dipendenti pubblici

MAL COMUNE? STATTE ZITTO - IL NUOVO REGOLAMENTO DEL CAMPIDOGLIO VIETA AI DIPENDENTI COMUNALI DI ROMA DI PUBBLICARE SUI SOCIAL CIÒ CHE NON VA ALL'INTERNO DELL'AMMINISTRAZIONE PUBBLICA - È VIETATO "FARE LA SPIA E CRITICARE SUI SOCIAL, LA DENUNCIA DEVE ESSERE FATTA SEGUENDO LE PROCEDURE DIVERSE" - I DIPENDENTI CHE LAVORANO IN SMART WORKING RISCHIANO UN PROVVEDIMENTO DISCIPLINARE SE... 

Estratto dell’articolo di Marina de Ghantuz Cubbe per www.repubblica.it

 

campidoglio

Si prega di non inveire contro l’amministrazione capitolina e, giammai, sui social media. Il nuovo Codice di comportamento per i dipendenti del Comune dedica un intero articolo all’uso delle varie bacheche digitali mettendo i puntini sulle i. «Nell’utilizzo dei propri account dei social media il dipendente utilizza ogni cautela, affinché le proprie opinioni o giudizi su eventi, cose e persone non siano in alcun modo attribuibili direttamente all’amministrazione o possano lederne il prestigio o l’immagine».

 

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Anche “fare la spia” è assolutamente vietato e infatti «il dipendente non utilizza i social media per segnalare disfunzioni presenti all’interno dell’amministrazione, ma le denuncia seguendo le procedure previste», si legge nella delibera che dà il via libera al Codice. Che, durante l’orario di lavoro, i social network li vieta quasi del tutto. Più in generale «il dipendente non attende a occupazioni estranee al servizio» e nello specifico non può andare sui social «salvo che del tutto sporadicamente e attraverso il personale telefono cellulare».

 

Per stare al passo coi tempi, nel nuovo Codice non potevano non esserci anche le regole sullo smart-working: Chi lavora da remoto o svolge lavoro agile, deve stare molto attento a rispondere al telefono e alle mail o rischia l’etichetta di assenteista. Ovviamente negli orari di lavoro: dalle 7.30 alle 13 e dalle 14 alle 19.30. «La mancata risposta può essere equiparata ad assenza ingiustificata con conseguente avvio del relativo provvedimento disciplinare». [...]

campidoglio

 

Anche quando il dipendente si trova in ufficio, deve stare attento a non dimenticarsi di controllare la mail. Deve infatti «prendere visione quotidianamente della propria casella di posta elettronica istituzionale», ma anche di quella «ordinaria e/o certificata del proprio ufficio».

 

Al di là della vita “connessa”, anche in quella reale. cioè durante le pubbliche relazioni, il dipendente comunale «non assume nessun comportamento che possa nuocere all’immagine dell’amministrazione». E soprattutto non deve sfoggiare la sua posizione: «Nei rapporti privati, comprese le relazioni extralavorative con con pubblici ufficiali nell’esercizio delle loro funzioni il dipendente non sfrutta né menziona la posizione che ricopre per ottenere utilità che non gli spettino». [...]

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