fave fava

MORALE DELLA FAVA (COL PECORINO) - LE FAVE SONO UN SIMBOLO DELLA PRIMAVERA, AMATISSIME IN ITALIA E IN TUTTA EUROPA - CONOSCIUTE GIÀ NEI TEMPI DEGLI ANTICHI EGIZI, NEL MONDO ROMANO DIVENNERO PROTAGONISTE DI NUMEROSE RICETTE - A ROMA VENGONO SPESSO ASSOCIATE ALLA VIGNAROLA, L'IMMANCABILE ABBINAMENTO CON IL PECORINO OPPURE CON IL GUANCIALE, MENTRE NEL RESTO DELL'ITALIA VENGONO UTILIZZATE ANCHE PER..

fave 1

Giacomo A. Dente per “il Messaggero”

 

Le fave, felice totem della gastronomia popolare di primavera (ma non solo!) possono vantare quarti di nobiltà molto antichi. Conosciute già nell'Egitto dei faraoni, nel mondo romano divennero protagoniste di numerose ricette, tutte arricchite da complesse miscele di erbe, spezie e condimenti.

fave 2

 

Marco Gavio Apicio, gastronomo e cuoco del tempo di Tiberio, nel suo monumentale De Re Coquinaria (un vero e proprio manuale di cucina del tempo dei Cesari) ne racconta una gustosa preparazione nella quale le fave vengono lessate, profumate con pepe, coriandolo, cumino, finocchietto e quindi stemperate con vino e garum (la salsa per eccellenza, molto vicina alla nostra colatura di alici). Un piatto che avrebbe fatto orrore a Pitagora che, secondo il filosofo Porfirio, evitava anche di attraversare un campo di fave.

 

fave 3

L'ALLERGIA

Senza dubbio, le fave erano associate al culto dei morti, forse anche per via della macchia nera che tinge i fiori bianchi e che ricorda la lettera theta dell'alfabeto greco, la stessa di thanatos, la morte. «Questa però è la versione colta», scherza Andrea Pedemonte Cabella, produttore a Sant' Olcese in Liguria di un mitico salame e guru di una aristocratica confraternita dedicata alla sua tutela.

fave 4

 

«Intendo dire che magari Pitagora soffriva di favismo, una alterazione del metabolismo che può generare conseguenze gravissime per coloro che dovessero consumarne. Peccato, perché da noi le fave, il nostro salame - ça va sans dire - la focaccia, e un buon vino bianco, sono la più semplice e gioiosa celebrazione dell'arrivo della primavera».

 

fave e guanciale

A Roma le fave sono protagoniste di piatti di gagliarda convocazione di sapore per la loro associazione frequente col guanciale (che, per alcuni puristi, le rende più grevi) come contorno, con le fettuccine, o ancora nella loro apoteosi, la vignarola. «Il piatto non ha una codificazione rigorosa - spiega Marcello Romano, chef dell'Hassler Bistrot a Roma - Fave, piselli, porro, carciofi, lattughino sono una costante: al resto ci pensa la primavera o lo chef: nel mio caso la vignarola la associo a una lasagnetta tartufata».

vignarola 1

 

Il mondo delle zuppe è ricco di ricette a base di fave. In Catalogna le abbinano con cipolla, pancetta e salsiccia, mentre a Huelva si gustano le habas con chocos, i calamari e, ancora, nel Sud della Francia, l'iconico cassoulet (un umido di carni, legumi e verdure) sembra sia nato con le fave, e non con i fagioli, come oggi è uso più frequente.

 

LA VELLUTATA

Per i vegetariani puri, niente di meglio della bobba di Carloforte, a base di fave secche, basilico, aglio, pomodori, carote e zucchine, della ncapriata di fave e foglie pugliese (quasi una vellutata di sapori intensi) o, ancora, del potente macco siciliano, profumato col finocchietto e realizzato con la fava larga di Leonforte, presidio Slow Food.

 

fave 6

Poi, per tornare a sapori antichissimi, un assaggio obbligato va al ful mudammas egiziano, a base di fave secche stufate in un pentolone di rame, aggiustate con aglio pestato, prezzemolo, cipolla, cetriolo, cumino, peperone e uovo sodo. E, sempre dall'Egitto arrivano i falafel, diffusi in tutto il Medio Oriente anche nella versione a basi di ceci, squisite frittelle street food, speziate con un trito di cipolla, aglio, cumino e prezzemolo.

fave e pecorino 2fave e pecorino 1fave e pecorino 1fave e pecorino 2fave 5vignarola 2

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…