simonetta di tullio madre dei fratelli bianchi

LE MELE NON CADONO LONTANO DALL'ALBERO - SIMONETTA DI TULLIO, MADRE DEI FRATELLI BIANCHI, SI E' MERAVIGLIATA PER IL CLAMORE DATO ALL'OMICIDIO DI WILLY MONTEIRO, PER LA CUI MORTE SONO ACCUSATI I FIGLI: "MANCO FOSSE MORTA LA REGINA" - NON HA MAI SCRITTO AI GENITORI DI WILLY ED È FINITA INSIEME AL MARITO CON UN AVVISO DI GARANZIA PER AVER PERCEPITO IL REDDITO DI CITTADINANZA SENZA AVERNE DIRITTO - LA SUA PREOCCUPAZIONE E' PER I SOLDI CHE ORA SCARSEGGIANO: "SE DOVEMO VENNE LE MACCHINE, TUTTO PERCHÉ NON C’È RIMASTO PIÙ NIENTE…"

Clemente Pistilli per "la Repubblica - Edizione Roma"

 

Simonetta Di Tullio madre dei fratelli Bianchi

«L’hanno messo in prima pagina manco se fosse morta la regina», a parlare è la madre dei fratelli Bianchi colpita dal risalto mediatico e non dalla tragedia per la morte del 21enne di Paliano. Quella di Willy è anche una storia di mamme. È la storia di mamma Lucia, che il 6 settembre dell’anno scorso ha ricevuto una telefonata nella sua casa a Paliano con cui le è stato detto che il figlio era stato appena ucciso senza un perché nella vicina Colleferro, che da allora vive nel ricordo di quel giovane dagli occhi buoni e che non perde un’udienza del processo, senza mai dire una parola e limitandosi a coprirsi il volto con le mani quando i particolari riferiti dai testimoni su quel pestaggio diventano raccapriccianti.

I FRATELLI BIANCHI

 

Ed è la storia di Simonetta Di Tullio, la madre dei fratelli Marco e Gabriele Bianchi, i campioni di arti marziali, i principali imputati. La Di Tullio non ha mai parlato dopo il dramma, non ha mai scritto ai genitori di Willy Monteiro Duarte ed è finita insieme al marito con un avviso di garanzia per aver percepito il Reddito di cittadinanza senza averne diritto. Un’ombra che per la prima volta prende forma nel colloquio a Rebibbia col figlio Gabriele intercettato dai carabinieri e finito nella perizia disposta dalla Corte d’Assise del Tribunale di Frosinone. Lei è stupita del risalto mediatico dato alla tragedia del 21enne.

 

I FRATELLI BIANCHI

«Non è mica morta la regina » commenta. Appare preoccupata per i figli ritenuti due massacratori, pensa che presto usciranno puliti da quella vicenda ed è infastidita da chi ha voltato loro le spalle. La donna sembra angosciata soprattutto per il figlio Marco, che non ha reagito bene al carcere come Gabriele. E a quest’ultimo non nasconde il dolore che ha provato quando è andata a fargli visita: «A momento mi moro (muoio)».

 

Tra i problemi principali per Simonetta Di Tullio sembra appunto esserci quello che i più non hanno fatto quadrato attorno alla sua famiglia. E scarseggiano pure i soldi. «Non ci sta più nessuno - dice a Gabriele - ti hanno abbandonato tutti amore mio! Si tenemo venne (ci dobbiamo vendere) le macchine, tutto perché non c’è rimasto più niente». Sembra sia lei a farsi carico della situazione. Il marito non ce la fa: «Quel poraccio di padrito ( tuo padre) quello te lo dico non tiene coraggio a venì né qua, né da ti e né da.. sennò gli piglia l’infarto».

 

fratelli bianchi

Non manda giù « tutte le cose brutte» che dicono ai figli ed è furiosa con la fidanzata di Marco che lo ha scaricato. A Gabriele fa dunque una promessa: « Quando sarà tutto finito, quante persone mi levo dananzi ( davanti).. quante!» . Per lei è successa una « disgrazia» , non è « morta la regina» , i figli stanno in carcere «da innocenti» e soprattutto non si fida «più di niciuno (nessuno) » . Più chiaramente: «Una volta dimostrato.. tutta quella fanga che ci hanno messo in cima e che hanno visto l’innocenza di te e di tuo fratello saremmo soltanto noi famiglia a casa mia».

i fratelli bianchi a miamiWILLY E I FRATELLI BIANCHIfoto suv fratelli bianchifratelli bianchi 2fratelli bianchii fratelli bianchi la notte dell'omicidio di willy 1i fratelli bianchi

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