anas mazzette corruzione

MAZZETTE CON PARTITA IVA – NELL’INCHIESTA CHE HA TRAVOLTO ANAS, SULLE PRESUNTE MAZZETTE IN CAMBIO DI LAVORI, SONO INDAGATI QUATTRO DIRIGENTI DELLA SOCIETÀ CHE GESTISCE LE STRADE, E ALTRI TRE CHE AVEVANO ABBANDONATO L’AZIENDA, CREANDO DITTE PRIVATE CHE VINCEVANO LE GARE – UNO DEI MANAGER PUBBLICI FATTURAVA COME “CONSULENZE”, CON TANTO DI PARTITA IVA, I SOLDI DELLA PRESUNTA CORRUZIONE – LA TANGENTE DA 846MILA EURO PER I LAVORI SULLA STATALE “REGINA” SUL LAGO DI COMO – GLI APPARTAMENTI E LE AUTOMOBILI PAGATE…

https://milano.repubblica.it/cronaca/2024/10/03/news/corruzione_anas_appalti_tremzzina_soave_strade-423533843/

 

Estratto dell’articolo di Sandro De Riccardis per “la Repubblica”

 

STRADE ANAS

Dirigenti Anas con partita Iva, con cui venivano fatturate le tangenti incassate dalle aziende che vincevano gli appalti della stessa Anas. Per almeno uno degli indagati nel nuovo scandalo che travolge la società vigilata dal ministero delle Infrastrutture (dopo quello sulle tangenti che ha coinvolto la famiglia Verdini), le mazzette avevano forma legale, tracciate come consulenze che il manager pubblico riceveva dalla società privata.

 

Eutimio Mucilli

Una delle tante anomalie emerse nell’inchiesta del Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Milano, che ieri ha eseguito perquisizioni in mezza Italia nelle sedi di Anas e negli uffici di nove indagati. Quattro sono ancora dirigenti di Anas, altri tre avevano abbandonato l’azienda, creando le entità private che vincevano le gare. [...]

 

Porte girevoli tra pubblico e privato che portano i pm Giovanna Cavalleri e Giovanni Polizzi, con la procuratrice aggiunta Tiziana Siciliano, a ipotizzare corruzione, turbata libertà degli incanti e rivelazione di segreto d’ufficio per almeno quattro appalti per la costruzione e manutenzione di tratti stradali. Finiscono così indagati i fratelli Stefano, Luigi e Marco Liani.

 

Il primo, ex responsabile “progettazione e realizzazione lavori” Anas fino al 2019, ora alla struttura territoriale Anas Toscana, gli altri due ex funzionari della società a controllo pubblico, che hanno poi creato le srl per incassare le commesse. Con loro, indagati anche altri tre attuali funzionari di Anas: Eutimio Mucilli, ex responsabile “nuove opere” e ora alla direzione “investimenti e realizzazione lavori”; Vincenzo Giarratana, responsabile “geologia” nord ovest; Mauro Ernesto Pelagalli, passato da Anas al privato per poi tornare come capocantiere Lombardia.

 

Alberto Brentegani

Con loro, l’ex manager Anas ed ex dirigente del Mit Giovanni Proietti, imputato per il crollo del ponte Morandi di Genova, e il figlio Nicholas; Alberto Brentegani, nel cda di Autostrade Brescia-Verona-Vicenza-Padova spa.

 

Solo per una gara d’appalto, quella del 2019 per i lavori sulla SS340 “Regina”-Variante Tremezzina, sul lago di Como, la procura quantifica in 846mila euro la presunta corruzione. Con Stefano Liani e Mucilli che avrebbero «intrattenuto rapporti economici personali con il Consorzio Stabile Sis» (non indagato), aggiudicatario dell’appalto da 388 milioni. Stefano Liani avrebbe «percepito dal Consorzio, dal 2018 al 2021, 485.896 euro» e Mucilli «360.074 euro ».

 

Vincenzo Giarratana

[...] Il sospetto è che gli incarichi «fossero funzionali a garantire al consorzio la fedeltà e la benevolenza dei due alti dirigenti pubblici nell’assegnazione e nella successiva esecuzione del remunerativo appalto». Per i due lotti dell’A4 da Brescia a Padova, secondo la Gdf avrebbe avuto un ruolo Proietti, «nominato direttore dei lavori» da Alberto Brentegani, nel cda della società autostradale, aggiudicato al Consorzio Stabile 3 Emme, «riconducibile alla famiglia Liani».

 

STRADA STATALE 340 REGINA - LAGO DI COMO

Un incarico che «Proietti avrebbe dirottato al figlio». La famiglia avrebbe ricevuto in cambio «un appartamento e un’automobile pagati » da una società del gruppo Liani. Anche l’appalto da due milioni e mezzo di euro della Ss 469 Sebina Occidentale, sarebbe stato «di fatto subappaltato » alla società di Marco Liani, grazie a Giarratana.

 

Un filone che comprende anche l’appalto per la Ss 412 della Val Tidone. [...] Anas, non indagata, esprime «piena fiducia nella magistratura, fornendo tutta la necessaria collaborazione».

STRADE ANAS

ANAS

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI? A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELANTIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: ‘A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO! - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”