cina covid

‘MO SO CAZZI PER XI JINPING – ORA CHE LA STRATEGIA “ZERO COVID” È FINITA, IN CINA SI STANNO CONTAGIANDO TUTTI - LE STIME DEGLI ISTITUTI SCIENTIFICI INTERNAZIONALI MOSTRANO UNO SCENARIO AGGHIACCIANTE: L’ONDATA DI CONTAGI CHE SI STA ABBATTENDO SULLA CINA POTREBBE UCCIDERE FINO A 2,1 MILIONI DI PERSONE, SE IL GOVERNO NON SI MUOVE A VACCINARE I PIÙ DEBOLI (IL 60% DEGLI OVER 80 NON HA RICEVUTO DUE DOSI) 

Guido Santevecchi per il “Corriere della Sera”

 

XI JINPING COVID IN CINA

«La vittoria alla fine premierà l'eroismo del cinesi», assicura il Quotidiano del Popolo. Il tg aggiunge che il picco dei contagi è previsto a gennaio e «siamo sulla strada» della fine della crisi sanitaria. Ma le strade di Pechino sono semideserte, nonostante siano state abolite le restrizioni: l'ondata di Covid-19 sta montando nella capitale e la gente si è chiusa in casa.

 

Giungono notizie analoghe da altre metropoli. Gli studi scientifici temono centinaia di migliaia di decessi nei prossimi mesi in tutta la Cina. Dopo il ritiro improvviso e drammatico dalla trincea del Covid Zero, il 7 dicembre, le autorità hanno rinunciato a contare i contagi: «Inutile senza tamponi obbligatori», dicono. La gente sembra disorientata. A chi ha sintomi lievi è stato detto di autoisolarsi in casa, per non intasare gli ospedali che sono già sotto pressione.

 

covid cina

Ci sono testimonianze di medici e infermieri che devono restare in corsia per far fronte all'emergenza anche quando sono contagiati, se non stanno troppo male. La promessa ora è di correre ai ripari con i vaccini. La Commissione sanitaria centrale non ha segnalato decessi: il numero dei morti in questi tre anni di pandemia in Cina è fermo a 5.235.

 

Inutile discutere sull'attendibilità del dato. La scorsa primavera l'Università Fudan di Shanghai aveva ammonito che riaprire la Cina avrebbe potuto causare fino a 1,6 milioni di morti in sei mesi: il monito serviva a sostenere il rigore dei lockdown, delle quarantene preventive e dei tamponi obbligatori. Comunque il governo si è improvvisamente ritirato dalla trincea Covid Zero dopo le proteste popolari di fine novembre.

 

CINA COVID

Le proiezioni elaborate ora da istituti scientifici cinesi o internazionali indicano che i decessi dell'ondata che sta montando potrebbero arrivare a 600 mila nello «scenario migliore», a 2,1 milioni se i vaccini non arriveranno subito. L'Organizzazione mondiale della sanità, da Ginevra, dice che non è stato l'abbandono del Covid Zero a causare questa situazione: «In realtà i contagi si stavano già diffondendo intensamente perché le misure non fermavano più la malattia», ha affermato il dottor Mike Ryan direttore dell’emergenze all'Oms.

COVID CINA 1

 

Gli epidemiologi osservano che la scarsa circolazione del coronavirus in Cina nei tre anni di pandemia rende ancora più pericolosa questa fase di riapertura: la maggioranza dei cinesi non è stata esposta al Covid-19 e alle sue molte varianti e ora è più fragile. Il tasso di mortalità più elevato è previsto nella fascia degli ultraottantenni, dei quali il 60% non ha ricevuto più di una dose di vaccino. Uno studio commissionato da Pechino agli scienziati della University of Hong Kong prevede che la Cina soffrirà tra i 448 e i 530 decessi per milione di abitanti. Su una popolazione di 1,4 miliardi questo scenario implicherebbe tra i 627.000 e i 742.000 morti.

 

proteste in cina contro la strategia zero covid 9

Lo studio elaborato a Hong Kong è significativo, perché l'ex colonia britannica tra fine gennaio e inizio marzo fu aggredita da Omicron e contò 9.000 morti tra i suoi 7,2 milioni di cittadini. Pechino promette di spingere al massimo della velocità la vaccinazione, portando la diffusione della quarta dose almeno all'85% e facendo subito ricorso ai farmaci antivirali. All'industria statale è stato ordinato di accelerarne la produzione. Il ministero degli Esteri di Pechino sostiene che «la Cina ha un vantaggio istituzionale» sul resto del mondo. Il problema è che il Covid-19 sfugge alle logiche della politica, a Pechino come nel resto del mondo.

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...