luc montagnier coronavirus

MONTAGNIER, GENIO INCOMPRESO O VECCHIO RIMBA? – IL VIROLOGO 89ENNE, PREMIO NOBEL PER AVER SCOPERTO IL VIRUS DELL’HIV, È IL GURU DI RIFERIMENTO DEI NO-VAX, CHE LO CITANO (SPESSO A SPROPOSITO): MA CHE COSA PENSA DAVVERO? L’INTERVISTA PER “FUORI DAL CORO”: “NON SONO CONTRARIO AI VACCINI, MA A PRODOTTI NON SICURI I CUI EFFETTI SONO SCONOSCIUTI. SE IL VIRUS NON FOSSE STATO MANIPOLATO PER MEZZO DELLE INIEZIONI, CREDO SI SAREBBE GIÀ INDEBOLITO. LE ULTIME VARIANTI SONO FAVORITE DALLA DIFFUSIONE DEI VACCINI. L’ALTERNATIVA? BISOGNA CHE TUTTI SAPPIANO CHE…” - VIDEO

LUC MONTAGNIER A FUORI DAL CORO

VIDEO - LUC MONTAGNIER A “FUORI DAL CORO”

https://www.mediasetplay.mediaset.it/article/mediasetplay/fuoridalcoro/luc-montagnier-non-sono-contrario-ai-vaccini_SE000000000632_a26683

 

«CONFERMO: I VACCINI NON SONO SICURI HANNO EFFETTI ANCORA SCONOSCIUTI»

Da “La Verità”

 

luc montagnier premio nobel

Per gentile concessione della trasmissione Fuori dal coro, pubblichiamo l'intervista - effettuata da Margherita Enrico e trasmessa ieri sera al premio Nobel Luc Montagnier. L'anziano medico (89 anni), che nel 2008 è stato insignito del premio svedese per la Medicina, è scopritore del virus dell'Hiv. Dopo lo scoppio della pandemia da Covid, le sue posizioni, in netto contrasto con

 

vaccino pfizer

la maggior parte degli istituti e delle organizzazioni sanita-rie mondiali, hanno fatto discutere. Nel colloquio, realizzato all'inizio dell'estate, Montagnier conferma le sue tesi sull'inopportunità di procede-re a vaccinazioni di massa a pandemia in corso. Scelta che ritiene esposta a un rapporto rischi-benefici non sicuro per i cittadini. Il Nobel insiste anche sulla possibilità di cura.

Laboratorio di Wuhan

 

 

«Non sono contro i vaccini, alla cui ricerca ho dedicato gran parte della mia vita», dice Luc Montagnier: «Li ritengo molto importanti nella cura delle malattie trasmissibili e delle epidemie, ma sono contrario a prodotti non sicuri i cui effetti sono ancora del tutto sconosciuti.

luc montagnier 3

 

Un vaccino può considerarsi sicuro solo dopo un tempo di sperimentazione molto più lungo. Questa campagna vaccinale è stata effettuata con errori di carattere scientifico e medico, che hanno aggravato la situazione. Nei vaccini di solito è presente il virus attenuato che una volta iniettato stimola il sistema immunitario in maniera delicata.

 

VACCINAZIONE CORONAVIRUS

Gran parte dei vaccini somministrati per combattere questa pandemia sono una terapia genica che serve a stimolare la produzione di proteine nella nostre cellule. È un sistema che ritengo innaturale, perché fa si che nuovo materiale genetico sia inserito nel nostro genoma».

 

Ma sono stati vaccinati miliardi di persone. Quali potrebbero essere le conseguenze?

«Nel corpo abbiamo cellule specializzate chiamate cellule immunitarie, che da sole sono in grado di produrre anticorpi. Questi vaccini stravolgono l'organizzazione naturale dell'organismo. La proteina del virus che permette di attaccarlo ha una doppia funzione di cui nessuno parla: è anche una neurotossina.

 

luc montagnier da bambino

Nelle persone che non hanno ancora avuto il tempo di produrre anticorpi, questa proteina potrebbe influire sul cuore, creando miocarditi potenzialmente letali. Ma questa proteina può anche oltrepassare la barriera ematoencefalica e una volta arrivata al cervello, che non è più protetto, può causare problemi celebrali gravi. Questo come conseguenze immediate».

 

Potrebbero cioè verificarsi altre conseguenze a lungo termine?

«La reazione più frequente è la trombosi causata dalla coagulazione dovuta dall'aggregazione di piastrine che si può verificare anche molti mesi dopo la somministrazione del vaccino. Ma ne esiste un'altra. Il virus, nonostante il vaccino, trova anche il modo per influire sulle informazioni dei prioni, cioè le particelle infettive solamente proteiche, che hanno la capacità di trasmettere la propria forma alterata a varianti normali della stessa proteina in tutti gli organi. La struttura delle proteine dell'organismo viene cambiata, creando situazioni sconosciute a lungo termine».

roma vaccinazione anti covid 19 per i maturandi 6

 

Però professore, grazie ai vaccini la diffusione del virus è diminuita molto.

«Non solo non è finita, ma la situazione potrebbe essere ancora peggiore di quanto lo sia stata fino ad ora. Anche la scorsa estate, pur senza i vaccini, i contagi erano diminuiti. Il vaccino, si sa, non ci protegge dalla trasmissione del virus.

 

LUC MONTAGNIER

Non ci si dovrebbe vaccinare in corso di pandemia perché i virus si modificano per sfuggire al nostro sistema immunitario. La natura, anche nei confronti dei virus, sa creare armonia. Se il virus non fosse stato manipolato per mezzo dei vaccini, credo si sarebbe già indebolito. Le varianti naturali sono la conseguenza dell'armonia di sequenze matematiche precise.

 

luc montagnier.

L'uomo è intervenuto nel laboratorio di Wuhan e indirettamente, e in modo innaturale, ha intaccato queste sequenze impedendone l'evoluzione naturale. Le varianti naturali sono diventate così molto più aggressive e contagiose, come ad esempio la variante Delta. Le ultime varianti sono favorite dalla diffusione dei vaccini.

LUC MONTAGNIER A FUORI DAL CORO

 

Non è vero che i vaccinati sono più protetti dalle nuove e aggressive varianti. I vaccinati non solo hanno più possibilità di essere attaccati dalle varianti, ma sono più a rischio dei non vaccinati. Se le autorità non lo capiscono, andremo incontro a una catastrofe».

 

È consapevole che con queste dichiarazioni avrà ancora più nemici?

«Esistono prove e dati scientifici. Esistono analisi cliniche. L'opinione è legittima, però chi sostiene che diffondo false teorie o che sono impazzito lo deve dimostrare. Se lo scienziato rifiuta l'incontro o lo scontro ha perso.

 

luc montagnier

In campo scientifico ci sono regole precise: ci si misura, e misurarsi è l'unica maniera per sapere se si è sulla strada giusta. Spesso i motivi degli attacchi ingiustificati sono legati alla politica e al potere. Se un vaccino non è sicuro ed esiste un'altra soluzione terapeutica, bisogna seguire la morale e l'etica alla base della nostra missione di medici, e quindi non imporre il vaccino ma trovare anche metodi alternativi».

 

Ma quale potrebbe essere questa alternativa?

MEME SUL VACCINO PFIZER

«Bisogna che tutti sappiano che questa malattia si cura, e si guarisce, mentre quello che cercano di innescare nella mente della gente è che sia una malattia incurabile. Abbiamo i mezzi e le cure per affrontarla. Non è solo il mio pensiero, ma anche quello di altri numerosissimi specialisti cui non viene data voce.

 

Chiunque, se curato bene dall'inizio, può guarire. Le persone infettate dalla variante Delta possono guarire. Esistono inibitori specifici. Le case farmaceutiche dovrebbero impegnarsi anche nella ricerca di questi inibitori, e non solo sui vaccini. Per l'Aids abbiamo trovato inibitori che bloccano la moltiplicazione del virus diminuendo tantissimo il tasso di mortalità.

 

Luc Montagnier

Un fattore completamente ignorato da molti epidemiologi è che l'attacco di questo virus è sempre accompagnato da un cofattore batterico che favorisce e aumenta la sua moltiplicazione. Se si neutralizza il cofattore batterico con antibiotici a base di azitromicina, si possono sopprimere gran parte dei sintomi. I virus poi, per sopravvivere, hanno anche bisogno di situazioni infiammatorie provocate dalle citochine e dalle proteine. Se si abbinano farmaci specifici che diminuiscono l'infiammazione si potrebbero abbreviare i tempi di recupero e forse anche ridurre il tasso di mortalità».

 

Professore, è giusto vaccinare i bambini?

«Bisogna abbandonare questa idea folle. I bambini non sono vettori di diffusione del virus, ma se venissero vaccinati nel tempo potrebbero manifestarsi effetti secondari importanti, come quelli di cui ho parlato prima».

Laboratorio di Wuhan 2luc montagnier 2Laboratorio di Wuhan 2LUC MONTAGNIERDOSI DEL VACCINO PFIZER IN ITALIALaboratorio di Wuhanlaboratorio di wuhan scatole di vaccino pfizer distribuite negli usa 1luc montagnier

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…