste.

thomas homan 4

 

Ma lo stesso Homan, in alcune interviste, ha dichiarato che sarà usata qualsiasi risorsa federale o mezzo per mantenere fede alla promessa fatta agli elettori. E quelli che lo hanno votato (compresi tanti «latino-americani»), vogliono vedere i risultati. Nei mesi scorsi il candidato repubblicano e il suo staff, in particolare Stephen Miller, l’architetto dell’operazione, hanno indicato le linee guida, piuttosto generali, del piano.

 

thomas homan 2

Primo. Impiego di ogni agenzia della sicurezza, oltre a quelle già preposte. Secondo. Possibile ricorso all’assistenza del Pentagono con la creazione di centri di detenzione e l’uso di velivoli militari per riportare indietro gli stranieri. Terzo. Completamento del muro sul «lato» Sud. In cassa ci sono ancora centinaia di milioni congelati dall’amministrazione democratica. Lungo la barriera esistono anche dei «varchi» – alcuni dovuti alla conformazione del terreno - e servirà un presidio maggiore, con uomini e mezzi schierati in luoghi non sempre agevoli da sorvegliare. Quarto. I costi – affermano gli uomini di Trump – non saranno un problema. «Useremo tutto il denaro necessario». A

il muro al confine tra usa e messico

 

lcune organizzazioni che seguono il tema immigrazione hanno previsto un conto salato e prolungato ma ciò non sembra rappresentare, per ora, un freno. La «campagna del confine» troverà non pochi ostacoli.

In breve, la lista. La complessità della logistica, un territorio vasto e infido, le contromosse di chi traffica in ogni cosa, la determinazione di chi vuole entrare comunque, i procedimenti legali e la necessità di ottenere la collaborazione dei paesi che devono riprendersi i propri cittadini. […]

muro al confine con il messico il muro al confine tra usa e messico 1il muro al confine tra usa e messico a el paso migranti al confine usa messico 2Muro di confine segato

thomas homan 1

Ultimi Dagoreport

donald trump padrone del mondo

DAGOREPORT – TRUMP HA UCCISO LA POLITICA, COSI’ COME LA CONOSCEVAMO: CON LUI VALE IL DIRITTO DEL PIU’ FORTE (LE TRADIZIONALI CATEGORIE DI DESTRA E SINISTRA IN QUESTO SFACELO, HANNO ANCORA SENSO?) - DIPLOMAZIA, DIRITTO INTERNAZIONALE, MULTILATERALISMO E DIALOGO SONO STATI ROTTAMATI IN NOME DEL “SI FA COME DICO IO” - UN BRUTALE RITORNO ALLA POLITICA DI POTENZA DELL’OTTOCENTO E TANTI SALUTI A ONU, NATO, UE E ORGANISMI SOVRANAZIONALI – GODONO SOLO PUTIN E XI JINPING, CHE INFATTI DAVANTI AL BLITZ IN VENEZUELA E ALLA MINACCIA DI TRUMP DI OCCUPARE LA GROENLANDIA TACCIONO – SI DIRA’: MA TANTO TRUMP NEL 2028 SARA’ FUORI DALLA CASA BIANCA. SICURI? GIA’ NEL 2021 NON ACCETTO’ LA SCONFITTA E MANDO’ I SUOI SCAGNOZZI AD ASSALTARE IL CONGRESSO – ORA STA IMPRIMENDO AGLI USA UNA LENTA SVOLTA AUTORITARIA E I SEGNALI NON MANCANO…

antonio di pietro raul gardini

FLASH – PERCHÉ TONINO DI PIETRO HA ASPETTATO 33 ANNI PER RIVELARE LA VERITÀ SULLA PISTOLA RITROVATA LONTANO DAL CADAVERE DI RAUL GARDINI IL 23 LUGLIO 1993? SOLO ORA, IN UN’INTERVISTA AD ALDO CAZZULLO CHE ANDRÀ IN ONDA DOMANI SU LA7, DURANTE “UNA GIORNATA PARTICOLARE”, DI PIETRO AMMETTE: “L’HO PRESA IO STESSO CON IL FAZZOLETTO QUANDO SONO ARRIVATO E ABBIAMO PRESO ATTO CHE SI ERA UCCISO”. POI PRECISA: “NON FUI IO IL PRIMO A INTERVENIRE, MA L’EX MAGGIORDOMO”. NON CAMBIA IL SUCCO DEL DISCORSO: PERCHÉ NE PARLA PUBBLICAMENTE SOLO ADESSO, DOPO TRE DECENNI IN CUI SI È SUSSEGUITO OGNI TIPO DI IPOTESI SU QUELLA PISTOLA…

roberto vannacci matteo salvini

FLASH – ROBERTO VANNACCI BATTERÀ I TACCHI E ANDRÀ ALLA KERMESSE LEGHISTA “IDEE IN MOVIMENTO”, DAL 23 AL 25 GENNAIO A ROCCARASO? PER L'ADNKRONOS, IL GENERALE NON CI SARA' MA I RUMORS SOSTENGONO CHE IL GENERALE E SALVINI AVRANNO UN FACCIA A FACCIA, PROPRIO IN ABRUZZO - IL MILITARE ABBASSERÀ I TONI, RIALLINEANDOSI ALLA VECCHIA BASE LEGHISTA, O SALUTERÀ INAUGURANDO UN PARTITO SUO? - UNA FORMAZIONE “VANNACCIANA” POTREBBE VALERE TRA IL 2-3%. POCHINO MA IN GRADO DI ROMPERE LE UOVA ALLA LEGA E AL CENTRODESTRA...

rocco eleonora andreatta fabrizio corona

FLASH! – COME SI CAMBIA, PER FATTURARE! - ELEONORA "TINNY" ANDREATTA, FIGLIA DEL DEMOCRISTIANO BENIAMINO, ERA CONSIDERATA UNA BIGOTTONA D’ALTRI TEMPI QUANDO ERA IN RAI - ALL'EPOCA, DA DIRETTRICE DI RAI FICTION, PROMUOVEVA SOLO SCENEGGIATI SU PRETI, SUORE E FORZE DELL'ORDINE, PER NON TURBARE IL SONNO DEGLI ANZIANI TELESPETTATORI - UNA VOLTA PASSATA A NETFLIX, HA ROTTO GLI INDUGI: È DIVENTATA AUDACE! SOLO SESSO, DROGA E STORIE “MALEDETTE”, COME LE SERIE SU ROCCO SIFFREDI, I FESTINI DI “TERRAZZA SENTIMENTO” E ORA IL DOCUMENTARIO SUL PREGIUDICATO FABRIZIO CORONA...

luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone mps mediobanca

FLASH! - E SE SU MPS STESSE ANDANDO IN SCENA UN BEL TEATRINO? NON SARA' CHE LE LITI TRA LOVAGLIO E CALTAGIRONE, RACCONTATE IN QUESTI GIORNI DAI QUOTIDIANI, FANNO PARTE DI UNA "NARRAZIONE" UTILE A DIMOSTRARE CHE TRA L'AD DI MONTEPASCHI E IL COSTRUTTORE NON CI FU ALCUN "CONCERTO" PER L'ACQUISTO DI MEDIOBANCA? - A TAL PROPOSITO, VALE SEMPRE LA PENA RICORDARE LE GUSTOSE INTERCETTAZIONI TRA I DUE, IL 18 APRILE, ALL’INDOMANI DELL’ASSEMBLEA MPS CON CUI VENNERO SUPERATE LE RESISTENZE ALL’AUMENTO DI CAPITALE DELLA BANCA AL SERVIZIO DELLA SCALATA DI MEDIOBANCA: “MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE? COME STA?”; “MOLTO BENE! ABBIAMO FATTO UNA BELLA OPERAZIONE. IL VERO INGEGNERE È STATO LEI, IO HO ESEGUITO SOLO L’INCARICO”

leonardis enrico marchi elkann la stampa marco gilli

FLASH! - LA TORINO CON I DANE' SI MOBILITA PER SALVARE "LA STAMPA": LE DUE CORDATE INTERESSATE AL QUOTIDIANO (GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS E GRUPPO NEM DI ENRICO MARCHI), HANNO BISOGNO DEL SUPPORTO DELLE FONDAZIONI CRT E SANPAOLO - NELLA CORSA A "LA STAMPA", AL MOMENTO E' IN VANTAGGIO ENRICO MARCHI, CHE HA GIA' RILEVATO DA GEDI I QUOTIDIANI DEL NORD-EST: "NEM" HA OTTENUTO LA BENEDIZIONE DI CRT E POTREBBE PRESTO AVERE ANCHE QUELLA DI SANPAOLO, GUIDATA DA MARCO GILLI, VICINISSIMO AL SINDACO LORUSSO...