barbara riolfo salone dell'auto dellauto dell auto torino

“TORNA IN CUCINA CHE IL SUGO NON SI MESCOLA DA SOLO” - I COMMENTI SESSISTI DEGLI UTENTI SUI PROFILI SOCIAL DI BARBARA RIOLFO, LA PILOTA CHE IERI, DURANTE UN'ESIBIZIONE DEL SALONE DELL'AUTO DI TORINO, SI È SCHIANTATA CONTRO LE TRANSENNE E HA FERITO 12 PERSONE: "PRENDI SECCHIO E TORNA A PULIRE I CERCHI DELLE AUTO" - IN UN POST "PROFETICO", A LUGLIO, LA RIOLFO AVEVA SCRITTO: "ANCHE LE DONNE SANNO GUIDARE UNA LANCIA RALLY SOTTO LA PIOGGIA" - LA PILOTA: "È STATA UNA FATALITÀ, SONO MOLTO DISPIACIUTA"

 

La pilota di rally, è stata una fatalità sono molto dispiaciuta

BARBARA RIOLFO

(ANSA) - TORINO, 16 SET - "Sono molto dispiaciuta per quanto è accaduto. Una fatalità. Ci stiamo tenendo informati, tramite gli organizzatori, sulle condizioni di salute delle persone rimaste ferite". La pilota di rally che ieri era alla guida della Lancia che, durante un'esibizione per il Salone dell'Auto di Torino, ha travolto e ferito dodici persone.

 

"Sono stata sentita dalla polizia locale - ha raccontato all'ANSA, la donna che vive ad Alba, nel Cuneese - ripeto sono moltissmo dispiaciuta di quanto accaduto". Sulla sua pagine social gli hater si sono scatenati con commenti anche sessisti: "Non mi toccano, perché non conoscono né me né la mia famiglia - commenta la pilota - ho trovato conforto negli amici e nei piloti che comprendono la situazione e mi stanno facendo sentire la loro presenza".

 

'Torna in cucina' hater scatenati contro la pilota di rally

salone dell'auto di torino 3

(ANSA) - TORINO, 16 SET - "Torna in cucina che il sugo non si mescola da solo". È solo uno dei messaggi pubblicati nel profilo social della pilota di rally che era alla guida della Lancia Delta che ieri a Torino, durante un'esibizione per il Salone dell'Auto, è finita contro gli spettatori di piazza San Carlo, ferendo dodici persone. L'attacco degli hater ha costretto la donna a rendere il suo profilo di facebook privato, ma dei commenti sono ancora visibili, proprio sotto la foto dell'auto, e più di uno è di stampo sessista.

 

salone dell'auto di torino 2

"Prendi secchio e torna a pulire i cerchi delle auto", scrive un utente. E ancora "Cambia hobby pilotare un'auto non è per te, torna in casa a lavare i piatti". Ma c'è anche chi difende la pilota: "Mi sa che qui siamo tutti piloti se c'è un incidente, tutti allenatori ai mondiali, tutti premier alle elezioni...tutti fenomeni. Ma tanto lei che sicuramente non è stupida, continuerà a guidare la sua auto… pagherà se dovrà pagare, e vivrà la sua vita".

 

salone dell'auto di torino 1

In un post, a luglio, la conducente della Lancia aveva scritto, postando una sua foto a bordo dell'auto: "Dedicato a tutte le donne. Mi ci è voluto molto tempo per trovare la mia voce. E ora che ce l'ho non rimarrò in silenzio: anche le donne sanno guidare. Anche le donne sanno guidare una Lancia Rally 037 Martini Racing ex Bettega autentica, sotto la pioggia battente con delle semi-slick. Ogni onore è gloria"

incidente salone dell'auto di torino 2incidente salone dell'auto di torino 1

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)